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DISASTRO ROMA, LA SPAL LA FA DA PADRONA: 0-2 ALL'OLIMPICO

Pubblicato il 20/10/2018
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

La Spal si impone a Roma con un secco 0-2 che condanna giustamente l'indolenza e le insicurezze dei giallorossi. La Roma esce con le ossa rotte da una partita che la vedeva come strafavorita, grazie ad un rigore (generosissimo...) di Petagna ed al raddoppio di Bonifazi. Ma è la squadra di Di Francesco ad essere mancata quest'oggi, al di là dei meriti degli avversari: troppo molle la squadra in campo e troppo fragile nel momento delle difficoltà, per sperare di recuperare un match che si era messo in salita. Ora servirà una rapidissima inversione di tendenza contro il CSKA Mosca in Coppa, ma di una cosa siamo certi: fare peggio di così è davvero difficile per la Roma... Contro la Spal, dopo la sosta per le Nazionali, Di Francesco si ritrova una rosa piena zeppa di infortunati. Ecco allora che l'undici di partenza contro i ferraresi è assolutamente sperimentale, con Marcano titolare al centro della difesa al fianco di Fazio, mentre sulle fascia sinistra c'è Luca Pellegrini, al posto dell'infortunato Kolarov. A centrocampo poi, con De Rossi out, c'è spazio per Cristante al fianco di Nzonzi, mentre sulla trequarti dietro a Dzeko c'è spazio per Under, Lorenzo Pellegrini ed El Shaarawy. Nella Spal Semplici disegna invece il suo consueto 3-5-2, con la novità Milinkovic-Savic tra i pali al posto di Gomis e col tandem Paloschi-Petagna in avanti. Ancora panchina dunque per Antenucci, uno dei grandi protagonisti della scorsa stagione. Al fischio d'inizio di Pairetto la Roma si porta immediatamente all'attacco ed al 2' Lorenzo Pellegrini manda subito al tiro El Shaarawy, la cui conclusione è però facile per il portiere ospite. Due minuti dopo è Under dalla lunghissima distanza a cercare gloria, ma la sua mira è imprecisa ed il pallone finisce altissimo. La partenza lanciata dei giallorossi porta quindi Dzeko al tiro al 7' su un bell'invito di El Shaarawy, il bosniaco fa partire una gran botta, ma Milinkovic-Savic è bravissimo in tuffo a respingere il tiro del numero 9. La squadra di Di Francesco non si perde d'animo e continua a cingere d'assedio la trequarti avversaria, anche se più passano i minuti e più la squadra spallina sembra iniziare a prendere le giuste contromisure ai giallorossi. Al 17' c'è un lampo di Dzeko, che parte in posizione regolare e punta la porta, ma il suo sinistro viene respinto molto bene in angolo dal portiere ex granata. La squadra di Semplici intuisce che la Roma rimaneggiata messa in campo dal DiFra è solo lontana parente della squadra capace di fare filotto prima della sosta, così i biancoazzurri riescono con pazienza ed attenzione ad ingabbiare la Roma ed a constringerla a cercare i tiri da lontano come unica soluzione. Alla squadra capitolina quest'oggi mancano un pò di automatismi in fase di costruzione e nell'ultimo passaggio, così Vicari e compagni hanno gioco facile nel domare i più quotati avversari e nel tenere alta la squadra, grazie all'ottimo lavoro di Lazzari e Petagna. Al 32' Dzeko protesta per una trattenuta a centroarea, mentre El Shaarawy da ottima posizione impatta male col pallone, che schizza via. Due minuti dopo la Roma orchestra poi una bella ed insistita azione corale in attacco, conclusa da Florenzi a lato, con una girata di controbalzo. Poi al 36' lo stesso Florenzi cerca di dare una svolta al match e prova col suo sinistro a giro, ma Milinkovic-Savic para a terra. E quando la Roma sembra lì, lì sul punto di far crollare il castello ferrarese, ecco che una grossa tegola si abbatte sulla testa dei giallorossi: l'arbitro Pairetto assegna un generosissimo (per non dire inesistente...) calcio di rigore alla Spal, per un contatto in area tra Luca Pellegrini e Lazzari. La pressione de difensore sull'ala baincazzurra non è tale da giustificare il penalty, ma Pairetto non ha esitazioni e, tra i fischi assordanti dell'Olimpico, al 38' un glaciale Petagna va dagli 11 metri e spiazza Olsen, per lo 0-1 a sorpresa della Spal. Lo svantaggio fa di colpo riemergere tutte le incertezze di inizio stagione ed il gioco dei giallorossi appare ora balbettante ed impreciso, di fronte ad una Spal che invece ora ha il morale a mille, trascinata da un grande Petagna e dalle giocate di Lazzari. Il primo tempo si chiude con la Roma sotto di un goal e con tanti fischi dagli spalti per la squadra di Di Francesco.

