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ROMA - TORINO 3-2: CUORE, EMOZIONI E BRIVIDI!

Pubblicato il 19/01/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

Finisce 3-2 tra Roma e Torino, al termine di una partita assai incerta e vibrante, con i giallorossi avanti 2-0 nel primo tempo grazie al predestinato Zaniolo ed a Kolarov, e coi granata che nella ripresa pareggiano i conti con Rincon ed Ansaldi, prima del goal scaccia-paure di El Shaarawy, che fa volare la Roma al 4° posto. Per dare continuità al filotto di 3 vittorie consecutive tra campionato e coppa, Francesco sceglie il 4-2-3-1 con la conferma a sorpresa di Karsdorp sulla fascia destra e col rientro di Manolas al centro della difesa. Davanti a fare da schermo ci sono Cristante e Pellegrini, con Under-Zaniolo-Kluivert sulla trequarti ad ispirare Dzeko, anche lui al rientro dal primo minuto. Nel Torino Mazzarri si gioca la carta Parigini e vara il 3-4-3, con il giovane '96 a fare reparto in avanti con l'ex giallorosso Iago Falque e con il Gallo Belotti, oggetto invece dei desideri di mercato della Roma. Al fischio di Giacomelli prende via il match ed il Torino parte subito aggressivo: al 3' Ansaldi crossa dalla destra per Iago Falque, il cui colpo di testa finisce alto di poco. Poi è la volta di Parigini, che serve un bell'assist per il Gallo, ma Fazio chiude, seppur con un pò di affanno. Al 6' i giallorossi perdono poi già Under per un problema muscolare, al suo posto entra El Shaarawy. E' il Torino a fare la partita, così la Roma suo malgrado deve giocare di rimessa e correre sui portatori palla avversari. All'8' Olsen è costretto ad uscire dalla propria area per anticipare Belotti. La Roma fatica proprio ad entrare in possesso della sfera e così diventa tutto molto difficile per la squadra di Di Francesco. Ci pensa allora il giovanissimo classe '99 Zaniolo a togliere le castagne dal fuoco ai compagni: al quarto d'ora Kolarov calcia una punizione dalla trequarti, Fazio mette in mezzo e pesca l'ex nerazzurro, il cui tiro iniziale viene respinto da Sirigu, ma poi Zaniolo è lestissimo nel ribadire in rete prontamente col sinistro per l'1-0 della Roma. Il Torino prova subito a reagire con Iago Falque, ma il suo tiro-cross carico di effetto viene parato senza problemi da Olsen. Ormai però la Roma, avanti nel punteggio, ritrova sicurezza nel gioco e prende in mano il centrocampo. Così al 21' Kluivert crossa dalla destra per la testa di Manolas, che manda a lato. Poi è Pellegrini a provare la conclusione personale dalla distanza al 32', ma il suo tiro è centrale e Sirigu non ha problemi nel parare. La resistenza del Torino ormai è destinata a cadere nuovamente, ed infatti un minuto dopo Karsdorp pesca molto bene in profondità El Shaarawy, che prova ad aggirare Sirigu, ma il portiere torinista lo stende in area ed è inequivocabilmente calcio di rigore: dagli undici metri un glaciale Kolarov firma al 33' il raddoppio della Roma, con portiere da una parte e palla dall'altra. Col doppio vantaggio, la Roma ormai ha il vento in poppa e con Fazio al 37' va anche vicina al 3-0, ma il suo colpo di testa su angolo finisce di poco a lato. La risposta del Torino è affidata tutta ad un tiraccio sbilencio da fuori area di Ansaldi, che si merita tutti i fischi dell'Olimpico. Al 42' si fa vedere anche Kluivert con un guizzo sulla destra, ma il suo tiro viene smorzato dalla difesa ospite e Sirigu ha gioco facile nell'intervenire. Si entra così nei 2 minuti di recupero del primo tempo e Kolarov se ne va sulla fascia con un numero dei suoi, prima di servire al centro per El Shaarawy, il quale però impatta malissimo col pallone e spreca così malamente una ghiottissima palla goal per chiudere l'incontro. E così, quasi proprio a far capire che la faccenda è tutt'altro che chiusa, nell'azione successiva è il Torino a sfiorare in contropiede il goal del 2-1, con Iago Falque che sfrutta un buco difensivo di Karsdorp e poi però, a tu per tu con Olsen, colpisce un clamoroso palo esterno, graziando la sua ex squadra.
 
