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DI FRANCESCO: ''NON RIUSCIAMO A FARE IL SALTO DI QUALITA'''

Pubblicato il 20/10/2018
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

Basta leggere il risultato finale, quel ''Roma - Spal 0-2'' per comprendere che è stata una gara che si è sviluppata lontanissima da come Di Francesco l'aveva pensata, col risultato finale che poteva anche essere più ampio in favore degli ospiti. Quest'oggi la Roma semplicemente non c'è stata, vuoi per le troppe assenze, vuoi anche per alcuni giocatori decisamente ''acerbi'' ed ancora non all'altezza della Roma, vuoi per la bravura degli ospiti, ma quello che c'è da sottolineare, al di là di tutto, è il fatto che la squadra di Di Francesco, appena finisce sotto nel punteggio, va in crisi di identità oltre che di gioco, smarrendo di colpo tutte le sicurezze messe in cascina fino a quel momento. Nella Roma sembra esserci poi anche un pò troppa indolenza e la riprova si ha nell'ultima azione della gara, quando Pastore ha perso palla e non ha rincorso l'avversario: esattamente l'opposto di quanto chiede il tecnico, che nell'immediato postgara ha sfogato tutta la sua rabbia e tutta la sua delusione: ''Riguardo a quell'azione, non ci dobbiamo fermare mai, questo è un discorso generale di atteggiamento, ma non è certo quell'episodio che ha deciso oggi la gara... Nel finale ho provato anche col 3-3-4, cercando un pò di ampiezza nella manovra, perchè buttavamo sempre la palla dritto per dritto, andavamo sempre per vie centrali e, quando una squadra si difende in dieci, si difende stretti, per cui è un favore che noi facevamo agli avversari... Questa cosa è stata ripetuta per 12, 13 minuti ed erano proprio i minuti in cui invece avremmo potuto cercare di recuperare...''. Di Francesco va quindi al nocciolo della questione: ''Siamo mancati in quel salto di qualità che non riusciamo a fare in maniera definitiva!''. Oggi tra i meno brillanti c'è sicuramente Cristante, che da inizio stagione ancora deve dimostrare il suo reale valore. Eusebio però non cerca capri espiatori: ''Mi fate sempre queste domande, come a voler individuare un responsabile... Per me Cristante ha fatto un pò come tutti gli altri, l'ho sostituito per mettere dentro un altro attaccante, ma non per demerito di Bryan. Lui ha grande continuità nel suo gioco. Certo, ha fatto una gara al di sotto delle sue possibilità, ma legata comunque al risultato ed alla squadra...''.

L'analisi di Di Francesco sulla gara odierna è chiara: ''Siamo mancati totalmente nel 2° tempo. Fino al 1° goal la squadra ha difeso anche bene, qualche errore l'abbiamo potuto fare, ma comunque avevamo espresso un ottimo calcio. Certo, ci sono state un pò di situazioni che non abbiamo sfruttato, ma nel secondo tempo alla prima difficoltà non siamo stati più squadra ed abbiamo cercato meno quello su cui lavoriamo durante la settimana. L'episodio del rigore? Luca Pellegrini è stato ingenuo, perchè si è appoggiato sulla spalla di Lazzari, ma comunque il rigore non era nemmeno nettissimo''.
La Roma rimaneggiata schierata da DiFra quest'oggi non ha convinto, lui si difende: ''Oggi c'erano anche scelte obbligate, ma per far crescere i ragazzi bisogna passare anche attraverso queste prestazioni. La crecita passa dalla costruzione di quello che fai''. Poi, rivolto polemicamente ai giornalisti: ''Oggi possiamo non parlare allora del modulo, no? Sennò diciamo sempre le solite cazzate... Oggi dovevamo portare a casa la vittoria e non possiamo permetterci di prendere un goal come abbiamo fatto. E poi dopo il goal non ho visto una reazione come si deve, abbiamo perso le distanze tra i reparti...''. L'ingresso nel finale di Pastore non ha smosso nulla nel torpore generale dei giallorossi: ''El Flaco è entrato un quarto d'ora per un motivo: si è allenato per la prima volta giovedì. ed ha fatto un allenamento leggero. Non può giocare più di mezz'ora... Stavamo perdendo 2-0 e giustamente ho dato più peso all'attacco. A volte questa cosa l'ho fatta anche con Schick, ma non esiste comunque un unico sistema di gioco... Oggi poi non aveo nè Perotti, nè Schick ed avevo poche soluzioni, soprattutto sulle zone esterne del campo''.
Di Francesco quindi rende onore agli avversari: ''Loro nel 2° tempo hanno anche cambiato il loro sistema di gioco, avanzando Valoti e mettendolo più aperto. Hanno preparato la partita in modo adeguato''.
Per chiudere poi con la sua Roma e, davanti a chi gli parla della sfida alla Juve, risponde così: ''La Juve si vede che è più forte, punto! Dobbiamo ancora fare tanta strada. Con un vantaggio, però: abbiamo una partita subito, martedì, per dimostrare che non siamo quelli del 2° tempo!''