background

DE PAUL PIEGA UNA PICCOLA ROMA: 1-0 AD UDINE

Pubblicato il 24/11/2018
Dopo la sosta per le nazionali torna il campionato e di conseguenza torna anche la Roma balbettante vista più volte quest'anno. Questa dinamica si ripropone poi ancora con più forza quando c'è alle porte una partita-chiave da giocare in Champions, ed è anche questo il caso di oggi, col Real Madrid in arrivo martedì prossimo. Fatto sta che ad Udine scende in campo una Roma piccola ed inconcludente, al cospetto di una squadra di casa invece assai concentrata e determinata, e l'esito non poteva dunque che essere negativo per i giallorossi, castigati ad inizio del secondo tempo da un bel goal di De Paul. Per questa sfida Di Francesco vara l'ennesimo turnover, con Mirante al debutto in campionato tra i pali, mentre in difesa ci sono Santon a destra e Juan Jesus al posto dell'infortunato Manolas. A centrocampo poi spazio ancora a Cristante, mentre in avanti il tecnico giallorosso dà fiducia a Kluivert e Schick, preferiti ad Under e Dzeko. Nella nuova Udinese di Nicola invece i friulani si dispongono con un difensivissimo 5-3-1-1, con De Paul in appoggio a Pussetto in avanti. All'8' arriva il primo squillo della gara: la Roma orchestra una bella combinazione in velocità, Pellegrini col tacco libera al tiro El Shaarawy e Musso para. Il Faraone è decisamente il più attivo tra i giallorossi, peccato però che non venga assistito a dovere dai compagni, ed al 17' se ne ha la conferma: il numero 92 va via sulla sinistra e mette in mezzo, ma nè Cristante, nè Schick riescono a sfruttare a dovere l'occasione. Sull'altro fronte, c'è un'Udinese decisamente sorniona, bravissima nel chiudere ogni spazio alla squadra di Di Francesco e molto attiva nel pressing. Così, al 19' è ancora il solito El Shaarawy a cercare la soluzione personale, questa volta dalla distanza, ma il pallone finisce altissimo. Stessa scena due minuti più tardi, col Faraone che prova col tiro-cross a giro, senza fortuna. Al 22' c'è il primo sussulto offensivo dei bianconeri: Pussetto cerca in profondità De Paul, ma Mirante esce e chiude tutto. Poi è la volta di Troost-Ekong, da fuori area, ma il tiro del difensore è un passaggio facile per il portiere giallorosso. Il miglior momento dell'Udinese in questo primo tempo vede poi al 28' protagonista Pussetto che di testa, da ottima posizione su cross di De Paul, spreca tutto mandando fuori. Infine al 31' è l'ex laziale Behrami a cercare gloria dalla distanza, ma il pallone esce a lato. Passata la sfuriata dei friulani, poco dopo la mezz'ora la Roma torna quindi a produrre occasioni in avanti: ci provano in rapida sequenza e con vari tentativi Kolarov, Schick (2 volte), Cristante e Nzonzi, ma la palla non ne vuole proprio sapere di trovare la porta e, quando centra lo specchio, come nel caso di Schick, il pallone è di quelli mansueti e fa solo il solletico a Musso. Al 41' poi Kolarov ci prova direttamente su punizione, da posizione assai laterale, ma il portiere udinese respinge molto bene in angolo e salva la propria porta. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0 iniziale, senza troppi lampi da entrambe le parti.
La ripresa si apre con il brivido: Samir fa cadere Pellegrini in area di rigore e sembrano esserci in effetti gli estremi per il penalty, ma l'arbitro Fabbri lascia giocare, senza neanche chiamare il Var. Poi al 50' la Roma torna all'attacco, El Shaarawy controlla e tira, ma il pallone finisce alto. L'Udinese di Nicola in quest fase è molto attenta: lascia sfogare gli avversari, concedendolo loro un palleggio sterile, per poi chiudere tutti i varchi appena il gioco si avvicina a zone più pericolose. Alla Roma così non resta che affidarsi alle conclusioni dalla lunga distanza: ci prova Kolarov con un bolide dei suoi, ma il pallone esce di poco sul 2° palo. E quando la Roma pensa che ormai i tempi del goal siano maturi, ecco che arriva invece una doccia gelida per i capitolini: De Paul si incunea in velocità tra le larghissime maglie difensive della Roma, supera Santon, elude l'intervento di Juan Jesus e batte Mirante per l'1-0 dei padroni di casa. Galvanizzati dal goal, i friulani ci provano poi anche con Samir, ma il suo tiro-cross viene sventato da Mirante. E poi arriva finalmente la reazione della Roma: prima Nzonzi di testa manda fuori su corner, poi è Pellegrini con una conclusione dalla distanza ad impensierire Musso, bravo però a parare in tuffo (58'). Il furore della Roma dura però poco, perchè al 62' è nuovamente la squadra di Nicola a gonfiare la rete con Pussetto, dopo una bella verticalizzazione di De Paul: l'arbitro però correttamente annulla il 2-0 per un controllo col braccio dello stesso Pussetto e la Roma rimane così ancora in partita. Passata la paura, Di Francesco si gioca il primo cambio: fuori un evanescente Kluivert e dentro Under. Nell'Udinese invece si fa male Samir ed è costretto ad uscire in barella dal campo, al suo posto c'è Pezzella. Al 71' Di Francesco poi decide di affidare il tutto per tutto alla grinta ed ai piedi di Dzeko, che entra per uno Schick ancora enigmatico. Proprio i due nuovi entrati nelle fila della Roma provano a combinare insieme al 74', ma Musso è bravo e tempestivo nell'uscita. Il portiere di casa chiude poi anche su El Shaarawy e Dzeko, ma stiamo parlando di normale amministrazione. nessun miracolo insomma... Al 77' invece Musso deve impegnarsi per sventare in angolo un tentativo di Pellegrini. Il forcing della Roma cresce col trascorrere dei minuti, ma la squadra di Nicola non dà mai l'impressione di perdere la calma, ed il campo le dà ragione. Quando mancano poco più di 10 minuti alla fine, sulla squadra di Di Francesco si abbatte l'ennesima sciagura: Pellegrini ha un guaoi muscolare e deve uscire, al suo posto Zaniolo. L'ultimo cambio dell'Udinese è invece Machis per De Paul. Negli ultimi minuti del tempo regolamentare la Roma cerca il goal del pari con Dzeko ed El Shaarawy, ma i loro sono tentativi fumosi. Chi invece va più vicino al goal è l'Udinese con l'attivissimo Pussetto, che però di testa manda a lato. Fabbri concede 6 minuti di recupero ed al 92' Mandragora in contropiede ha anche la palla per chiudere il match, ma l'ex Crotone la spreca calciando fuori. Due minuti dopo, sempre in azione di rimessa, Fofana sforna una palla deliziosa per Machis, ma Mirante evita la beffa del 2-0. Negli assalti finali della Roma alla ricerca disperata del pari, Fazio si improvvisa anche centravanti aggiuntivo, ma il suo colpo di testa finisce alto. Le speranze della Roma si infrangono al 96', quando Zaniolo prova la conclusione da fuori ed il sempre presente Musso para senza problemi. Nel calcio non vince chi tira di più, ma chi è più scaltro, ed in questo la Roma ha ancora tanto da imparare...