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DI FRANCESCO: ''OGGI BISOGNAVA ESSERE PERFETTI: NON LO SIAMO STATI...''

Pubblicato il 22/12/2018
La Roma incappa a Torino nella sua quinta sconfitta in campionato in 17 gare: quasi una su tre, non si può certo dire che il ruolino della Roma in campionato sia di quelli esaltanti... In classifica ora i giallorossi sono piombati al 10° posto, in coabitazione con l'Atalanta ed un punto sotto il Sassuolo: insomma, non ci vuole un genio per capire come le prospettive della Roma ad inizio campionato fossero ben altre... Tuttavia, nel postgara dello Juventus Stadium, Eusebio Di Francesco prova a cercare il proverbiale bicchiere mezzo pieno. E sì che stavolta è dura, vista la pochezza del gioco mostrato. Lui però ci prova lo stesso: ''In classifica in questo momento non ci vuole niente a passare dal quinto al decimo posto... La classifica è cortissima, che per noi è un vantaggio, perché la zona Champions rimane vicinissima. Abbiamo giocato contro una squadra forte, che ci ha messo in difficoltà nel primo tempo, siamo entrati in campo bravi a recuperare palla nella zona avversaria, ma meno bravi a concretizzare. Come nel secondo tempo, in cui siamo stati poco incisivi sotto porta. Nel primo tempo invece si è visto il nostro momento contro il loro gran momento. Abbiamo alternato cose buone a cose meno buone''.

Prima della fine dell'anno, ci sono altre due prove d'appello per la Roma contro Sassuolo e Parma: due squadre sulla carta abbordabili, ma che in campo stanno invece dimostrando di valere la Roma attuale, tanto che non rendere affatto scontato per la Roma il bottino pieno. Difra però non si scompone: ''Questo è un lavoro psicologico: chi non sopperisce a queste situazioni, fa fatica a giocare in questa squadra. La nostra forza deve essere quella di saper reagire dalle cose positive, che devono essere d’aiuto, specialmente nel secondo tempo. Non abbiamo avuto paura nell’affrontare grandi giocatori nell’uno contro uno. Abbiamo affrontato la Juve senza timore, con una buona personalità. E poi magari dobbiamo anche saper rubare qualcosa agli avversari: se vedo Mandzukic che fa il centrale e poi fa goal, credo sia un esempio positivo per i miei calciatori...''.

Il tecnico giallorosso cerca con insistenza di guardare ai lati positivi di stasera, consapevole tuttavia che il suo è un compito arduo: ''Questa è una sconfitta che brucia, che dà fastidio, ma deve essere l’inizio di una nuova interpretazione nel mio modo di vedere calcio. Nel secondo tempo ho visto tante cose buone. Siamo un po’ mancati nell’attaccare la porta nel secondo tempo''.
Quindi, Eusebio parte con la disamina di ciò che non è andato in occasione del goal, difendendo, per quanto possibile il maggiore indiziato, Santon: ''Inizio dagli errori iniziali di Florenzi e di Zaniolo: potevano gestire meglio quel pallone. A volte tirare addosso agli avversari non è sempre un vantaggio con i rimpalli. Avevamo preparato bene la partita: se vedete i goal di Mandzukic, lui li ha fatti tutti sul secondo palo, attaccando il terzino e il centrale... L’errore di Santon è stato quello di non andare incontro al pallone o di sentire di più l’avversario. Non abbiamo perso per l’errore di Davide, in passato abbiamo commesso tanti errori individuali... Serviva una partita in cui essere perfetti, e non lo siamo stati, pur facendo cose positive. Loro giocavano con 3 attaccanti stretti, il loro 4-3-3 è finto: su 3 attaccanti che giocano dentro, svariano tantissimo e non ti danno punti di riferimento. Volevo avvicinare qualcuno a Schick, in qualche occasione ci siamo riusciti. Schick ha calciato ma poteva farlo meglio, dovevamo concedere meno alla Juve''. 
A proposito di Schick, quest'oggi nel finale si è finalmente rivisto in attacco anche Edin Dzeko. Per lui però Difra prevede un rientro col contagocce: ''Non so se lo metterò dall’inizio mercoledì (contro il Sassuolo, n.d.r.). Ha fatto una buona gara, era molto che non vedeva il campo''. Mentre per rivedere anche El Shaarawy e Pellegrini? ''Possono essere convocabili alla prossima''.
La chiusura di Eusebio è per spiegare il primo cambio, all'inizio del secondo tempo: perchè togliere proprio Florenzi? ''Non era nella sua miglior giornata, ma volevo un giocatore con altre caratteristiche''.