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ROMA DA MATTI: AVANTI 3-0 A BERGAMO, I GIALLOROSSI CROLLANO E FINISCE 3-3

Pubblicato il 27/01/2019
Siamo alle solite: la Roma dà vita all'ennesima partita double-face, con un primo tempo di grandissima concretezza e con una ripresa di vuoto assoluto. Alla fine a Bergamo finisce 3-3, ma se in via teorica il pari in casa degli orobici ci può anche stare, visto lo sviluppo del match sono invece tanti in casa giallorossa a mangiarsi le mani, basti considerare che, al minuto 40 del primo tempo, i giallorossi erano avanti addirittura per 3 reti a zero all'Atleti Azzurri d'Italia. Ma ad un certo punto la luce si è spenta e la squadra di Di Francesco deve essere alla fine quasi contenta di non essere uscita con le ossa rotte, vista la pochezza dei secondi 45' e visto lo straripante furore degli atalantini di Gasperini. Insomma, al momenti del conti finali, i capitolini sono davanti all'ennesima grande occasione sprecata. Niente di nuovo sotto il sole... Per questa sfida Di Francesco fa a meno di Fazio e Florenzi, con Karsdorp confermatissimo sulla destra e con Marcano che ha un'altra chance dal primo minuto. A centrocampo poi, al fianco dell'ex della gara Cristante, rientra Nzonzi, mentre sulla trequarti destra, con l'assenza di Under, c'è Zaniolo, con Pellegrini al centro, El Shaarawy a sinistra e Dzeko centravanti di riferimento. Nell'Atalanta Gasp disegna invece il suo 3-4-1-2 col Papu Gomez alle spalle di Ilicic e Zapata, con quest'ultimo in formissima dopo i 4 goal al Frosinone. Calvarese dà il via alla gara e la Roma al 3' è già avanti: Kolarov crossa, Zaniolo fa una sponda intelligente col petto per Dzeko, che da due passi batte Berisha per lo 0-1. E' una rete importante per l'attaccante, che non segnava in campionato addirittura dal 6 ottobre. La squadra di casa non si lascia però scoraggiare e subito Ilicic prova a reagire, ma il suo tiro viene murato da Marcano. Nel forcing dell'Atalanta è poi Gomez ad andare vicino al goal, ma l'argentino non trova la porta. Poi al 9' ancora la Dea: il Papu stavolta ispira Ilicic, che calcia di prima intenzione, mandando fuori di pochissimo. La Roma, forte del vantaggio, prova poi a legittimare la sua posizione di favore con El Shaarawy e con Dzeko, ma il Faraone non trova la porta, mentre Edin calcia invece tra le braccia di Berisha. La partita è assai rapida e ricca di ribaltamenti di fronte, così al 17' è l'Atalanta ad andare vicina al pari: Ilicic con un guizzo si infila nel cuore dell'area ospite e Marcano chiude tutto in calcio d'angolo. Dalla bandierina poi è Zapata di testa a cercare la deviazione vincente, ma Karsdorp sulla linea allontana. I nerazzurri cercano con insistenza la testa del loro bomber, così prima è Olsen a parare sull'avvitamento dell'ex Udinese (21'), poi lo stesso Zapata svetta su angolo ed il pallone esce di poco. La Dea spinge fortissimo alla ricerca dell'1-1 ed al 28' una bella discesa di Gomez in contropiede propizia l'ennesima palla-goal orobica, ma Ilicic per un soffio non arriva sotto porta sul cross invitante del compagno e la Roma tira un sospiro di sollievo. Tre minuti dopo ancora Atalanta, Zapata fa una bella sponda per Ilicic, ma lo sloveno non trova la porta. In grande difficoltà qui Marcano, messo continuamente sotto pressione dalla velocità degli avversari. E proprio quando i padroni sembrano ormai sul punto di massimizzare i loro sforzi, ecco che invece, come una doccia gelata per i nerazzurri e come una liberazione per i giallorossi, arriva il raddoppio della Roma: al minuto 33 Nzonzi lancia in profondità per Dzeko, che è bravo a superare Berisha in uscita ed a trovare la sua prima doppietta in campionato. Lo 0-2 dà tranquillità alla squadra di Di Francesco, al punto che nell'azione successiva Zaniolo si prende anche il lusso di temporeggiare troppo davanti a Berisha, con la conclusione che viene poi sventata dal portiere. I padroni di casa, sotto di due reti, perdono intanto incisività in zona tiro, ed al 40' la Roma decide di chiudere definitivamente la storia, o almeno così crede di fare: Dzeko dà il là all'azione e Zaniolo la perfeziona, cambiando gioco e pescando con un grande assist dalla parte opposta El Shaarawy, che è poi bravo a controllare in corsa ed a battere col destro per lo 0-3 che fa gonfiare il petto ai capitolini. Peccato però che i padroni di casa non siano d'accordo ad archiviare già prematuramente la gara: al 44' Ilicic col tacco manda al cross Gomez e Castagne di testa batte un Olsen non irreprensibile per l'1-3 che riapre le speranze atalantine. Si va dunque negli spogliatoi col doppio vantaggio per la Roma. 

