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SUICIDIO-ROMA! DA 0-2 A 2-2 AL 95°, CON I SARDI IN 9...

Pubblicato il 08/12/2018
Altra gara di sofferenza per la Roma di Di Francesco, che va avanti per ben 2 reti a 0 nel corso del primo tempo, ma poi nel corso della ripresa si spegne la luce nei capitolini ed il Cagliari riesce nell'impresa storica di pareggiare 2-2 in 9 uomini al 95'. No, non è fantascienza, ma piuttosto l'incubo reale vissuto dalla Roma, capace di ammaliare nel primo tempo e di far inferocire i propri tifosi nei secondi 45'. Insomma, una gara dai due volti, peccato però che sia l'ennesima prova agrodolce dei giallorossi in questa stagione e che questa prestazione arrivi in un periodo già di crisi. Come 3 anni fa, ancora una volta è stato Sau a rovinare la festa ai romanisti. Ma il dato fa riflettere: cambiano gli allenatori ed i giocatori, ma resta l'indolenza di una squadra incapace di diventare veramente grande una volta per tutte. Per la sfida della Sardegna Arena Di Francesco vara il 4-2-3-1 con Zaniolo nel ruolo di trequartista centrale e con Schick ancora confermato centravanti avanzato, al posto di Dzeko infortunato. Nel Cagliari, con lo squalificato Barella, Maran deve fare i conti anche con l'infortunio nel pre-gara di Pavoletti. Nel 4-3-1-2 dei rossoblù c'è dunque Cerri a sostituire l'ex Napoli in avanti, al fianco di Farias e davanti a Joao Pedro rifinitore. La Roma comincia col piglio giusto ed al 3' già Zaniolo calcia di prima intenzione, ma non trova la porta di poco. Il Cagliari prova a rispondere con Joao Pedro prima e con Ionita poi, ma il brasiliano conclude facile tra le braccia di Olsen, mentre il moldavo di testa non trova la porta. Al 10' si fa vedere Florenzi con un tiro-cross in diagonale, che si spegne però sul lato. E' però il segnale che la Roma c'è, ed infatti al 14' i giallorossi sbloccano il match: proprio Florenzi crossa dalla destra, Kluivert la gioca benissimo all'indietro per il liberissimo Cristante, che dal limite calcia col sinistro e trafigge Cragno per lo 0-1. Sulle ali dell'entusiasmo, due minuti dopo anche Under cerca la porta, ma la sua girata col sinistro sul 2° palo finisce fuori di pochissimo. Quindi è Kluivert a spaventare gli isolani con un tentativo sul palo più vicino, ma Cragno para in tuffo e fa così respirare i padroni di casa. L'ottimo stato di forma dei giallorossi porta poi Cristante a cercare anche la sua doppietta con un destro rabbioso che esce di poco. Poi, dopo una decina di minuti di fuoco, prova ad uscire il Cagliari, anche se l'unica conclusione che riesce a produrre arriva al 22' con Ionita: bella acrobazia in area, ma il centrocampista non trova la porta. Così, pur lasciando in questa fase ai sardi l'inerzia del possesso palla, è la squadra di Di Francesco a sfiorare il raddoppio, prima con Zaniolo al 26'(Cragno para) e poi sull'asse Kolarov-Schick, col ceko che però ''buca'' l'intervento sotto porta, su un ottimo invito del serbo. Col trascorrere dei minuti però la squadra di Maran si organizza e le incursioni verso la porta di Olsen si susseguono con più insistenza: Faragò prima vede un suo tiro deviato da Nzonzi in angolo, e poi nell'azione successiva effettua un tiro-cross pericolosissimo, che sorvola sopra a tutta la porta, e che non trova però pronti nè Cerri, nè Padoin per la battuta a rete. Quindi ci prova Srna ad innescare su punizione Ceppitelli, il quale però impatta male sul pallone e spara abbondantemente fuori. E proprio quando i rossoblù pensano di avere trovato la chiave per il pari, ecco che è la Roma a calare l'asso: al 41' Kolarov su punizione raddoppia e fa 0-2, con la decisiva e sfortunata deviazione di Cerri, che in barriera la colpisce con la spalla e spiazza così Cragno. L'ex attaccante del Perugia prova poi subito a riscattarsi sugli sviluppi di un angolo, ma il suo colpo di testa esce di un soffio sul 2° palo. Il primo tempo si chiude con un'azione per parte: Il Cagliari produce un bel triangolo tra Farias e Cerri, col brasiliano che si fa respingere il tiro da un ottimo Olsen; sul ribaltamento immediato poi, Kolarov mette in mezzo, Schick non arriva sul pallone ed Under conclude fuori. Il primo tempo si chiude così con la Roma avanti di due reti e con la consapevolezza di poter portare a casa i 3 punti senza troppo penare.

L'apertura della ripresa sembra confermare gli equilibri, con Zaniolo che al 52' fa partire una gran botta col sinistro, ma Cragno risponde alla grande con una bella respinta d'istinto che salva il Cagliari dalla debacle definitiva. E' in realtà il canto del cigno per la Roma, che da ora in poi inizia sempre più a subire il forcing dei rossoblù. Ci prova Joao Pedro, ma non trova la porta (55'). Quindi si fa vedere Farias, ma il suo tiro da fuori è centrale e fa il solletico ad Olsen. Sul ribaltamento immediato dell'azione poi è la Roma a sporgersi in avanti, con Schick che libera al tiro Zaniolo e con Cragno che ancora una volta in tuffo salva sull'ex interista. Cominciano intanto i vari cambi per i due allenatori, con Di Francesco che sceglie Luca Pellegrini e Pastore, mentre nel Cagliari c'è spazio per Pajac, Sau e Cigarini. In campo intanto a destare attenzione c'è solo un tocco di braccio in area di Kolarov, con Mazzoleni che lascia giocare, dopo un consulto Var. Si arriva così, quasi senza accorgersene, all'84', con il Cagliari che accorcia le distanze: Faragò si procura un corner e dal tiro d'angolo, Joao Pedro fa una torre molto intelligente per Ionita, che di testa firma l'1-2 che riporta in partita i sardi. Negli ultimi minuti Di Francesco inserisce Juan Jesus per potenziare la difesa, ma questo non fa che dare speranza al Cagliari. I padroni di casa hanno però ormai la tensione alle stelle, tanto che nel giro di pochissimo Mazzoleni caccia anzitempo Maran, Ceppitelli e Srna, mentre il presidente Giulini scende anche lui in campo per dirgliene quattro al direttore di gara. Insomma, scene da censura, ed allora, per ridare la parola al terreno di gioco ed al pallone, col Cagliari ormai ridotto in 9 uomini contro 11, al 95' ci pensa Sau a calmare i suoi ed a portare il nervosismo nel campo avversario: il piccoletto si infila nelle lentissime e distratte maglie difensive della Roma, sfrutta un errore in chiusura di Manolas e con freddezza batte Olsen per il 2-2 finale, che ovviamente manda su tutte le furie Di Francesco...