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ROMA - GENOA (3-2) E' UNA GIRANDOLA DI GOAL ED ERRORI: IL VAR E CRISTANTE SALVANO DIFRA, OLSEN LO STAVA AFFOSSANDO...

Pubblicato il 16/12/2018
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

Errori ed emozioni, è questa la sintesi di Roma-Genoa 3-2, con i giallorossi che tornano finalmente alla vittoria dopo settimane di grande difficoltà. Tuttavia moltissimo c'è ancora da fare in casa giallorossa, aspettando rinforzi urgenti dal mercato. Nel primo tempo la squadra di Di Francesco è partita in sordina ed è andata sotto due volte, prima con Piatek (gravissimo errore di Olsen...) e poi, dopo il momentaneo pari di Fazio, ancora con Hiljemark. Un attimo prima di scendere negli spogliatoi poi il pari di Kluivert ha reso la ripresa meno complicata ai padroni di casa, tenaci poi nel trovare il goal vittoria al 59' con Cristante. La sfida col Genoa è molto di più che una semplice partita di campionato per Eusebio Di Francesco e per il suo futuro sulla panchina giallorossa. Ecco allora che, per cercare di invertire la tendenza negativa e per tornare a sorridere, Eusebio sceglie un sorprendente 3-4-3, con l'inserimento di Juan Jesus in difesa e con l'avanzamento a centrocampo di Florenzi e Kolarov. Davanti poi c'è la bocciatura di Schick e Pastore, che si accomodano in panchina, mentre in campo ci sono Kluivert ed Under larghi con Zaniolo nell'inedito ruolo per lui di ''falso 9''. Sull'altro fronte, Prandelli disegna invece il suo 3-5-2 con in difesa l'ex romanista Zukanovic, mentre il tandem d'attacco è composto da Piatek e Kouamè, entrambi seguiti proprio dalla Roma in ottica mercato. Con un Olimpico fischiante ed in chiaro spirito di contestazione, al fischio di Di Bello prende via il match ed è il Genoa a prendere in mano le redini del gioco, con i giallorossi forse intimoriti dal clima ''non amichevole'' che li circonda. Al 5' Kouamè serve in profondità Piatek, che cerca dall'altra parte Hiljemark, ma Olsen capisce tutto e fa suo il pallone in uscita. All'11' è la volta di Piatek, che calcia in porta, ma il tiro è debole e Olsen non ha problemi nel parare. Al 15' è Bessa ad andare al cross dentro l'area, ma il portiere giallorosso c'è. Al 16' si sveglia finalmente anche la Roma: prima Zaniolo si incunea in area e calcia, ma Romero in scivolata si salva in angolo, poi dalla bandierina svetta Nzonzi, ma il pallone è alto. Il risveglio dei giallorossi ha però un bruttissimo contraccolpo un minuto dopo, al 17', quando Hiljemark calcia dalla lunga distanza, Olsen pasticcia nella respinta e Piatek, da due passi, ribatte prontamente in rete lo 0-1 che umilia Olsen e fa riemergere tutte le magagne del mercato di questa Roma. La squadra di Di Francesco prova al 23' a risalire la china sugli sviluppi di un angolo, ma la testa di Fazio viene parata da Radu. Poi lo stesso difensore ci prova anche col destro, al termine di una lunga azione di squadra nel cuore dell'area rossoblù, ma il pallone esce di pochissimo e lo svantaggio permane. Al 30' il Genoa torna nuovamente a fare la voce grossa: Piatek crossa e Bessa da fuori spara alto. Stavolta la Roma risponde subito ed al 31' i giallorossi trovano l'1-1: Florenzi batte una punizione, Zaniolo prolunga col tacco e Fazio è bravo a girare a rete ed a battere Radu. Ancora una volta però, l'entusiasmo ritrovato dei padroni di casa sbatte bruscamente con la realtà: al 33' i rossoblù tornano infatti nuovamente in vantaggio: Romulo batte un angolo, Sandro fa la torre all'indietro e libera sul 2° palo Hiljemark, che a quel punto ha gioco facile nell'infilare in rete l'1-2 che fa traballare nuovamente la panchina di Di Francesco. La reazione dei giallorossi ora è affidata a Under prima ed a Florenzi poi, ma il turco manda alto dal limite, mentre il numero 24 spreca tutto, calciando centralmente tra le braccia comode di Radu. E quando ormai la Roma sembra destinata ad andare negli spogliatoi sotto nel punteggio, ecco che proprio al 45' ci pensa Kluivert a regalare un pannicello caldo al suo tecnico: Kolarov va partire il contropiede e serve al centro Under, che con una finta di corpo lascia il corridoio libero a Kluivert e l'olandesino poi è bravo nell'involarsi sulla destra e nel battere a rete con un preciso diagonale che vale il 2-2 di fine primo tempo. 

