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DI FRANCESCO: ''CI SIAMO APPIATTITI TROPPO''

Pubblicato il 28/10/2018
Il fortino giallorosso è crollato sul più bello, quando ormai la battaglia sembrava vinta. Ed invece, dai e dai, all'ennesimo assalto partenopeo, al minuto 90 Mertens ha deciso di scrivere un'altra storia: quella della Roma che sgraffigna un punto prezioso al San Paolo giocando praticamente tutta la partita sulla difensiva e dopo essere stata in vantaggio per tutto il tempo. Tanto che ormai la difesa del goal iniziale di El Shaarawy sembrava essere l'unica tattica possibile per Di Francesco. Il tecnico giallorosso però nel dopogara del S.Paolo spiega meglio come la sua squadra è arrivata a questa situazione tattica: ''Se fossimo arrivati alla fine vincendo, saremmo stati bravi. Devo dire che è un po’ la dinamica della gara che l’ha portata lì, ma non era il mio desiderio portare avanti una gara del genere. Abbiamo perso qualità nel palleggio, abbiamo avuto alcune situazioni fisiche particolari che mi hanno costretto a fare dei cambi. L’uscita di De Rossi ci ha tolto il palleggio, perché era quello che faceva partire la nostra azione con maggiore qualità. Abbiamo dovuto cambiare alcune cose e dovevamo essere un pochino più bravi e lucidi nel tenere palla. Invece ci siamo abbassati quando non tenevamo palla ed abbiamo sbagliato tanto tecnicamente. Ci siamo appiattiti troppo e questo ha permesso al Napoli alla lunga di trovare il pareggio. Paradossalmente il goal è nato da un’azione nostra di calcio d’angolo con El Shaarawy, che comunque ha fatto un’ottima partita, ma che in quell'occasione ha perso palla e da lì è partita l’azione che ha determinato il loro pareggio''.
Oltre che sul piano del gioco, la Roma è uscita male quest'oggi anche dal punto di vista fisico, con gli infortuni a De Rossi e Manolas. Questa è la loro situazione, stando alle parole di Di Francesco: ''Non so come stanno, so solo che sono dovuti uscire, chi per un problema alla coscia e chi per uno al ginocchio... Valuteremo in settimana. Quella di Daniele è una cosa che lui si porta dietro da un po’. Pensavo che durante la gara potesse accusare, ma non pensavo così presto...''.
Sull'ultimo corner per la Roma, a saltare non c'era Fazio, nonostante i suoi 199 centimetri: una scelta tattica ben precisa? Sì, è una scelta tattica, dovuta anche a quello che i ragazzi interpretano. Eravamo in sofferenza, tanti giocatori erano arrivati fisicamente e abbiamo cercato di tenere palla. A pensarci bene era la soluzione giusta, perché era il 90′ e, se la squadra non avesse perso palla, avremmo parlato in un’altra maniera. Quando stai vincendo una partita fuori casa in sofferenza, ritengo che possa essere una scelta giusta, anche se oggi è successo il contrario. Il fatto di poter mantenere una linea aggressiva per non farli ripartire e mantenere palla può essere una soluzione valida nel finale di partita. Ce la insegnavano anche negli anni ’80-’90 questa cosa qua''.
Con l'inserimento di Cristante al posto dell'acciaccato De Rossi, la Roma è passata al 4-3-3: ''Per le caratteristiche dei giocatori: non avrei voluto fare questo cambio ma, per mettere a proprio agio Bryan (Cristante, n.d.r.) e Pellegrini, ho optato per questa soluzione, che ha dato buoni frutti in certi momenti e in altri meno. Se l’avessimo portata a casa, sarebbe stata una buona scelta''.

La gara del San Paolo ha confermato ancora una volta il Napoli come la principale e forse unica ''anti-Juve'' del campionato. Anche Eusebio concorda su questo: ''Sì, ma anche per forza e qualità dei giocatori. E’ una squadra forte, è la principale antagonista della Juve. Lo dimostrano i risultati e la classifica''.
La chiusura della conferenza stampa di Di Francesco è per spendere alcune belle parole su Olsen e Santon: ''Sono molto contento di entrambi, stanno crescendo partita dopo partita e stanno dando più sicurezza al reparto arretrato. Santon ci dà anche più fisicità e ci permette di impiegare Florenzi anche più alto''.