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LA ROMA FA REGALI SGRADITI AI SUOI TIFOSI: 2-1 DEL PLZEN AI GIALLOROSSI

Pubblicato il 12/12/2018
In questo periodo non ne gira una giusta per la Roma di Di Francesco. Ecco allora che anche l'innocua sesta giornata di Champions, con la Roma già matematicamente qualificata agli ottavi, diventa invece l'ennesima occasione per dare addosso al tecnico giallorosso ed alla squadra, uscita ancora una volta sconfitta, stavolta contro i padroni di casa del Viktoria Plzen, che grazie proprio a questa vittoria possono così accedere all'Europa League, ai danni del CSKA. La Roma, dopo un primo tempo senza troppe emozioni e chiuso sullo 0-0, nella ripresa è andata sotto al 62', salvo pareggiare poi il conto sei minuti dopo, grazie a Under, con la squadra giallorossa che poi si è pian piano sempre più sgretolata, fino a prendere il goal del 2-1 finale di Chory ed a rischiare anche la terza marcatura almeno in un paio di grosse occasioni. Insomma, se la partita di stasera serviva a DiFra per tastare il polso della situazione, beh, è innegabile che il termometro di casa-Roma misura un 37 abbondante, tendente ormai al 38...

Per questa sfida Eusebio Di Francesco vara una sorta di Roma 2, con Mirante tra i pali ed all'esordio assoluto in Champions, una difesa che vede come novità Santon a destra e Marcano al centro, mentre sulla trequarti c'è il ritorno di Pastore dal 1° minuto, con Kluivert sulla sinistra e Schick ancora ariete avanzato. Nel Viktoria Plzen, il c.t. Vrba disegna il suo 4-2-3-1 con Havel arretrato a terzino destro, mentre in avanti sulla trequarti ci sono Kopic, Cermak e Kovarik, dietro al gigante Chory. Al 6' il primo squillo della gara è dei padroni di casa, con capitan Hubnik che di testa manda alto, sugli sviluppi di una punizione. La Roma invece in avvìo appare piuttosto imprecisa nei passaggi. I giallorossi provano poi ad impostare un possesso palla ordinato, a cui manca però il ritmo. Così. per vedere un tiro verso la porta dei ceki, bisogna attendere addirittura il 19', con Pastore che ci prova dal limite dell'area, ma serve un pallone facile, facile tra le braccia comode di Hruska. Un minuto dopo è il difensore Hejda che prova a fare un regalo natalizio ai giallorossi, ma Kolarov non ne approfitta e calcia malamente a lato. Al 23' prova ad accendersi Kluivert, con l'olandesino che punta la porta, ma viene chiuso al momento del tiro dal portiere Hruska. Trascorrono 3 minuti ed è poi il Viktoria Plzen ad avere una grande palla-goal: Havel crossa dalla destra e Cermak a centro area la smista per Kovarik, il cui sinistro finisce alto, per fortuna della Roma. Nonostante queste schermaglie però, la gara non decolla ed il ritmo si mantiene sempre basso. La notizia più importante allora arriva dal Bernabeu, col vantaggio del CSKA di Mosca, che complica enormemente il cammino del Viktoria Plzen, che a questo punto sarebbe eliminato. Il goal dei russi scuote i padroni di casa, con la squadra di Vrba che negli ultimi minuti del primo tempo sfiora due volte il goal: prima Kovarik crossa velenoso dalla sinistra e Chory per un soffio manca in scivolata il pallone del possibile 1-0 (39'), poi è Hrosovsky a liberarsi molto bene di 3 uomini, prima di crossare però troppo lungo per Chory, la Roma ringrazia ancora (42'). Il primo tempo di chiude con la notizia del raddoppio del CSKA: piove sul bagnato per il Plzen...

La ripresa si apre con due occasioni per la Roma: prima Kluivert manda alto su invito di Nzonzi, poi lo stesso francese si mette in proprio, ma il suo colpo di testa è una telefonata a Hruska. Al 50' quindi inizia a giocare anche il Plzen: Havel crossa e Chory di testa costringe Mirante alla sua prima parata europea. Ci prova anche Prochazka, ma il suo tiro da fuori è facile per il portiere ex Parma. Nella Roma Kluivert serve molto bene in verticale Pastore, ma il Flaco stasera di dimostra piuttosto fiacco, svogliato e per giunta anche senza mira. Il pallone, neanche a dirlo, finisce abbondantemte fuori. Non si può dire invece lo stesso di Cermak, il cui destro esce di pochissimo fuori, su un bell'invito di Kovarik. Al 57' Schick protesta per il suo atterramento in area da parte di Hejda: il rigore in effetti ci sarebbe, ma l'arbitro Taylor è di un altro avviso e fa giocare. Due minuti dopo Di Francesco prova a scuotere i suoi dal torpore: fuori un evanescente Pastore e dentro Zaniolo. Cristante prova a dare un senso alla sua giornata e serve un bel lancio per Kluivert, che parte verso la porta e si fa chiudere da Hruska, ma l'arbitro vanifica il tutto per l'offside dello stesso attaccante. Al 62' poi la partita è alla prima svolta: Kopic fa partire un tiro-cross dalla destra e Kovarik sbuca a centro area per l'1-0, tra i difensori dormienti della Roma. Il vantaggio raggiunto riporta i ceki momentaneamente in Europa League. La rete ha però almeno l'effetto di scuotere la Roma, che infatti al 68' fa 1-1: Santon sfrutta un errore in chiusura di Limbersky e serve Under, che con un colpo di biliardo di sinistro trova l'angolino vincente. A questo punto il pari non basta più ai ceki e Vrba inserisce l'esperienza e la classe di Petrzela. Proprio il neoentrato al 72' serve un bel pallone per Kovarik che calcia, Mirante respinge e Chory è lì, pronto di testa a tuffo a firmare il 2-1, che vuol dire nuovamente Europa League per i rossoblù. Petrzela, scatenato, 3 minuti dopo potrebbe anche firmare il 3-1, ma, dopo una grande giocata, col sinistro chiude troppo l'angolo e la Roma si salva. Di Francesco intanto non sa più a che santo votarsi: vede i suoi in totale balìa degli avversari, così inserisce Florenzi, nel tentativo di mettere un pò più di corsa in campo. I giallorossi però ormai sono in stato confusionale e Marcano in difesa ne combina più di Carlo in Francia, così Manolas è costretto agli straordinari per tenere su la baracca. Al 77' padroni di casa ancora vicini al goal, con Hubnik che di testa manda fuori di pochissimo. Di Francesco si gioca l'ultimo cambio ed inserisce Luca Pellegrini per Nzonzi, con Kolarov che va a fare il regista in mezzo al campo. Beh, non si può certo dire che l'ingresso di Pellegrini sia stato incolore: nel giro di 14 minuti scarsi, il terzino sfiora il goal (79') e commette due brutte entrate, che valgono 2 gialli e la sua uscita anticipata dal campo al 92', nel corso dei 4 minuti di recupero finali. Prima della sua espulsione, c'è però da registrare anche un bel tiro di Cristante da fuori, col pallone che esce fuori di un soffio. La Roma dunque conclude il match sconfitta ed in 10 uomini. E meno male che la qualificazione era già nel cassetto...