background

MANDZUKIC CONDANNA UNA ROMA TROPPO TIMIDA

Pubblicato il 22/12/2018
La Roma esce sconfitta per 1-0 allo Juventus Stadium, battuta dal goal-partita di Mario Mandzukic al 35° del primo tempo. Prima della rete decisiva (ma anche dopo...) tanta, troppa Juve, a fronte invece di pochissima Roma. Talmente poca che lo striminzito punteggio finale, pur negativo, è quasi generoso verso la truppa giallorossa. C'è da dire, è vero, che a Torino quest'anno è stata durissima praticamente per tutti, e non poteva certo essere questa Rometta barcollante a spaventare la capolista della serie A. Tuttavia, attendersi qualcosa in più stasera dalla Roma era certamente lecito, oltre che doveroso, alla luce dei chiaroscuri legati al futuro di Di Francesco sulla panchina giallorossa ed alla luce anche della giornata di campionato tutto sommato favorevole, col Milan sconfitto in casa e con l'Inter fermata sul pari dal Chievo. Ed invece no, la Roma ha dato vita all'ennesima prova scialba, senza costrutto e senza neanche un pizzico di grinta, ed allora in queste condizioni è chiaro che diventa impossibile non uscirne con le ossa rotte...
Per questa sfida Di Francesco torna al 4-2-3-1, con Santon nel ruolo di terzino destro e con Florenzi che sale sulla linea dei trequartisti e va a fare reparto con Zaniolo ed Under, mentre la punta avanzata è Schick. Sull'altro fronte, Allegri se la gioca col 4-3-1-2, con Bentancur a centrocampo e con Dybala a suggerire per le due punte Cristiano Ronaldo e Mandzukic. Che per la Roma sarà una gara di autentica sofferenza lo si intuisce fin da subito, con Mandzukic che già al primo minuto mette in mezzo un pallone velenoso e con Manolas che di testa deve già fare gli straordinari nell'allontanare la palla. La Juventus parte con una grandissima aggressività, costringendo la Roma alle barricate difensive. Al 5' però arriva una fiammata dei capitolini: Bentancur si fa soffiare ingenuamente il pallone da Zaniolo, che manda al tiro Nzonzi, ma la conclusione del francese è alta. Poi è solo Juventus: prima Alex Sandro si ritrova un bel pallone in area e fa partire il sinistro, ma Olsen respinge in angolo; dalla bandierina poi è Chiellini a svettare di testa, ma senza trovare la porta. Al 18' ancora Alex Sandro protagonista: il brasiliano va via con una grandissima azione personale ed Olsen è ancora bravo nel salvarsi in corner. Neanche il tempo di respirare, che un minuto dopo ancora lo scatenato Alex Sandro cerca di portare in vantaggio i bianconeri al termine di un'azione corale dentro l'area giallorossa, ma stavolta ci mette una pezza Manolas, con la provvidenziale deviazione in angolo. Al 20' prova a dare segni di vita Schick, ma il tiro del ceko è uno straccio bagnato che si perde tra le braccia di Szczesny. E' invece assai più pericoloso CR7 sull'altro fronte, col portoghese che si impegna in una rovesciata a centro area, ma l'attaccante colpisce male ed il pallone si perde alto. Al 33' CR7 prova a rifarsi: il numero 7 bianconero sfodera il destro, ma Olsen, oggi in giornata di grazia, gli dice di no e si rifugia in corner. Nonostante gli sforzi dello svedese, l'equilibrio nel punteggio dura però pochissimo, perchè al 35' è il momento di Mario Mandzukic: il croato brucia sul tempo Santon ed irrompe di testa su cross di De Sciglio per l'1-0 della Juve. Sulle ali dell'entusiasmo, al 41' Cristiano Ronaldo va via in progressione e prova il destro, ma il pallone si perde abbondantemente a lato. La reazione della Roma invece arriva al 42': Schick recupera un pallone prezioso in attacco e manda al cross Santon, il quale a sua volta pesca Nzonzi di testa, ma il tiro del numero 42 è centrale e non spaventa Szczesny. Il primo tempo si chiude così con la Roma sotto di un goal e totalmente schiacciata dal gioco bianconero.

Di Francesco si gioca la ripresa con Kluivert al posto di Florenzi, nel tentativo di dare maggiore spinta offensiva ai suoi. Il primo tentativo dei secondi 45' è tuttavia della Juve, con Cristiano Ronaldo che svetta di testa su cross di Alex Sandro, ma il suo tiro finisce alto. Nè ha migliore sorte la capocciata di Fazio alla ricerca del pari, con Szczesny che para senza problemi. Nella gara dei colpi di testa, CR7 ci riprova ancora al 59', ma stavolta è Olsen a respingere in angolo. Dal corner che ne nasce poi lo stesso indomito Ronaldo sfodera anche il sinistro al volo, ma Olsen ancora una volta è reattivo e salva la Roma dal colpo del k.o. Passata l'ora di gioco, la squadra di Di Francesco inizia finalmente a mostrare qualche timida parvenza di possesso palla, senza però riuscire mai a sfondare il ''muro'' della trequarti. Al 70' la partita torna poi a vibrare quando, sugli sviluppi di un corner, Olsen si scontra con Chiellini ed il pallone carambola fortunosamente in rete, ma Massa ferma tutto per l'entrata fallosa dello stesso difensore bianconero. La gara sta entrando in una fase di relativo stallo, così i due tecnici provano a trovare in panchina nuovi stimoli: prima entrano Can e Perotti e poi, a 10' dalla fine, c'è spazio anche per Dzeko e Douglas Costa. In campo intanto, tra un cambio e l'altro, non succede molto, con la Roma che prova faticosamente a costuire e con la Juve che è assai attenta ed in fase difensiva non concede nulla. Così, il forcing finale della Roma di fatto diventa assolutamente sterile ed infruttuoso, tanto che bisogna aspettare il 90' per vedere un vero tiro in porta da parte dei giallorossi: Perotti calcia una punizione dalla fascia destra e Cristante di testa cerca l'1-1, ma l'ex romanista Szczesny vola sotto il ''sette'' e salva il risultato. L'arbitro Massa ordina intanto 3 minuti di recupero ed al 91' CR7 e Douglas Costa confezionano anche l'azione del 2-0, col brasiliano bravo a bruciare Manolas ed a superare Olsen, ma l'arbitro, dopo il consulto del Var, annulla tutto per un fallo iniziale di Matuidi su Zaniolo, all'origine della letale ripartenza della Juve. Si resta dunque sull'1-0 ed al 96' arriva il fischio finale di una partita che la Roma non ha mai realmente provato a mettere in discussione. Ed ora, tra un panettone ed un pandoro, nella Capitale ripartirà il toto-allenatore...