La ripresa si apre subito con un lampo: Zaniolo crossa molto bene dalla destra, Radu esce per allontanare il pallone, ma la sua respinta è goffa ed imprecisa e Under si ritrova sui piedi un pallone d'oro, da spingere in rete nella porta pressochè sguarnita, ma il turco pensa bene di rovinare tutto e si sparare incredibilmente alle stelle, in linea con l'errore di Roma-Real. Goal mangiato, goal subìto, il vecchio adagio del calcio si abbatte sulla testa della Roma: Lazovic al 49' fa partire un diagonale dalla fascia sinistra che trova ancora una volta Olsen completamente dormiente ed il pallone si infila in rete per il 2-3 del Genoa, ma a salvare Di Francesco stavolta arriva il giudizio del Var: tutto da annullare per un fuorigioco precedente di Piatek e Roma graziata dal nuovo svantaggio. Al 58' un erroraccio di Fazio in impostazione potrebbe poi costare caro ai giallorossi: Bessa lancia sulla destra Hiljemark, ma il tiro dello svedese stavolta viene fatto suo da Olsen. La partita è molto aperta e piena di rapide accelerazioni e capovolgimenti continui, così al 59' la Roma, udite, udite, dopo quasi un'ora si sofferenze indicibili, va addirittura in vantaggio: Cristante va all'1-2 con Kluivert e poi chiude il triangolo con un destro potente che batte Radu per il 3-2 dei capitolini. A questo punto, sotto di un goal, Prandelli dà vita alle sue sostituzioni: entrano dunque Pereira, Rolon e l'ex laziale Pandev (fischiatissimo...) per Zukanovic, Sandro e Romulo. Sull'altro fronte invece prova a farsi vedere Kolarov al 68', ma il serbo non trova la porta. Negli ultimi 20 minuti l'inerzia del gioco è del Genoa, alla ricerca del pari, mentre la Roma in contropiede prova a chiudere la partita una volta per tutte. Al 76' poi arriva anche il primo cambio per i giallorossi: esce Under, dentro Santon. Un minuto dopo Genoa vicino al pareggio: Piatek  si coordina in area e calcia, stavolta Olsen la blocca e Di Francesco respira. Negli ultimi 10 minuti c'è spazio anche per Schick. Al'84' una grossissima palla-goal per chiudere la storia capita sui piedi di Cristante, ma l'ex atalantino colpisce un palo clamoroso da un metro, non capitalizzando così a dovere una corta respinta di Radu su tiro di Kolarov. Negli ultimi minuti di gara Piatek ci prova da tutte le posizioni, ma Olsen para senza troppi problemi. E quando all'89' persino un ex laziale come Pandev è in vena di regali e spara alle stelle da ottima posizione, graziando la Roma, si capisce che davvero il Natale è nell'aria, anche per Di Francesco e per la Roma... I 5 minuti finali di recupero non cambiano la sostanza delle cose, col Genoa che spinge forsennatamente alla ricerca di un pari che non arriva. La Roma può così esultare per i 3 punti ritrovati, che le permettono quanto meno di rimanere nella parte sinistra della classifica. Non è molto, anzi, non è assolutamente nulla ma, visti i tempi che corrono, per oggi Di Francesco almeno l'ha sfangata...