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DA 2-0 A 2-2, IL CHIEVO TIENE APERTA LA CRISI-ROMA...

Pubblicato il 16/09/2018
Continua il percorso balbettante della Roma in questo inizio di stagione: dopo il k.o. col Milan in pieno recupero, ecco un altro passo falso, con il pareggio casalingo per 2-2 contro il Chievo. La crisi giallorossa è messa ancora più in luce dall'andamento della gara, con la squadra di Di Francesco avanti all'intervallo 2-0 e con i clivensi che, nel corso della ripresa, sono riusciti poi a recuperare il doppio svantaggio ed a sfiorare anche un'incredibile 2-3 nell'ultima azione del recupero, con la Roma salvata dalla traversa. Insomma, per dirla in breve, contro il Real il 19 servirà decisamente tutta un'altra Roma, a meno che non si voglia prendere il pallottoliere...
Per la sfida dell'Olimpico, ed in vista soprattutto del Bernabeu, Di Francesco tiene a riposo Fazio e De Rossi e vara il 4-3-3. In difesa al posto dell'argentino c'è Juan Jesus, mentre a centrocampo in mediana c'è Nzonzi, con ai lati Pellegrini e Cristante. Davanti, insieme al solito Dzeko, ci sono poi Under a destra ed El Shaarawy a sinistra. Nel Chievo D'Anna disegna invece un 4-3-2-1, con Giaccherini e Birsa sulla trequarti a suggerire per Stepinski. L'inizio del match è incoraggiante per la Roma, con Under che dopo 30 secondi dal via crossa per la testa di Dzeko, alto. Al 7' ancora Edin Dzeko protagonista: il bosniaco mette in mezzo un pallone insidioso, Sorrentino allontana ed El Shaarawy da fuori manda a lato di poco. Il Chievo prova a rispondere subito dopo con Radovanovic, la cui conclusione dalla distanza esce non di molto. Al 10' però la Roma spezza già l'equilibrio: Florenzi pennella dalla destra per l'accorrente El Shaarawy, che col sinistro rasoterra fa 1-0. Il vantaggio dei giallorossi placa il furore dei padroni di casa e scuote i veronesi, che prima arrivano alla conclusione con Radovanovic (Olsen para), e poi al 13' con Stepinski tengono in apprensione i giallorossi, dopo un errore di Juan Jesus. Nel complesso è ora il Chievo a manovrare a centrocampo, con la Roma che si limita a sorvegliare la situazione. Fa molto caldo all'Olimpico ed il ritmo della gara ne risente. La gara torna a vivere al 27' con Obi, che vede una sua conclusione deviata in angolo dalla difesa della Roma. Roma che alla mezz'ora mette una seria ipoteca sul match e sulla sua prima vittoria casalinga: Under effettua un bel traversone per Dzeko, che aggancia in area e libera al tiro Cristante, bravo e tempestivo nell'inserimento e nel firmare il 2-0. La squadra di D'Anna non si perde d'animo tuttavia e si procura diverse palle goal nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo. Prima Giaccherini ci prova con un'azione personale, poi è Rigoni a tentare una conclusione da fuori, senza fortuna. Quindi, al 41', ancora Giak mette una bella palla in area per Barba, che crossa molto bene, ma Stepinski di testa sbaglia clamorosamente il 2-1 sotto porta. La Roma continua ad essere distratta, forte del doppio vantaggio raggiunto, così al 43' i gialloblu ci provano ancora: Barba effettua un bel cross per la testa di Birsa, che colpisce fuori. Questo nuovo episodio scuote la Roma dal torpore ed infatti i giallorossi chiudono gli ultimi minuti all'attacco: al 44' ancora l'asse Florenzi-El Shaarawy sembra funzionare a dovere, ma stavolta Sorrentino ci mette la manona sul colpo di testa velenoso del Faraone; infine è Under a farsi vedere al tiro, ma la sua è una conclusione centrale.
La ripresa si apre con l'inserimento nei veronesi di Hetemaj al posto di Obi. Under prova subito a dare la carica e manda in porta Pellegrini, che si fa però respingere il tiro da un sontuoso Sorrentino in uscita. Anche in questo secondo tempo è comunque sempre la squadra di D'Anna a dettare i ritmi ed a far girare la palla a centrocampo. Al 52' arriva un premio all'impegno degli ospiti:dalla distanza Birsa fa partire un preciso tiro sotto l'incrocio ed Olsen tocca ma non riesce ad evitare il 2-1, a questo punto meritato. La reazione d'orgoglio della Roma dura pressochè una decina di minuti, con i giallorossi pericolosi al cross con Florenzi, mentre Pellegrini sciupa a lato un bell'assist di El Shaarawy ed Under continua poi il suo rapporto conflittuale col goal, facendosi respingere il tiro da Sorrentino.Tutto qui, prima che il Chievo torni a gestire lui il pallone. L'unico bagliore dei padroni di casa in questa fase della gara lo porta Kolarov con un'azione personale conclusa fuori, ed allora Di Francesco cambia e passa al 4-2-3-1, nel tentativo di riprendere il mano il gioco: fuori un ottimo Florenzi per Karsdorp e fuori Pellegrini per De Rossi, con Cristante che sale tra i trequartisti. Il giocatore più pericoloso però continua ad essere Kolarov sui calci da fermo. Negli ultimi dieci minuti di match i due tecnici cambiano ancora: nel Chievo c'è Leris, mentre nei giallorossi Under fa spazio a Kluivert. A 9' dalla fine Dzeko ha la palla per chiudere definitivamente la gara, ma l'attaccante trova sulla sua strada Super-Sorrentino ed il Chievo rimane così ancora il vita. L'esperto portiere ospite fa bene, perchè 2 minuti dopo il neoentrato Leris al suo primo pallone mette in mezzo un cross basso, Kolarov interviene goffo rischiando l'autorete e Stepinski è rapace nel firmare il 2-2 che mette in risalto tutti i limiti di tenuta mentale e fisica della squadra di Di Francesco. Negli ultimi 5 minuti che restano la Roma si getta con il cuore alla ricerca disperata del nuovo goal-vittoria, ma El Shaarawy si fa respingere il tiro dal solito Sorrentino, mentre Dzeko di testa è prevedibile e manda alto. Per la resistenza finale intanto il Chievo si barrica all'indietro. Al 90' Kolarov su punizione pesca la testa di Dzeko, ma il numero 9 sbaglia incredibilmente, mandando alto. L'arbitro Mazzoleni assegna ben 5 minuti di recupero, che diventano addirittura 6 quando Giaccherini con un tiro a giro dalla distanza fa tremare tutta la Roma, ma Olsen con l'aiuto della traversa salva la Roma da una figuraccia storica. La squadra di Di Francesco però non si salva dalle critiche: giocando così, non si va lontano...