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MONCHI: ''DI FRANCESCO NON RISCHIA, DA QUESTA SITUAZIONE SE NE ESCE TUTTI INSIEME''. MA SOUSA E' AD UN PASSO...

Pubblicato il 30/01/2019
Dopo una batosta storica come questo 7-1 che i giallorossi hanno incassato dalla Fiorentina, in casa Roma non è facile trovare le parole giuste per provare a rialzarsi e ripartire. Così come non è facile spiegare ai tifosi cosa è successo e come se ne esce. Tocca allora a Monchi cercare il bandolo della complicatissima matassa, in un periodo dell'anno in cui, col mercato aperto, proprio dal d.s. spagnolo tutti i tifosi romanisti si aspettavano qualcosa che invece non è arrivato. Andiamo allora a leggere le sue parole nell'infuocato dopogara del Franchi: ''Questo è forse il giorno più difficile da commentare come direttore sportivo in tutta la mia carriera... Chiedo scusa a tutti i tifosi, quelli presenti qui e quelli a casa. Immagino come possano stare, loro sentono questa maglia come nessun altro. Chiedo scusa. Ora non è il momento delle valutazioni, posso ripetere solo ''scusa''... Non credo che nessuno dei giocatori volesse giocare male: delle volte esce tutto male. Io sono stato prima della partita negli spogliatoi e i ragazzi volevano vincere. Era una partita importante per la nostra crescita. Purtroppo oggi abbiamo fatto una brutta figura. Credo che i giocatori abbiano provato a fare del loro meglio, ma non ci sono riusciti''.
Cosa fare dunque per dare una scossa alla squadra? ''Abbiamo provato tutto e credo che oggi anche loro abbiano bisogno di sostegno. Oggi non credo che nessuno sia felice e tranquillo. Dobbiamo essere vicini ai giocatori e allo staff tecnico. L’unico modo per uscirne è insieme. Oggi non è il giorno di punire di più, la punizione è già arrivata dal campo''.
Quindi, Monchi fa autocritica: ''Un diesse da queste situazioni deve anche imparare, oggi è una nuova lezione. Devo essere bravo a trovare le soluzioni cercandole nello spogliatoio. La Roma sul mercato non farà niente. Tutti dobbiamo trovare una soluzione. Dobbiamo stare insieme. Devo dare forza alla squadra, perché anche loro stanno soffrendo. Quelli che soffrono di più sono i tifosi, chiedo ancora scusa, ma è il momento di restare uniti. Questi sono i giocatori della Roma e io gli starò sempre vicino''.

Nonostante la batosta sonora e nonostante i rumors diano ormai come imminente l'avvicendamento in panchina tra Eusebio e Paulo Sousa, stando invece alle parole del direttore sportivo giallorosso non sarebbe questo il momento dei processi a Di Francesco: ''No, se c’è qualcuno in discussione è il ds che ha costruito la squadra''.
Niente soluzioni ''di pancia'', dunque: la soluzione è da trovare ''nello spogliatoio e nel lavoro. Non dobbiamo creare confusione: questa squadra è più forte di quello che ha fatto oggi. Questa squadra è più vicina a quella del primo tempo di Bergamo e Torino che a quella vista oggi. Dobbiamo avere fiducia: io ce l’ho...!''.
Poi, sulla reazione spropositata di Dzeko che ha ridotto la Roma in 10 e sull'eccessivo nervosismo dei giallorossi, queste le parole di Ramòn: ''Non è facile da spiegare... Siamo professionisti, ma anche persone. Soffrono in campo, c’era voglia di fare qualcosa d’importante. Conosco Dzeko e Cristante. Sono cose che succedono, domani ripartiremo tutti insieme''.

Dunque, stando alle sue parole, la Roma ripartità da Di Francesco, ma anche dagli stessi giocatori: nessuna possibilità dunque per l'arrivo di Vida? La risposta di Monchi è secca e diretta: ''No, mercato chiuso, non prendiamo nessuno. Invece su Luca Pellegrini in uscita facciamo una riflessione... La trattativa di Luca c'era da prima''.
Decisamente meno dirette invece le parole di Monchi sul suo prosieguo nella Capitale: ''Non so che succederà domani. Non dobbiamo guardare lontano, oggi siamo in debito con i tifosi e penso solo a questo''.