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ROMA - SASSUOLO 3-1: PEROTTI, SCHICK E ZANIOLO REGALANO 3 PUNTI A DIFRA

Pubblicato il 26/12/2018
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

Per Natale il Sassuolo regala la vittoria al suo ex allenatore e la Roma torna finalmente alla vittoria. Nel clima natalizio, sotto l'albero giallorosso è spuntata anche la classe di Patrik Schick, oltre alla speranza di poter contare sulla crescita di Zaniolo. Contro il Sassuolo-bestia nera, i giallorossi riescono dunque a conquistare 3 punti d'oro, grazie alle reti di Perotti, Schick e Zaniolo. Di Babacar infine il goal della bandiera neroverde. Contro la sua ex squadra, Eusebio Di Francesco schiera il 4-2-3-1 con il blocco dei titolari in difesa, mentre a centrocampo, accanto al sempre presente Nzonzi, c'è ancora Cristante, con De Rossi out. Sulla trequarti c'è poi la novità del ritorno in campo da titolare per Diego Perotti, che va a fare reparto con Zaniolo ed Under, dietro a Patrik Schick. Per Dzeko dunque ancora panchina, dopo lo spezzone di gara con la Juve. Nel Sassuolo De Zerbi disegna il suo 4-3-3 con davanti Berardi, Babacar e Brignola. Solo panchina invece per Federico Di Francesco, figlio del tecnico giallorosso. La partenza della gara è da brivido per la Roma, con Olsen che sbaglia il rinvio e Berardi che cerca subito di approfittarne, ma il portiere svedese con un colpo di reni riesce ad evitare la frittata. Al 5' poi le cose si mettono subito bene per i giallorossi: Florenzi lancia Schick in area e Ferrari lo tocca, per Giacomelli è rigore. Il Sassuolo protesta vivacemente, ma il Var conferma il giudizio dell'arbitro ed all'8' Perotti dagli 11 metri spiazza Consigli per l'1-0 della Roma. Il Sassuolo, colpito a freddo, prova subito a reagire col suo forcing. La squadra di De Zerbi si fa vedere soprattutto su palle inattive, ma Nzonzi, dall'alto dei suoi 196 centimetri, svetta puntualmente a liberare l'area. Al quarto d'ora comincia a vedersi anche Schick: l'attaccante si divincola in area, ma scivola al momento del tiro e l'occasione sfuma. Al 19' è invece Berardi a spaventare la retroguardia della Roma con un'azione sulla fascia destra. Col Sassuolo in pressione, la Roma rischia grossissimo al 20', quando Schick, nel tentativo di allontanare il pallone su un calcio d'angolo, gira goffamente verso la propria porta e colpisce la traversa, col pallone che scende poi pericolosamente sulla linea di porta e per un solo millimetro non oltrepassa totalmente la linea, per quella che sarebbe stata la più beffarda delle autoreti. Ma non è finita qui, per le coronarie dei tifosi giallorossi, perchè nell'azione successiva ancora Berardi spaventa Olsen, ma calcia alto. Sull'altro fronte Schick, nel tentativo di riscattarsi dallo svarione precedente, prova la rovesciata a centro area, ma colpisce male ed il Sassuolo ringrazia. Poi ancora Schick, gasatissimo, prova con il tacco a beffare Consigli, ma Lemos si frappone sulla traiettoria e chiude tutto. Nè va meglio ad Under, che prova il suo sinistro rasoterra da fuori area, ma manda a lato di pochissimo. Al minuto 23 però le sorti del match e di Patrik Schick prendono una nuova piega: l'attaccante ceko va via sul filo del fuorigioco, supera in dribbling Consigli e deposita col sinistro nella porta ormai sguarnita il pallone che vale il 2-0 per la Roma e che dà una bella iniezione di fiducia al giovane attaccante. Sulle ali dell'entusiasmo, Patrik ci prova anche in scivolata due minuti dopo su invito di Kolarov, ma stavolta Consigli è bravo a respingere. Si fa vedere anche Zaniolo alla mezz'ora, ma il suo sinistro esce di un soffio sul 2° palo. Quindi Schick, in versione assistman, manda in porta proprio il numero 22, ma l'ex interista incespica sul pallone e non riesce a tirare. Sul finire del primo tempo prova a riemergere anche il Sassuolo: Bourabia manda fuori dalla distanza (39'), poi Berardi cerca in profondità Babacar, ma Olsen chiude tutto in uscita. La prima frazione si chiude con Perotti che va via alla sua maniera sulla sinistra dell'area e calcia, ma Consigli respinge e tiene il Sassuolo il partita. Si va così all'intervallo coi giallorossi avanti 2-0 e con un Patrik Schick finalmente ritrovato.