Nella ripresa il Torino scende in campo con criteri assai bellicosi, desideroso di recuperare il doppio svantaggio. La prima occasione però è della Roma, con Kolarov che effettua un bel cross per Dzeko, ma la deviazione sotto porta del bosniaco non è delle più incisive e Sirigu ci fa bella figura. Nel Torino si fa vedere invece molto Aina, con la sua corsa e le sue accelerazioni sula sinistra. Al 50' proprio un suo tiro-cross velenoso finisce fuori di poco. E' però il campanello che la Roma deve tenere la guardia alta, ma i giallorossi evidentemente sottovalutano il messaggio e vengono puniti: un minuto dopo Belotti cerca la conclusione da fuori ma viene murato e, sulla ribattuta, Rincon è bravissimo a fiondarsi sul pallone ed a far partire un tiro potente ed angolato che sorprende un Olsen colpevolmente in ritardo. Due a uno e partita dunque che si riapre. Zaniolo ha poi sui piedi il pallone per rimettere subito in riga la squadra di Mazzarri, ma il fantasista temporeggia troppo nel cuore dell'area e la difesa ospite può così salvarsi in angolo. Nel Torino intanto entra Zaza, nel tentativo di dare freschezza in avanti. In campo le due squadre ora sono lunghissime ed i contropiedi da ambo le parti di susseguono rapidamente. Al 62' una grossissima palla goal per il possibile pari arriva però da calcio piazzato: Ansaldi fa partire una gran botta che finisce di pochissimo alta. La Roma è in evidente confusione e così anche gli episodi si accaniscono contro: prima i giallorossi protestano per un tocco di braccio in area di un giocatore granata (su cui invece Giacomelli sorvola) e poi, sul ribaltamento dell'azione, puntuale arriva il 2-2 del Torino: Ansaldi fa partire da fuori area un gran tiro, su cui però Olsen appare ancora una volta sorpreso. Tutto da rifare dunque per la Roma. La Sud prova a spingere i suoi beniamini, ma lo stato confusionale dei capitolini è evidente, ed il Toro naturalmente ne approfitta per cercare il colpaccio. Al 73' Di Francesco si gioca la carta- Schick, nel tentativo di riportare i suoi all'attacco: la mossa si rivela azzeccata, non fosse altro perchè un minuto dopo i giallorossi tornano nuovamente avanti col goal del 3-2 che fa esplodere l'Olimpico: Pellegrini confeziona un assist al bacio per El Shaarawy, che nel cuore dell'area è poi bravo a battere Sirigu sul primo palo, diventando al contempo il miglior marcatore in campionato dei giallorossi, con 6 reti. Nell'ultimo quarto d'ora i granata tentano il tutto per tutto e Mazzarri inserisce anche Edera, ma l'occasione più nitida è della Roma, con Dzeko alla ricerca del goal perduto e con Sirigu che di piede fa continuare il digiuno del numero 9. Negli ultimi minuti entra anche Berenguer negli ospiti e lo spagnolo appena entrato sforna subito un assist per Belotti, il quale però non trova la porta e grazia la Roma all'84'. I torinisti ci provano con Rincon (tiro sbilenco) e con le accelerazioni di Ansaldi ed Aina, ma la Roma ormai ha un tesoretto da difendere e non molla. Anzi, visto che la miglior difesa è l'attacco, al 90' Santon, entrato pochi minuti prima, si presenta in area con un doppio passo e calcia in porta, ma Sirigu para. Nei 4 minuti finali di recupero poi Kolarov mette anche in rete il pallone del 4-2, ma Giacomelli annulla tutto per l'offiside del laterale. Finisce con un 3-2 per la Roma e con 3 punti tanto voluti, quanto sofferti.