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ROMA CINICA AD EMPOLI, 0-2 CON RETI DI NZONZI E DZEKO

Pubblicato il 06/10/2018
La Roma continua nella sua striscia consecutiva di vittorie e, dopo il Frosinone e la Lazio in campionato ed il Viktoria Plzen in Champions, stavolta tocca all'Empoli cedere il passo ai giallorossi, con la squadra di Di Francesco che arriva così alla sosta col morale a mille. Non è stata tuttavia la migliore Roma della stagione quella vista al Castellani, ma è stata comunque più che sufficiente per uscire da Empoli coi 3 punti, grazie alle reti di Nzonzi al 36' e di Dzeko a 5 minuti dal 90'. In mezzo, tanto Empoli dal punto di vista quantitativo, un pò meno invece sul piano della qualità, visto che Olsen non ha dovuto certo fare gli straordinari, visti i tiri rari ed innoqui prodotti dalla squadra di Andreazzoli. Per questa gara, Di Francesco conferma ancora il 4-2-3-1, ma ne cambia un pò gli interpreti: in difesa i terzini sono Santon a destra e Luca Pellegrini, per la prima volta in campo da titolare, a sinistra. Sulla trequarti ci sono poi Under, Lorenzo Pellegrini ed El Shaarawy, con il ragazzo di Monteverde confermato ancora nel suo ''nuovo'' ruolo da trequartista. Nell'Empoli Andreazzoli opta invece per il 4-3-2-1, con Krunic e Zajc ad ispirare Caputo. Al fischio d'inizio di Mazzoleni è l'Empoli a prendere in mano le redini del gioco. I toscani provano col loro rapido giro palla ad ingabbiare i giallorossi. La prima conclusione della gara però è della Roma, Under fa partire una gran botta da fuori, Terracciano respinge molto bene coi pugni. La risposta empolese arriva poco dopo con Caputo, pescato in verticale da Acquah, ma si alza implacabile la bandierina del fuorigioco a vanificare il tutto. I padroni di casa se la giocano a viso aperto, di conseguenza le squadre si aprono ed arrivano occasioni da ambo le parti. Al quarto d'ora di gara El Shaarawy cerca in profondità Under, ma il pallone esce oltre la linea di fondo e l'occasione sfuma. Al 21' Olsen deve uscire su Zajc, lanciato a rete. La squadra di Di Francesco in questa fase fa fatica a spezzare il lunghissimo fraseggio a centrocampo dei toscani. Poi al 24' i giallorossi hanno una grande occasione per passare in vantaggio: Lorenzo Pellegrini va via sulla sinistra e crossa molto bene per Dzeko, che però impatta male sul pallone e svirgola, creando un'altra occasione per l'accorrente Under, che da ottima posizione, spara però addosso a Dzeko stesso ed il pallone finisce per carambolare a lato. Forse il bosniaco si sente un pò in colpa per l'occasione mancata, fatto sta che nei minuti seguenti il numero 9 per due volte mette in mezzo due palloni invitanti, su cui però Maietta prima e Veseli poi fanno muro. Con la squadra giallorossa alla ricerca del goal, per l'Empoli si apre l'arma del contropiede e Caputo scappa via sul filo del fuorigioco, prima di calciare tra le braccia di Olsen. Goal mangiato, goal subìto, 3 minuti dopo arriva la punizione per l'Empoli sprecone: al 36', su una punizione dalle trequarti, Lorenzo Pellegrini pennella per la testa di Nzonzi, che svetta e infila sul 2° palo lo 0-1. Il vantaggio dà sicurezza alla Roma, che ora gioca in modo più sciolto, alla ricerca del raddoppio. Non arrivano però vere palle-goal e le due squadre vanno dunque all'intervallo sul minimo vantaggio per gli ospiti.

In apertura di ripresa, l'Empoli riparte fortissimamente all'attacco e Bennacer mette in mezzo un bel pallone per Caputo, che però non arriva in tempo e la Roma si salva. Al 46' è poi la volta di Zajc, che prova col sinistro, ma calcia a lato. Per spezzare la pressione dei padroni di casa, Under cerca gloria in avanti, ma il suo tiro a giro dal limite dell'area finisce fuori. E' però una rondine che non fa primavera, perchè al 50' è ancora l'Empoli ad essere protagonista: Bennacer calcia una bella punizione dal limite e colpisce il palo, graziando la Roma. I capitolini provano con Santon prima e con Dzeko poi a rialzare il proprio baricentro, ma l'attenta difesa avversaria ne sventa ogni tentativo. Si arriva così al 55', il minuto che può cambiare le sorti del match: Under colpisce col braccio il pallone in area e Mazzoleni non ha dubbi: calcio di rigore. Il Var conferma la massima punizione, nonostante comunque la volontarietà dell'attaccante sia in realtà tutta da dimostrare, ma tant'è, dal dischetto va Caputo, il quale però sbaglia incredibilmente, mandando goffamente alto dagli 11 metri. Lo sventato pericolo fa drizzare le antenne a Di Francesco, che inserisce la freschezza di Florenzi. Proprio il numero 24 appena entrato serve in profondità Under, il quale calcia da posizione laterale ed il pallone passa davanti a tutta la porta, prima di terminare largo, verso il fallo laterale. Poi è la volta di Santon: l'ex Inter cerca gloria dalla distanza, ma Terracciano para senza problemi. Quindi tocca agli empolesi scaldare il proprio pubblico, alla ricerca del goal del pari: Caputo e Zajc vanno alla conclusione nel giro di 2 minuti, ma la loro mira non è perfetta ed il pallone finisce sempre a lato. Poi al 70' ancora Caputo si ritrova sui piedi il pallone dell'1-1 ma l'attaccante, ancora confuso per l'errore dagli 11 metri, da ottima posizione spara altissimo e ''grazia'' ancora la Roma. Non contento, 3 minuti dopo lo stesso Caputo, in vena di regali, in azione di contropiede manda sull'esterno della rete la palla del pari. Di Francesco a questo punto, con la Roma in sofferenza, corre ai ripari: dentro Cristante e Juan Jesus per Lorenzo Pellegrini ed Under. Andreazzoli allora risponde con Traore e La Gumina al posto di Acquah e Capezzi, per un'Empoli ancora più offensivo. E proprio La Gumina all'81' sfiora il pareggio, con un diagonale che esce di pochissimo sul 2° palo, ma l'arbitro annulla tutto per fuorigioco. Un minuto dopo è poi Olsen ad anticipare l'ex rosanero. Fino a che, all'85' la Roma non decide di chiudere definitivamente la storia: su un rinvio di Olsen, Dzeko fa sponda per El Shaarawy, che ricambia il favore mandando in porta proprio l'ex City, che è poi bravo a battere a rete per lo 0-2 che piega definitivamente l'Empoli. I 3 minuti di recupero finali concessi da Mazzoleni servono solo a Caputo ad accrescere la sua personale collezione di rimpianti, con una conclusione che finisce tra le braccia di Olsen. Vince la Roma per 2-0, con un goal sul finire del primo tempo ed un altro a 5 minuti dalla fine. Massimo risultato col minimo sforzo: le grandi squadre vincono anche così, in modo cinico...