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ROMA EUROPEA, ESPUGNATA MOSCA (1-2)

Pubblicato il 07/11/2018
Torna la musica della Champions e tornano anche la Roma in formato europeo e, con essa, i 3 punti. Alla Luzhniki Arena di Mosca i giallorossi di Di Francesco si impongono infatti con un perentorio 1-2 sui padroni di casa, grazie alle reti di Manolas in apertura di primo tempo e di Pellegrini al 14° della ripresa. Tre minuti prima del raddoppio della Roma era arrivato anche il pari temporaneo dei moscoviti, firmato da Sigurdsson, ma stavolta la Roma non ha perso la testa, non si è disunita, ed alla fine la vittoria è arrivata e, con essa, anche un bel passo avanti verso la qualificazione agli ottavi. Al fischio d'inizio di Cakir, Di Francesco schiera i suoi col 4-2-3-1, con Santon terzino destro, Cristante mediano e col terzetto avanzato formato da Florenzi, Pellegrini e Kluivert, col giovane olandese preferito ad El Shaarawy e con il ''tuttofare'' giallorosso preferito invece ad Under. Davanti a tutti, ovviamente, c'è poi l'insostituibile Edin Dzeko. Nel CSKA Goncharenko opta invece per un 4-3-2-1, con Vlasic e Sigurdsson ad agire sulla trequarti alle spalle di Chalov. La gara si accende subito con la Roma che guadagna un tiro d'angolo e al 4' già il risultato cambia: Pellegrini dalla bandierina crossa in mezzo e Manolas anticipa Akinfeev e lo brucia con un colpo di testa ad incrociare sul 2° palo, che vale lo 0-1 per la Roma. Trascorrono solo 4 minuti ed un'altra tegola si abbatte poi sulla testa dei russi: Mario Fernandes si fa male alla testa in uno scontro con Kolarov ed è già costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Al suo posto entra Schennikov. Colpito a freddo, il CSKA ci mette un pò a riorganizzarsi, ma al 18' arriva la prima conclusione dei rossoblù: Vlasic prova da fuori e manda a lato. Poi è la volta di Oblyakov, uno dei migliori tra i padroni di casa, che prima supera Kolarov e poi finisce giù in area, ma Kluivert prende correttamente il pallone e l'arbitro giustamente lascia giocare. Dal calcio d'angolo che ne nasce, Bijol colpisce di testa, ma Olsen para senza problemi. Poco prima della mzz'ora di gara la Roma ha il pallone per chiudere già la partita, Kluivert in contropiede serve un bel pallone filtrante a Florenzi, che però controlla malissimo, il pallone gli rimane troppo sotto ed il tiro che ne esce è un comodissimo passaggio ad Akinfeev. La Roma è però in un grande momento ed al 31' la squadra capitolina va nuovamente vicinissima al raddoppio: Kolarov calcia una punizione potente ed angolata dalla trequarti, Akinfeev respinge in modo non perfetto e Dzeko da due passi fallisce il tap-in, sparando alto. Poi è la volta del Cristante-time: prima l'ex atalantino si inserisce di testa su una punizione del solito Kolarov e manda a lato (34'), quindi lo stesso Cristante all'indietro libera al tiro Fazio, che calcia di controbalzo, ma il pallone finisce abbondantemente a lato (37'). La chiusura del primo tempo è invece tutta di marca russa: prima Magnusson su punizione manda di sinistro fuori; poi Oblyakov se ne va nel cuore dell'area, Manolas fa da muro e Schennikov di testa conclude alto, vanificando così il possibile 1-1 al 40'. La prima frazione si chiude con i tentativi velleitari di Bijol e Sigurdsson, che fanno solo il solletico ad Olsen. 

La ripresa si apre con la Roma all'attacco, Kluivert di testa serve un bell'assist a Dzeko, che si fa però murare la conclusione da Becao. Goal mangiato, goal subìto, al 51' il CSKA pareggia: l'ottimo Akhmetov penetra diagonalmente e serve un bel pallone filtrante a Sigurdsson, bravo a controllare col sinistro ed a battere col destro Olsen per l'1-1 che riapre la gara. La Roma prova a riportarsi subito avanti con Kolarov su calcio di punizione, ma il sinistro del serbo finisce alto. Al 56' poi la gara svolta ancora: in azione di rimessa, Dzeko fa una bella sponda per Kluivert, che viene steso da Magnusson: Cakir gli sventola davanti il rosso (somma di ammonizioni) ed il CSKA rimane in 10 contro 11. La superiorità numerica incoraggia la squadra di Di Francesco, che 3 minuti dopo torna nuovamente avanti: Cristante calcia in modo sporco in diagonale e Dzeko la tocca involontariamente quel tanto che basta a mandare Pellegrini in porta, col numero 7 giallorosso che è poi bravo a battere Akinfeev per l'1-2. Sulle ali dell'entusiasmo, la Roma cerca quindi anche il tris con Dzeko, servito molto bene da Kluivert, ma che per il bosniaco non sia una serata prolifica già si era intuito, ed infatti Akinfeev para senza problemi. Nei padroni di casa intanto entra Chernov, ma le palle goal continuano ad essere per la Roma, con Fazio che svetta su una punizione di Pellegrini e col pallone che esce di un soffio. A 20 minuti dalla fine DiFra concede un pò di spazio anche ad Under, mentre pochi minuti dopo Goncharenko inserisce Khosonov. Il rimescolamento tattico sveglia il CSKA Mosca, che inizia a spingere con maggiore convinzione alla ricerca del nuovo pari. Prima è Oblyakov a cercare il goal, ma il suo sinistro viene parato da Olsen. Poi, al 79', Chalov serve Khosonov ma Olsen è bravo in uscita ad anticiparlo ed a fare suo il pallone. La Roma soffre in questa fase il forcing avversario, così all'82' Di Francesco, per rinvigorire i suoi, inserisce Zaniolo. Il neoentrato si mette subito in mostra: prima manda al tiro Florenzi ed Afinfeev para in tuffo, ma il tutto viene reso vano da un presunto fallo di partenza dello stesso Zaniolo, poi l'ex Inter si invola verso la porta e Chernov lo ferma all'ultimo. Negli ultimissimi minuti Di Francesco inserisce anche Juan Jesus per potenziare la difesa, ma nei 4 minuti finali di recupero di fatto non succede granchè, la Roma stringe i denti e riesce così a portare a casa 3 punti d'oro per la classifica del girone G. Con la qualificazione ormai ad un passo, la mente ora torna al campionato. Ah, se anche la Samp giocasse in Champions...