background

DI FRANCESCO: ''STIAMO MIGLIORANDO. SCHICK? DEVE CONTINUARE A CRESCERE''

Pubblicato il 11/11/2018
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

Grazie alla vittoria odierna, la Roma ora potrà finalmente vivere il riposo dal campionato con più serenità e meno polemiche di quanto successo in passato. E' stata decisamente una settimana positiva per la banda di Di Francesco, capace di fare, tra mercoledì ed oggi, bottino pieno sia in Champions che in campionato. A voler però andare a cercare il proverbiale pelo nell'uovo, il goal nei minuti finali dell'ex Defrel ha reso un pizzico meno gloriosa la serata romanista. Ed è proprio da qui che parte la disamina del post-gara di Di Francesco: ''È l’unica nota negativa. Ma oggi, visto che mi arrabbio sempre, sono molto contento della prestazione della squadra. E poi Defrel ha fatto un gran goal: mi sembrava che avesse fatto uno stop al contrario, invece era una giocata voluta, che lui si è cercata... La squadra mi è piaciuta nell’applicazione, nella fase difensiva di squadra, nell’attenzione. L’abbiamo giocata come l’abbiamo preparata. Questa è la partita di cui sono più contento per come i giocatori sono stati concentrati e per come hanno concretizzato''.
Dopo gli alti e bassi delle settimane scorse dunque, la Roma sembra aver ingranato la marcia giusta: ''Non dico che il peggio è passato, ma dico che stiamo migliorando: i giocatori individuali sono l’emblema della crescita attraverso un costante lavoro. Sono molto più attenti nella fase difensiva''. E qui Eusebio si sofferma appunto su alcuni singoli: ''Kluivert ha mezzi importanti: è sveglio, ma è uno che prima, quando giocava, scherzava un po’ troppo. Adesso invece le sue giocate le fa per far male agli avversari. E' stata una partita interpretata al meglio grazie alla crescita dei giocatori. Juan Jesus? Si fa sempre trovare pronto quando lo chiamo, anche in allenamento''.
Un altro giocatore che è cresciuto ultimamente è Patrik Schick, oggi finalmente in goal ed autore di una buona prestazione. Il tecnico giallorosso spiega il perchè del ritardo nell'esplosione dell'attaccante ceco: ''Gli aspetti possono essere tanti... Tra questi, c'è anche una piazza che non sa aspettare, e quindi il prezzo del suo acquisto, che ha pesato su di lui... Bisogna sempre considerare però che dietro un contratto importante c’è un uomo, un vissuto, un carattere. Lui ha subito questo e l'impatto con questa piazza, ma i ragazzi gli sono stati vicini in questi mesi. Per Schick però questo è solo l’inizio: lui deve continuare a crescere e sta a Patrik dimostrare di essere più maturo e di non subire più questa pressione. La sua sostituzione? Aveva solo un po’ di crampi a fine partita''.

Tornando alla gara di oggi, nei primi minuti la Samp ha fatto soffrire la Roma e niente avrebbe fatto pensare alla vittoria sonante che poi i giallorossi sono stati capaci di conquistare: ''Quando vieni preso da una squadra alta è il palleggio iniziale quello che ti permette di uscire e di non farti schiacciare e anche oggi all’inizio questo palleggio non l’abbiamo fatto al meglio. Giocavamo troppo in orizzontale e, così facendo, dai dei punti di riferimento all'avversario che invece, facendo altri movimenti, non gli avresti dato. Successivamente poi i giocatori hanno interpretato meglio la partita. La squadra sta crescendo. Mi tengo stretto questo momento: ci sono state arrabbiature, anche perché i risultati sono stati inferiori a quanto fatto in campo ed in qualche partita forse avremmo meritato di più''.

Tra i protagonisti in positivo di oggi c'è stato anche il corretto uso del Var da parte di Irrati: l'arbitro infatti, grazie alla tecnologia, ha correttamente annullato due rigori che avrebbero altrimenti inciso molto sulla gara. Insomma, non è andato in onda esattamente lo stesso copione della gara di Firenze... La protesta della Roma ha dunque portato già i suoi frutti? ''La scelta fatta a Firenze ha un senso: quando una società prende una posizione, è condivisa. Oggi c'è stata una perfetta applicazione del Var, con l’arbitro che decide e che quindi è andato a vedere l’azione. Io non entro nel merito degli episodi, il nostro neanche l'ho visto. Ma d'altra parte stavo a 30 metri di distanza, come posso avere la presunzione di vedere meglio dell'arbitro? La tecnologia deve essere applicata al meglio, come è stato fatto oggi''.

La chiusura della conferenza di Di Francesco è ancora su Kluivert ed il tecnico abruzzese la usa forse anche per lanciare qualche messaggio trasversale alla società, in ottica-mercato: ''Rispondo a tutti gli allenatori che ci sono a Roma, quindi anche a tutti voi giornalisti: un giocatore con queste qualità e con la testa giusta è un valore aggiunto e può giocare da tutte le parti quando non scherza ed è applicato. Sono felice che ha giocato bene a destra, molti sostenevano che potesse giocare solo a sinistra... Kluivert è un valore aggiunto in una zona di campo dove non ho tantissimo...''.