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MERTENS AL 90' ROVINA I SOGNI DI GLORIA GIALLOROSSI, AL S.PAOLO E' 1-1

Pubblicato il 28/10/2018
Alla fine Napoli e Roma si dividono equamente la posta in palio, con un 1-1 che però scontenta entrambe le squadre: la Roma, in vantaggio al 14' con El Shaarawy, mette su le barricate ed assapora per tutta la gara il gusto dell'impresa, salvo poi risvegliarsi bruscamente al 90' con Mertens, che riporta sulla terra la squadra di Di Francesco e dà un piccolissimo ''contentino'' al Napoli, al termine di una gara vissuta costantemente all'attacco da parte degli azzurri. Alla fine a giovarsi di tutto è la Juventus, con la squadra di Allegri che si riporta a +6 sui partenopei, mentre la Roma attualmente è ottava a 15 punti, appaiata per punteggio al gruppone che, oltre ai giallorossi, prevede Milan, Fiorentina, Samp e Sassuolo. Per la sfida del San Paolo Di Francesco vara il suo 4-2-3-1 con Santon terzino destro e con Juan Jesus preferito a Fazio al centro della difesa. Sulla trequarti ci sono poi Under, Lorenzo Pellegrini ed El Shaarawy, dietro al solito Edin Dzeko. Nel Napoli, Ancelotti disegna un 4-4-2 molto offensivo con Callejon e Fabian Ruiz larghi sulle fasce e con davanti il tandem composto da Milik ed Insigne. Solo panchina dunque per Mertens. Il fischio d'inizio di Massa arriva con qualche minuto di ritardo a causa di alcuni problemi col Var. Poi finalmente si comincia e già al 1° giro di lancette una spallata decisa di Milik a Manolas fa intuire bene l'aria che tira in questa gara. La squadra di Ancelotti imbastisce il suo lungo possesso palla ed al 7' arriva già la prima nitida palla goal: Fabian Ruiz va via in modo travolgente e dalla sinistra punta con decisione verso il centro dell'area, con una serie di finte ubriacanti manda per terra tutta la difesa della Roma, prima di servire ad Insigne il pallone del possibile 1-0, ma arriva Manolas con una scivolata disperata a deviare in angolo il tiro dell'azzurro ed a salvare la baracca giallorossa. Dal corner che ne nasce poi, Milik di testa manda alto. Col Napoli in forte pressione sui giallorossi ed alla ricerca del goal del vantaggio, ci pensa allora Edin Dzeko a suonare la riscossa per la Roma: al 14' l'attaccante fa partire dalla distanza un bell'esterno destro, che termina alto non di molto. Ma non è finita qui: nell'azione successiva Edin, pescato in mezzo all'area da Under, lascia scorrere per El Shaarawy, che sbuca libero tra i disattenti difensori avversari e calcia in modo un pò sporco sul 2° palo, colpendo il legno, prima che la palla ballonzoli in modo un pò fortunoso al di là della linea. E' innegabilmente goal, nonostante il tentativo goffo di Koulibaly di rispedire fuori la palla. Con un pò di fortuna e di stupore dunque, la Roma al 14' è avanti al S.Paolo. Due minuti dopo poi lo stesso El Shaarawy prova anche la conclusione dalla lunga distanza, ma stavolta Ospina para senza problemi. la risposta del Napoli è di quelle furenti ed al 19' Milik spara da fuori area, Olsen respinge in stile ''muro pallavolistico'' ed Insigne da due passi va per il tap-in risolutivo, ma il portiere della Roma è poi reattivo e chiude la porta all'attaccante del Napoli. Un minuto dopo è la volta di Hamsik, che cerca la soluzione dalla distanza, ma Olsen ancora una volta respinge. Il forcing forsennato dei padroni di casa porta quindi al 21' l'ex Mario Rui al cross dalla sinistra, Milik svetta di testa e manda a lato di un soffio sul 2° palo. Il fortino giallorosso resiste poi anche su un altro tentativo di Insigne al 23' (stavolta Olsen è un pò goffo nello sventare la minaccia) e su una bordata da fuori area di Callejon, col pallone che sfila a lato. E' un continuo ed incessante monologo a tinte azzurre, con la Roma nei panni dello sparring partner, e meno male che a segnare almeno un golletto la squadra di Di Francesco ci ha già pensato... Al 32' è Hamsik a cercare gloria con una conclusione dalla distanza, ma Olsen stavolta blocca anche il pallone, un evento di questi tempi... Ad interrompere la monotonia dei padroni di casa, al 35' ci pensa ancora Edin Dzeko, particolarmente ispirato quando si gioca in notturna: Under lo serve molto bene tra le linee, lui supera Ospina e calcia in porta, trovando però un Albiol in formato-portiere, col difensore che salva sulla linea di testa, evitando un sicuro 0-2. Passato lo spavento,negli ultimi 10 minuti i padroni di casa riprendono in mano il gioco. Al 42' Insigne spara col destro da lontanissimo, ma manda fuori sul palo più lontano. Si fa intanto male De Rossi e Di Francesco deve ricorrere al primo cambio con Cristante. Il primo tempo si chiude con Olsen bravo ad anticipare Milik su un bel cross di Callejon.

