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DI FRANCESCO: ''DOBBIAMO RITROVARE L'ANIMA. ZANIOLO? UN SEGNALE PER TUTTI...''

Pubblicato il 19/09/2018
Dopo una gara interamente a senso unico come lo è stata Real-Roma di stasera,c'è ben poco da salvare in casa giallorossa. Eusebio Di Francesco lo sa e nella conferenza del postgara prova a tirare le somme di una serata storta, analizzando anche la situazione nel girone di Champions: “Il Real è favorito e ha dimostrato tutta la qualità che ha. Noi dobbiamo ancora lavorare tanto per passare il girone. Dopo un primo tempo in cui ci siamo difesi, nel secondo tempo abbiamo provato a fare qualcosa di meglio, ma siamo mancati nelle qualità delle giocate finali, davanti ad un Real fortissimo”.
Senza più due giocatori-cardine del centrocampo come Nainggolan e Strootman, quest'anno c'è più di qualche problema nella costruzione del gioco. Ma non c'è solo questo che non va, per DiFra: “Al di là della costruzione, anche quando siamo usciti dall’area, abbiamo fallito nella qualità delle giocate. Siamo stati anche sporchi in uscita dalla difesa e dobbiamo tirare fuori maggiore personalità in alcuni momenti della gara. Per farlo dovremo verticalizzare di più. Per tirare fuori questa personalità ai giocatori, dovremo puntare solo e soltanto sul lavoro. Conosco solo questo modo per farlo”.
Ha sorpreso molto poi nella scelta della formazione l'inserimento dal primo minuto del baby Zaniolo, a scapito di alcuni big o presunti tali. Di Francesco cerca di rimanere sulle generali, mandando però al contempo un messaggio in codice alla squadra. Per la serie: chi deve capire, capisca...: “Non dico niente su questo. Sono scelte tecniche e voglio che questo gruppo capisca che chi si allena in un certo modo, come Zaniolo, avrà la sua possibilità. Voglio che sia un segnale per tutti, per la squadra. Pensavo che mi potesse dare qualcosa in più tra le linee. Ci ha provato, ma siamo stati meno bravi a preparare queste azioni e non si è visto tantissimo”.
 
Eusebio ha speso poi parole di elogio per gli avversari: Modric merita il Pallone d’Oro per quello che ha fatto nel club e in Nazionale. Questo Real è una squadra piena di giocatori che potrebbero vincere il Pallone d'Oro e che lo vinceranno, come Asensio. Il Real senza Ronaldo? Sei giocatori del Madrid hanno giocato con la Spagna contro la Croazia, segnando sei goal... Se fossi un tifoso del Real, non sarei preoccupato dell'addio di Cristiano Ronaldo, visti i tanti campioni che sono ancora in rosa”.
Tra i giallorossi invece stasera a mettersi particolarmente in luce è stato Olsen: “A volte lo è stato anche Alisson il migliore. Olsen è stato bravo perché impegnato in situazioni difficili. Sono contento per lui, ma non è positivo essere così impegnato... Il Real comunque creerà tante occasioni contro tutti. Dobbiamo avere maggiore qualità nella costruzione delle azioni offensive contro squadre, come il Real, che sono ovviamente più forti di noi. Inutile stare a chiacchierare...”.
La chiusura di Eusebio è per spiegare i vari cambiamenti tattici che sta cercando (con fatica...) di proporre in questo inizio travagliato di stagione: “Prima non cambiavo mai, ora cambio tanto. Le rotazioni ci sono sempre, c'erano anche l’anno scorso, quando avevamo successo. Noi dobbiamo cercare di dare continuità a un sistema di gioco che è il 4-3-3. Ho cambiato per inserire giocatori come Schick con caratteristiche diverse. Ho cambiato in corsa come ha fatto anche il Real Madrid. Dobbiamo pensare di ritrovare l’anima della squadra, che adesso è un po’ carente. Non mi piace che la squadra perda tanti duelli, dovremo essere più determinati. E questa determinazione la tireremo fuori al più presto. Questa non era la partita per ripartire, ma mi aspettavo una prestazione maggiormente continua sotto tutti i punti di vista”.