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DI FRANCESCO: ''E' UN NUOVO INIZIO. IL DERBY? VOGLIO IL FUOCO NEI GIOCATORI!''

Pubblicato il 26/09/2018
Nel postgara dell'Olimpico in casa giallorossa ci sono finalmente facce più distese, dopo una settimana abbastanza stressante sotto tutti i punti di vista. Si sa, vincere aiuta a vincere, ed allora il poker ai Frosinone arriva proprio come un toccasana sul fragilissimo equilibrio psicologico della Roma. Oltretutto, a pochissimi giorni di distanza dalla Partita delle partite, quel derby che già agita i sogni di tanti tifosi. Andiamo allora a sentire le parole di Eusebio Di Francesco nella conferenza stampa del postgara... Il tecnico giallorosso può finalmente respirare, dopo una settimana vissuta pericolosamente sulla graticola. Eusebio però ci tiene a smorzare i toni: ''Io sono qui non per motivi personali, ma per cercare di fare il meglio della Roma. Se sono in discussione, non mi interessa. Il ritiro è stato fatto per crescere, maturare e capirci. È stato un percorso di crescita che è ricominciato, è un nuovo campionato!''.
Stasera la Roma è sembrata molto più ordinata in campo ed infatti i risultati si sono visti: ''Abbiamo lavorato moltissimo sullo sviluppo, cercando di avere una migliore gestione della palla. Ho cercato di inserire la squadra, cercando di capire i migliori interpreti. Ho fatto esperimenti per capire le cose giuste e sbagliate. La nostra squadra deve ritrovare equilibrio, gestione e cattiveria. Siamo alle porte di un derby, una partita delicatissima, ma vedo nei ragazzi la voglia di riprendere il cammino interrotto!''.
Nell'intervallo Manolas è rimasto negli spogliatoi: 'Kostas ha avvertito un piccolo fastidio, ho preferito cambiarlo, per cercare di recuperarlo per il derby''. 
Stasera doveva essere anche la gara giusta per il rilancio di Schick, un progetto che però non è decollato. DiFra tuttavia non ne fa un problema: ''Schick? La sua prestazione non è stata preoccupante, ma è stata anche un po’ sfortunata. Si è messo a disposizione dei compagni, ha bisogno di trovare il goal e ne segnerà di decisivi''.
Nel finale, con l'inserimento di Luca Pellegrini, Kolarov si è spostato in mezzo al campo: ''Zaniolo ha le caratteristiche migliori per interpretare quel ruolo, così come Pastore e Coric. In quel momento volevo far riposare De Rossi, ma vedo anche cresciuto Luca Pellegrini: lo vedo più ometto, ma non dobbiamo esaltarlo. Dobbiamo avere equilibrio con gli esordienti: questi ragazzi hanno bisogno di un percorso di crescita''.

Ed ora per la Roma arriva la ''prova del 9'', il derby con la Lazio: una sorta di terapia d'urto per capire di che pasta è fatta la squadra giallorossa: Eusebio non teme questa gara, anzi, spera di vedere la giusta grinta nei suoi giocatori:''Nel derby vorrei che fosse la partita della vita nell’approccio. Voglio il fuoco dentro i miei giocatori! Ho una squadra di tanti ragazzi per bene. Il ritiro? E' stato fatto per riavvicinarsi da qualche distanza di troppo: ho ritrovato non solo undici uomini, ma tutta la rosa. Ho avuto la risposta negli atteggiamenti. Non possiamo sbagliare nei confronti della gente e nell’approccio alle partite''.
La chiusura è con un'annotazione tattica: quest'anno la Roma applica poco il fuorigioco, sicuramente meno rispetto all'anno scorso: ''Noi non giochiamo per fare il fuorigioco, noi sfruttiamo la regola del fuorigioco. Se ci fosse la regola vecchia, ne avremmo fatti un centinaio. Dobbiamo essere un po’ più bravi a sfruttare il fuorigioco, cercando di essere sempre un po’ più aggressivi''.