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LA ROMA SI SCUOTE: 4-0 AL FROSINONE, ASPETTANDO IL DERBY...

Pubblicato il 26/09/2018
La Roma riemerge dal baratro in cui era precipitata dopo Bologna e rifila un secco poker al malcapitato Frosinone, in attesa della vera prova del 9, rappresentata dal derby di sabato prossimo contro la Lazio. Per cercare di uscire dal pantano, Di Francesco vara il 4-2-3-1 e tiene fuori dall'11 titolare sia Dzeko che Florenzi, protagonisti di uno scontro verbale durante e dopo la partita del Dall'Ara. Sulla fascia destra c'è dunque la novità Santon, mentre sulla trequarti si rivede Pastore, con Under ed El Shaarawy ai lati e con Schick punta avanzata. Nel Frosinone Longo disegna il suo 3-5-2 con Beghetto sull'out di sinistra e con in avanti il tandem Ciano-Pinamonti. La gara prende il via al fischio di Di Bello e dopo soli 90 secondi, al primo tiro in porta, la Roma passa subito in vantaggio: Under supera due avversari in dribbling, umiliando Crisetig con un tunnel, prima di far partire un siluro dalla lunga distanza col sinistro, che va ad infilarsi in rete per l'1-0 della Roma, con la parziale complicità di Sportiello, non impeccabile nel tentativo di intervento. Lo svantaggio sveglia i ciociari, che al 4' arrivano dalle parti di Olsen su azione d'angolo, ma Capuano di testa chiama alla parata il portiere svedese. I frusinati però non si perdono d'animo e provano con il loro possesso palla a scardinare la retoguardia giallorossa. All'11' è Pinamonti a cercare il goal del pari, ma il suo colpo di testa termina a lato. Nei padroni di casa intanto comincia a produrre gioco la catena di destra, con Santon molto volenteroso e con Under che è in giornata. La gara si imposta su ritmi medio-bassi, con Cassata e Schick che provano senza troppa convinzione a mettere la firma sul tabellino dei marcatori, ma non succede granchè. Poi al 21' ancora Schick viene imbeccato molto bene in area da El Shaarawy, ma il ceko da due passi tira senza cattiveria e Sportiello può così salvare la propria porta. L'attaccante giallorosso sente evidentemente molto l'assenza di goal, così un minuto dopo ci prova anche da fuori, ma calcia abbondantemente lontano dal bersaglio. Poco prima della mezz'ora di gioco la Roma inizia poi a fare sul serio, nel tentativo di chiudere subito la pratica. Ecco allora che al 26' Kolarov crossa molto bene per Pastore, che spreca tutto però calciando alto. Poi un minuto dopo torna protagonista Schick: Patrik fa partire un tiro secco e violento, che va ad incocciare sulla traversa con la decisiva deviazione di Sportiello, quindi Nzonzi spreca il tap-in ed il Frosinone tira un sospiro di sollievo. Il goal è però ormai chiaramente nell'aria ed infatti un minuto dopo si materializza con Pastore, che di tacco in bello stile realizza una rete esattamente uguale a quella siglata contro l'Atalanta, nello stesso angolo della stessa porta. Bello anche l'assist di Santon, bravo a pescare in area El Flaco. Il raddoppio fa gonfiare finalmente il petto alla Roma, a corto di gratificazioni in questo periodo. Ecco che ora la squadra giallorossa sembra ritrovare di colpo tutta la sua sicurezza, trascinata da un Pastore finalmente luccicante. Al 32' El Shaarawy prova col tiro a giro a cercare il 3-0, ma Sportiello respinge e si salva in angolo. Poi al 35' la squadra di Di Francesco ruba palla ad una disattenta difesa ospite e Under libera al centro El Shaarawy, che ha gioco facile nel battere a rete da due passi per il tris giallorosso, che archivia di fatto la pratica-Frosinone. Il primo tempo si chiude con un altro tentativo del Faraone dal limite, Sportiello stavolta para senza affanni.

Avanti 3-0 all'intervallo, Di Francesco si prende il lusso di lasciare Manolas negli spogliatoi, al suo posto c'è Marcano. In apertura di ripresa i canarini di Longo provano a rialzare la testa con Pinamonti e Cassata, ma la mira non è delle migliori. A questo punto la Roma prende in mano il centrocampo ed imposta un possesso palla molto manovrato, che indirizza il match su ritmi decisamente blandi, al limite del soporifero. Ci si sveglia al 64' con Under, che vede il suo cross venire deviato fortunosamente da un difensore ciociaro proprio all'incrocio dei pali. Un minuto dopo, con i 3 punti ormai in cassaforte, Di Francesco concede un pò di spazio a Zaniolo, all'esordio anche in campionato, dopo la parentesi europea contro il Real. Gli lascia il posto Pastore, finalmente stasera ai livelli sperati. D'altra parte, per un trequartista come lui giocare da interno nelle gare scorse non era esattamente il massimo... Proprio Zaniolo al 71' prova subito a farsi voler bene dai suoi nuovi tifosi, ma la sua conclusione finisce alta, dopo un clamoroso liscio a centro area di Schick. Nel Frosinone entrano intanto Daniel Ciofani, Soddimo e Campbell, nel tentativo di ravvivare l'attacco asfittico dei gialloazzurri. Ad andare al tiro però è ancora la squadra capitolina, che prima ci prova con El Shaarawy (centrale, 73') e poi anche con Zaniolo, ma il suo tiro potente non è angolato e Sportiello para senza problemi. Negli ultimi minuti del match Di Francesco concede anche gli applausi dell'Olimpico a De Rossi, alla sua 600^ partita con la Roma. Al suo posto entra il promettentissimo Luca Pellegrini, anche lui all'esordio, come Zaniolo. L'Olimpico riserva invece un trattamento decisamente diverso ai dirigenti della società: quando vengono inquadrati Monchi e Baldissoni, sono giù fischi... Con questo clima surreale si entra così nell'ultimo spicchio di gara, Under all'85' cerca di piazzarla col destro, ma Sportiello para. All'87' però c'è da scrivere ancora un'altra bella pagina di questa gara: il debuttante Luca Pellegrini va via di forza con un'azione travolgente sulla sinistra e serve un assist al bacio per Kolarov, che di potenza butta giù la porta per il 4-0 finale, che consacra anche il giovane Pellegrini al grande calcio: non c'è male a debuttare così... Prima del fischio finale, il Frosinone prova a dare un senso alla sua serata e va vicino al goal della bandiera con Chibsah, ma il pallone si stampa sul palo. Infine, in pieno recupero, Ciofani di testa manda sull'esterno della rete. Finisce 4-0 per la Roma. Ok, di sicuro i canarini non rappresentano un serio banco di prova per i giallorossi, ma una cosa è certa: la squadra sta con Di Francesco, e di questi tempi è una certezza non da poco...