Nella ripresa torna in campo però solo l'Atalanta, con la Roma che evidentemente si sente già il gatto trapattoniano nel sacco, quando invece tutti sanno come finisce la storia... In apertura, subito Hateboer va via sulla destra e serve Gomez, che con un prodigio pesca davanti alla porta Ilicic, ma lo sloveno vanifica una gigantesca palla-goal controllando male. Il forcing dell'Atalanta sale col trascorrere dei minuti, mentre la Roma assiste da spettatrice al furore nerazzurro, non riuscendo più ora a controbilanciarne le spinte offensive. Così, quasi come un evento ineluttabile, ecco che al 59' la squadra del Gasp trova il 2-3 grazie al goal dell'ex Toloi, col difensore bravo a sfruttare un bel cross di Gomez e ad anticipare Manolas nello scatto e nell'elevazione. La Roma è troppo in balìa degli avversari, così Di Francesco prova a spingere in avanti i suoi con l'inserimento di Kluivert, ma l'olandese anche stavolta è pressochè impalpabile. Così è ancora la squadra di casa a cercare a più riprese il goal di un incredibile 3-3. Al 66' Ilicic aggancia in area al volo, ma poi la palla sfila e la Roma ringrazia. Josip si rifà però due minuti più tardi: il numero 72 finisce giù in un contatto in area con Kolarov, Calvarese inizialmente vede la sua simulazione, ma in realtà il contatto c'è ed il Var assegna il penalty all'Atalanta. Dal dischetto va Zapata, ma il colombiano spara incredibilmente alle stelle, graziando dagli 11 metri Olsen e la Roma. Il contraccolpo psicologico dovrebbe a questo punto fiaccare l'orgoglio nerazzurro e dare nuova linfa alla Roma, ed invece succede l'esatto contrario: tempo 40 secondi e l'Atalanta trova la strada del 3-3. E' lo stesso Zapata ad iniziare ed a finire l'azione, dopo una combinazione con Ilicic. Anche in quest'occasione Olsen non appare esente da colpe: il tiro di Zapata non è certo un siluro, ma nella circostanza c'è una deviazione di Manolas a sorprendere lo svedese. Quando mancano poco meno di 20 minuti alla fine, la situazione è dunque nuovamente di parità, solo che la Roma nella ripresa non è praticamente scesa in campo, mentre le energie dell'Atalanta sembrano inesauribili. Di Francesco per resistere agli assalti finali vara allora la difesa a 3 con l'ingresso di Fazio, mentre i Gasperini-Boys spingono forsennatamente alla ricerca di una vittoria storica. All'82' è un colpo di testa di Pasalic a far sobbalzare le coronarie dei giallorossi, ma il suo tiro termina alto. In questo finale incandescente entra anche Barrow, col chiaro intento di spaventare la Roma. Gomez prova intanto il suo sinistro all'85, ma Olsen para. Calvarese comanda ben 4 minuti di recupero finali e proprio al 90' Gomez in verticale pesca il neoentrato Barrow, che da due passi calcia addosso ad Olsen in uscita, ma il tutto viene vanificato dal fuorigioco dell'attaccante gambiano. La Roma può così tirare un grande sospiro di sollievo per lo scampato pericolo. Ed al 95' arriva finalmente i fischio di chiusura di una gara che, se fosse durata ancora 5 minuti, sarebbe stata probabilmente letale per i giallorossi...