L'apertura del 2° tempo non è dissimile dai primi 45': Hamsik fa partire un tiro-cross velenoso dalla destra ed Olsen respinge, salvando la propria porta. La squadra capitolina prova quindi a ruggire con Cristante, che prova in acrobazia, ma l'ex atalantino conclude a lato. E' comunque la classica rondine che non fa primavera, perchè è la squadra di Ancelotti ad essere totalmente padrona della situazione, mentre la Roma fatica non solo a ripartire, ma anche solo ad entrare in possesso del pallone. Siccome gli attaccanti partenopei quest'oggi non sembrano particolarmente ispirati, ci provano allora prima Allan e poi Mario Rui a trovare la porta, ma i loro tiri finiscono fuori. Meglio allora per Carletto inserire Mertens al posto di Milik, mossa che a posteriori si rivelerà azzeccatissima... Al 59' intanto Olsen ha i suoi grattacapi con Insigne, poi il portiere svedese deve salvare su Callejon, con l'aiuto risolutivo del palo, che salva la Roma e costringe il Napoli ad inseguire ancora. Di Francesco al 65' inserisce Florenzi per Under, segno che dal fioretto è ora di passare alla sciabola... Intanto Hamsik pennella per Insigne, la cui girata è però ancora imprecisa. Al 74' il San Paolo si scuote poi per Mertens che infila in rete alle spalle di Olsen, ma il belga è in fuorigioco e Massa giustamente annulla tutto. La Roma intanto comincia ad accusare la durezza della gara e, dopo De Rossi, Di Francesco perde un altro ''senatore'', Manolas, al suo posto c'è Fazio. Ancelotti risponde alzando l'asticella ed inserendo Zielinski. Il forcing azzurro cresce ed ora per la Roma reggere all'onda d'urto è davvero un'impresa tosta. Al 79' Insigne manda a lato per l'ennesima volta, mentre 3 minuti dopo Mertens fa infiammare il San Paolo col goal dell'1-1, ma l'attaccante è ancora in offside e l'arbitro non può fare altro che annullare ancora. Ormai le due squadre si sparano le loro ultime cartucce, con la Roma a fare le barricate ad oltranza, mentre il Napoli continua ad attaccare a testa bassa, per la verità con meno lucidità del primo tempo. A 5' dalla fine, sull'ennesimo cross di Callejon, Olsen è difettoso nella respinta, ma Insigne non è reattivo nell'intervenire e la Roma si salva ancora. E quando ormai tutti i tifosi romanisti sono lì col fiato sospeso aspettando l'agognato fischio finale, al 90' Mertens rovina il piano (quasi) perfetto di Di Francesco e rimette in pari la gara: Zielinski crossa dalla destra per Callejon, che però a centro area ''sbuccia'' il pallone, finendo così per fornire un assist involontario a Mertens, appostato come un rapace sul 2° palo e pronto a firmare l'1-1 che chiude il match. I quattro minuti di recupero finali concessi da Massa non cambiano di una virgola le cose, finisce così con un punto per parte. E la Juve gongola...