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DI FRANCESCO: ''LA LAZIO HA DATO CONTINUITA' ALL'ANNO SCORSO: E' UN VANTAGGIO...''

Pubblicato il 28/09/2018
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A TRIGORIA

Dopo la vittoria rinfrancante sul Frosinone, ora per la Roma arriva il derby con la Lazio, primo vero banco di prova per valutare bene la condizione psicofisica del gruppo giallorosso. Nella conferenza della vigilia, Eusebio Di Francesco si è mostrato abbastanza sereno in volto, consapevole al tempo stesso dell'importanza che riveste nella Capitale una gara come questa: ''E' lunga la stagione, ma questa è una partita importante per dare continuità. Il derby poi è sempre una gara a sè e dobbiamo affrontarla col desiderio di vincerla e di conquistare i 3 punti, per ridare entusiasmo a questo ambiente!''. Col 4-2-3-1 la sua Roma è sembrata finalmente consapevole di quello che doveva andare a fare in campo. Viene spontaneo dunque pensare che la squadra ripartirà da lì: ''Può essere sicuramente un punto di partenza, c'è però ancora tanto da migliorare, ma ora posso lavorare su due sistemi di gioco. Molto però dipende anche dall'atteggiamento che si ha in campo, al di là dei numeri...''. Anticipazioni tattiche però DiFra non ne vuole dare, tantomeno ora, alla vigilia del derby: ''Non so che modulo userò, e poi vantaggi agli altri non ne voglio dare... Questo modulo non è scontato, domani ci sarà qualche sorpresa...''.
E' a rischio la presenza di Manolas, alle prese con un problemino fisico: ''Kostas è da valutare tra oggi e domani. Attualmente è uno di quelli in dubbio''. Non ci sarà invece nessun problema per De Rossi, che viene da 4 gare consecutive: ''Per lui non è un sacrificio, perchè vuole giocare tutte le partite, come anche tutti gli altri...De Rossi comunque ha caratteristiche diverse da Under, che è uno scattista. Lui invece è un passista, la sua più che stanchezza fisica, può essere semmai una stanchezza mentale. Ma De Rossi sarà il capitano domani''.
Nel corso della conferenza stampa, Di Francesco fissa poi alcuni paletti: ''Attualmente non siamo competitivi per lo scudetto, lo abbiamo dimostrato... Ma nel calcio bisogna sempre migliorarsi, giorno dopo giorno. Parlare poi di scudetto, quando a Roma se ne sono vinti pochini... Il fatto di essere dietro mi rammarica, credo nella crescita della squadra e nel cercare di recuperare posizioni su posizioni. E questo nostro recupero passa anche da questa partita molto delicata. Ma il derby è una partita molto importante per il futuro della Roma non per il mio... Questa maglia me la voglio tenere stretta, ci tengo tantissimo!''.

In questo inizio di campionato uno dei giocatori apparsi più in forma è senza dubbio El Shaarawy: ''E' un giocatore in grande crescita, si sta assumendo maggiori responsabilità. Gli è sempre mancata la continuità nello stare dentro la partita. Mi piace questa sua applicazione nelle due fasi, ma deve continuare così''. Chi col 4-2-3-1 rischia invece di rimanere un pò ai margini del gioco è la coppia Cristante-Pellegrini, anche perchè con una diga come quella rappresentata da De Rossi e Nzonzi è difficile entrare in competizione. Su questo punto Eusebio è abbastanza lapidario: ''Giocando con quel modulo, anche loro si alterneranno in quel ruolo''.  A proposito poi proprio di Cristante e degli altri giovani che ancora devono spiccare il volo, lo stare un pò in ombra ora può solo giovare alla loro crescita: ''Per i giovani e per chi ha trovato qualche difficoltà, gli ambienti spesso fanno la differenza. Bryan deve un attimo adattarsi a questa realtà. I ragazzi oggi stanno molto sui social ed allora o si gasano, o si demoralizzano. Per cui, meno pressione gli si mette e meglio è. Roma poi lo sappiamo, è una piazza particolare...''.
Tornando poi a parlare del centrocampo, col doppio mediano in campo la squadra ha certamente acquistato in solidità difensiva, a scapito forse di un pò di velocità nella circolazione del pallone. Di Francesco su questo punto dissente: ''Di dinamismo ce n'è. Certo, ci sono meno inserimenti con De Rossi e Nzonzi, ma c'è anche Kolarov che può giocare la palla, può essere un'alternativa in mezzo al campo, perchè è un giocatore tecnico e sa fare tutti i ruoli. Ma anche Pastore si è inserito molto bene dentro l'area. E' ovvio che, quando giochi contro squadre che si chiudono, più si riempie l'area e meglio è''. Eusebio non vede poi il rischio di sbilanciare la squadra troppo all'attacco: ''A volte ci si difende bene anche attaccando... L'equilibrio è fondamentale ed avere giocatori bravi a fare la fase difensiva può aiutare in questo''. 

Nei giorni caldi della contestazione, Di Francesco è stato in parte risparmiato dal grosso delle critiche, dirette soprattutto ai vertici societari ed ai giocatori. Queste le parole del tencico a riguardo: ''Io penso che i tifosi ce l'abbiano un pò con tutti, compreso l'allenatore. Io faccio parte a tutti gli effetti di questo gruppo. Se invece parliamo della Curva, allora sì, ho ricevuto tanti attestati di stima e di sostegno, ma sono i ragazzi che scendono in campo a far vincere le partite. I tifosi hanno sempre sostenuto la squadra, questo è il ''romanismo'': grande attaccamento alla squadra. E domani lo dimostreranno ancora. Sta poi a noi, col nostro atteggiamento, combattere su ogni palla per far tornare la gente allo stadio''.
Domani ci sarà da affrontare la Lazio, con i biancocelesti che sono partiti meglio dei giallorossi in campionato: ''Hanno fatto acquisti di esperienza: Badelj, Correa, Acerbi... Acerbi poi lo conosco bene, è un giocatore di altissimo rendimento ed è un ragazzo eccezionale''.Poi Di Francesco coglie l'occasione anche per mandare una critica indiretta a Pallotta: ''In più la Lazio ha dato continuità ad una squadra che l'anno scorso aveva fatto bene, e questo è un vantaggio''. Per la serie: ''chi ha orecchie per sentire, intenda...''. Il tecnico poi ammorbidisce il tutto con un più rassicurante: ''Noi però dobbiamo guardare molto a noi stessi ed allo nostra crescita''.
In questi giorni sta facendo discutere poi l'andamento non esaltante di Dzeko: ''Deve avere una grande partecipazione nella nostra manovra e sono convinto che domani Edin tornerà ad averla. Quello che mi interessa è il suo rendimento nel contesto di squadra. Deve pensare un pò meno al goal, che tanto poi arriva...''. La chiusura è su Santon: l'ex interista si è disimpegnato molto bene contro il Frosinone, tanto da non far rimpiangere l'assenza di Florenzi. Con Davide in campo, per Alessandro potrebbero aprirsi nuove prospettive anche come esterno alto, anche se Di Francesco non impazzisce all'idea: ''Florenzi secondo me fa meglio l'esterno basso, piuttosto che quello alto. Spesso ci sono giocatori he devono ''sentire'' la linea laterale. Lui è uno di quelli. Sì,comunque in alternativa può fare anche l'esterno alto. Nel suo ruolo ho Santon ed ho anche Karsdorp, che deve ancora migliorare in tanti aspetti, ma si sta allenando con un piglio differente. Ora so che giocatori ho a disposizione...''