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DI FRANCESCO: ''DE ROSSI STRAORDINARIO! IL 7-1? IL PRIMO DA AMMAZZARE E' L'ALLENATORE...''

Pubblicato il 03/02/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

In casa Roma sta finalmente tornando la calma dopo la burrasca: il pareggio di stasera in rimonta col Milan aiuta proprio in quest'ottica, nel distendere gli animi e nel gettarsi alle spalle la gara orribile del Franchi. Nel postgara dell'Olimpico Eusebio Di Francesco ha tirato le somme del momento giallorosso, alla luce di un rientro assolutamente fondamentale come è stato quello di De Rossi, tanto che per l'occasione Eusebio ha rispolverato anche il 4-3-3: ''Ho messo Schick esterno destro, perché ho visto un giocatore vivo e perché volevo mettere un giocatore col piede opposto, visto che non ho Under. Patrik Mi ha dato risposte importanti, prima di tutto sul piano del carattere, in un ambiente non facile. Il modulo? L’ho fatto per dare maggiore protezione con De Rossi alla linea difensiva: con i due mediani che si appiattivano si creavano problemi alla linea difensiva. La partita di De Rossi? Oggi Daniele è stato straordinario! Lui ha un'intelligenza tattica che hanno in pochi, per questo ho detto che è un mister in campo: lui dà equilibrio ed i tempi giusti di gioco, tutte cose che in queste partite ci sono mancate... L'anno scorso la difesa ha preso molti meno goal anche grazie a lui ed al suo lavoro''
 
Quest'oggi per la Roma non era semplice giocare, con la Sud a contestare ed a fischiare i giocatori: eppure i ragazzi di Di Francesco hanno saputo mostrare una grinta del tutto diversa da quella delle ultime partite:''Se siamo arrivati a questo punto, è solo colpa nostra. Il 7-1 ha fatto male a tutti ed io mi prendo tutto quello che c'è da prendersi... Oggi c'è stata la risposta sul piano del carattere, ma non basta! Potevamo solo dare una risposta del genere. Quando si entra in campo è più facile sentire i fischi, ma si può capire. Sono soddisfatto della prestazione, avremmo meritato di vincere la partita. Il Milan ha fatto un tiro in porta, ma noi non riusciamo a ripulire totalmente questa fase difensiva, sulla quale dobbiamo continuare a lavorare. Il mio rapporto con i giocatori? In quattro giorni rovinare un rapporto non è facile. Un rapporto non può morire per un 7-1 che, ripeto, ha fatto male a tutti... I 7 goal di Firenze sono arrivati per errori individuali e tattici... Ma non ne parliamo nemmeno più: il primo da ammazzare è l'allenatore... Oggi invece sono arrabbiato per non aver vinto, ma allo stesso tempo dico che la reazione e la prestazione contro una squadra in salute come il Milan sono state ottime!'' 

Poi, ancora su De Rossi, Eusebio svela anche un retroscena: ''Voleva esserci a tutti i costi, ha lavorato in questi tre mesi, rischiando anche di smettere per questo problema al ginocchio. So quanto vale De Rossi in campo... Ad avercelo uno come lui... abbina quantità e grandissima qualità. E’ ''mister in campo'' perché riesce a trasmettere quello che devo riferire alla squadra, rispetto magari ad un giovane come Lorenzo Pellegrini, che fa un errore e vuole andare a rimediare da solo la partita. A volte la troppa generosità non aiuta. L’allenatore in campo è troppo importante durante le partite, perché si perde la testa con troppa facilità in campo''. 
 
Quest'anno la Roma in difesa ha ballato troppo anche per via del carisma non esattamente esplosivo di Olsen, che ovviamente sfigura alquanto al confronto con Alisson, vero padrone dell'area di rigore. Il tecnico giallorosso tuttavia non ha nessuna intenzione di scaricare le colpe addosso al proprio portiere, che invece continua a difendere a spada tratta: ''I 7 goal di Firenze li abbiamo fatti fare davanti al portiere... Robin è cresciuto tantissimo, può ancora migliorare le prestazioni, ma questo è un pò un discorso generale...''. 
Sul cambio di Florenzi, DiFra spiega: ''Ho visto che la sua rincorsa non era agile nel secondo tempo e non ne aveva più''.

La chiusura è su Zaniolo, ancora una volta in goal: ''A me ricorda il primo Totti: abbina forza fisica a qualità, ti lascia là... Però bisogna stare molto attenti e volare basso: spero che non si rovini... Sembra anche più grande dell'età che ha. Zaniolo è sicuramente un bene per il calcio italiano''