Nei primissimi minuti della ripresa la Roma torna in campo indiavolata, con la grinta di chi vuole fare 4 goal in 5 minuti. Peccato però che il tutto vada a scapito della precisione e della lucidità, così la squadra di Semplici ha gioco facile nel tenere botta al forcing avversario. Al 54' i padroni di casa provano a sfondare con Dzeko, che viene imbeccato molto bene da El Shaarawy nel cuore dell'area, ma il pallone esce di pochissimo sul 2° palo, per la disperazione della Roma. Disperazione che diventa tragedia quando 3 minuti dopo la Spal sigla anche un incredibile raddoppio: su calcio d'angolo, Bonifazi si inserisce molto bene e con un colpo di testa potente batte a rete per lo 0-2, un risultato che nessun bookmaker avrebbe mai pronosticato. A questo punto Di Francesco prova a scuotere i suoi giocatori, in evidente sbandamento: fuori Cristante, fischiatissimo, e dentro l'applaudito Kluivert. A sfiorare il goal nell'immediato è però ancora la Spal, con Petagna che fa partire un bolide sul 2° palo, Olsen si oppone con una bella respinta che ''grazia'' i giallorossi dall'onta dello 0-3. L'episodio scuote l'orgoglio di Lorenzo Pellegrini, che al 67' fa partire da fuori area un grandissimo tiro, che va a stamparsi sulla traversa a portiere battuto. Si dice che la fortuna sia cieca, ma che la sfiga ci veda benissimo... In questa partita dall'andamento surreale, capita così che Olsen deve ancora salvare in uscita su Petagna, per evitare una disfatta peggiore di quella già si sta realizzando all'Olimpico. La Roma è tutta in una conclusione alle stelle di Under: un pò pochino per sperare di risalire la china... Di Francesco non sa più a che santi appellarsi, così a 20' dalla fine inserisce anche Coric, all'esordio assoluto con la Roma. Ci prova il giovane Kluivert a dare una smossa, ma il suo pallonetto viene parato da Milinkovic-Savic. Con la partita che inizia ad entrare in una fase di stanca, è poi il portiere della Spal a svegliare dal torpore il match: Milinkovic-Savic a gioco fermo scaraventa un pò provocatoriamente il pallone verso la Curva dei tifosi romanisti e Pairetto gli estrae il rosso, scatenando le vibranti proteste degli spallini e di Milinkovic-Savic stesso, che si dirige verso Pairetto con atteggiamenti a dir poco minacciosi, prima di abbandonare il terreno di gioco. Semplici a questo punto benedice il fatto di poter ancora giovarsi del terzo cambio ed inserisce così Gomis per Valoti, mentre Di Francesco affida le sue residue speranze a Pastore, al rientro dall'infortunio. Negli ultimi dieci minuti le squadre sono completamente allungate e di gioco se ne vede poco. C'è giusto modo di assistere ad una quasi autorete di Lazzari nel tentativo di anticipare Dzeko e a due colpi di testa telefonati dello stesso Edin, che da due passi non riesce a rendersi pericoloso. Pairetto assegna a questo punto i 5 minuti di recupero più inutili della storia, con la Roma ormai scoordinata e rassegnata alla scoppola ed una Spal che invece attende solo il fischio finale per fare festa. Al 94' però c'è ancora il tempo per assistere all'ultima azione della gara: in contropiede, Fares manda in porta Petagna, che calcia e manda fuori di un soffio, con la decisiva deviazione di Olsen, ancora bravo a sventare in angolo la terza rete degli ospiti, che a questo punto sarebbe stata in realtà più che meritata... Finisce così, con la Roma sommersa dai fischi dell'Olimpico, mentre il settore ospiti ed i giocatori della Spal in campo fanno festa. Può succedere che il piccolo Davide batta il gigante Sansone, il problema è che la Roma quest'oggi è stata decisamente la brutta copia di se stessa...