De Zerbi si gioca la ripresa con Lirola al posto di Lemos. Nessun cambio invece nella squadra di Di Francesco, che apre il secondo tempo con una combinazione in velocità tra Schick e Perotti, ma Consigli para senza problemi il tiro del ceko. La Roma gira palla con sicurezza, mentre i neroverdi pressano, nella speranza di poter in qualche modo riaprire una gara finora saldamente nelle mani giallorosse: diversamente da troppe altre volte, stavolta la Roma mantiene un atteggiamento umile, di chi non ha paura si sporcarsi le mani, pur di portare a casa la vittoria. Ed in campo questo si vede, eccome. Al 55' arriva un'altra grande palla-goal per i giallorossi: Florenzi calcia una punizione precisissima per la testa di Schick, che da ottima posizione colpisce, ma angola poco il tiro e Consigli può così parare. De Zerbi si gioca intanto anche il suo 2° cambio ed inserisce Federico Di Francesco. Ad arrivare al tiro è però Berardi su punizione, ma il pallone è alto. E' tuttavia il canto del cigno per i neroverdi, che al 60' capitolano per la terza volta: in contropiede, Zaniolo se ne va sulla destra con una bella accelerazione, mette a sedere Ferrari e Consigli e poi, con un bel pallonetto ''alla Totti'' infila in rete il 3-0 della Roma. A questo punto entrano nella partita anche Locatelli per il Sassuolo e Pastore per la Roma, con l'ex Psg che viene fischiato al suo ingresso in campo. Con la Roma ormai forte della vittoria in tasca, c'è spazio per alcuni tentativi ospiti: ci provano Lirola e Babacar, ma i due non trovano la porta. Entra intanto anche Kluivert in una partita che ormai non ha più molto da dire, con i giallorossi che tengono palla ed impediscono così agli ospiti di ripartire. L'impressione però è che ormai il Sassuolo non ci creda più, ed allora la Roma ha gioco facile nell'andare alla ricerca del suo 4° goal: ci prova Under, ma manda alto (74'); quindi è il neoentrato Kluivert a tirare in porta, ma Consigli respinge. Nella Roma c'è spazio anche per Dzeko, mentre Consigli  deve intanto darsi da fare su Kolarov ed Under. All'82' bel contropiede della Roma, con Dzeko che apre per Kolarov e l'ex portiere atalantino è ancora bravo a sventare in tuffo il poker giallorosso. Un minuto dopo è Dzeko a ricercare il goal personale, ma il suo colpo di testa finisce alto. Quando ormai il copione del match sembra scontato, ecco che il Sassuolo prova a rimischiare le carte: all'85' Olsen para su un tiro a botta sicura di Di Francesco, poi 3 minuti dopo lo stesso figlio d'arte manda a lato di testa, ma Giacomelli ferma tutto per l'offside dello stesso attaccante. Ed al minuto 90, per la rabbia di papà DiFra, il Sassuolo trova anche il goal della bandiera: Babacar parte sul filo del fuorigioco, si beve Fazio in velocità ed infila alle spalle di Olsen il pallone del 3-1 finale. Pazienza: la perfezione non è ancora nelle corde giallorosse, ma almeno quest'oggi Di Francesco ha ritrovato la sua Roma...