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EL SHAARAWY - DZEKO - KOLAROV, A VERONA LA ROMA RITROVA IL SORRISO

Pubblicato il 08/02/2019
La Roma di Di Francesco torna finalmente alla vittoria, dopo l'amarissimo disastro in coppa ed il confortante pari di domenica sera col Milan. Stavolta invece il 3-0 esterno con cui i giallorossi hanno regolato il Chievo rappresenta davvero un nuovo inizio per la tribolata ed altalenante stagione della Roma. I capitolini hanno trovato subito il bandolo della matassa ed al 9' hanno già spezzato l'equilibrio con El Shaarawy, per poi raddoppiare già al 18' grazie ad Edin Dzeko. Di Kolarov in apertura di secondo tempo lo 0-3 finale che regala alla squadra di Di Francesco qualche giorno di riposo, in vista del cruciale e delicato impegno di Champions di martedì prossimo, contro il Porto. Per la sfida del Bentegodi, Di Francesco conferma il 4-3-3, già rivisto contro il Milan. Tra i pali però stavolta c'è Mirante con Olsen out, mentre in difesa ormai titolarissimo a destra Kardsorp, mentre al centro c'è da sopperire all'assenza di Manolas, dentro dunque Marcano con Fazio. A centrocampo c'è Zaniolo a fare reparto coi due mediani Cristante-Nzonzi, mentre davanti c'è spazio per Schick a destra, Dzeko centrale ed El Shaarawy a sinistra. Nel Chievo Mimmo Di Carlo opta invece per il 4-3-1-2, con Giaccherini ad ispirare due punte fisiche come Stepinski e l'ex laziale Djordjevic. Il primo tiro della gara è della Roma ed arriva al 7': Zaniolo fa partire una gran conclusione angolata dalla distanza, Sorrentino in tuffo ci mette una pezza. Due minuti dopo però le flebili resistenze gialloblù devono già cedere il passo: El Shaarawy si infila tra i lenti difensori avversari, si allarga un pò sulla destra e poi calcia sul 2° palo, battendo Sorrentino per lo 0-1. E' l'8° centro in questo campionato per il Faraone. La risposta dei clivensi arriva 3 minuti dopo con Leris, che si coordina al volo, trovando però sulla sua traiettoria Marcano, che si oppone col corpo e salva la Roma. Poi al 15' è Djordjevic a calciare al volo, ma l'attaccante sparacchia abbondantemente fuori. Nonostante questi tentativi offensivi, la svagatezza dei gialloblù è comunque piuttosto palese in fase difensiva e lo si evince due minuti prima del tentativo di Djordjevic, quando Giaccherini scivola e perde palla al limite della propria area, ma Dzeko non ne approfitta. Al 18' poi ecco già arrivare il raddoppio giallorosso: Dzeko stavolta va via con una grande azione sulla destra, dribbling a rientrare e col sinistro Edin batte a rete per lo 0-2. Insomma, almeno stavolta per la Roma si direbbe una gara facile, come bere un bicchier d'acqua... Sarà probabilmente per una comprensibile rilassatezza da parte dei capitolini, o sarà anche per un pò di orgoglio clivense, fatto sta che da questo momento il Chievo comincia lentamente ad uscire dal proprio guscio, peraltro già doppiamente violato. Al 24' ecco allora Djordjevic tentare fortuna da fuori area, ma il suo tiro angolato esce di poco sul 2° palo. C'è però una leggera deviazione e dall'angolo che ne nasce è Stepinski ad infilarsi sul 1° palo, ma il polacco calcia a lato. Trascorrono 5 minuti ed i veronesi si rendono pericolosi anche in azione di rimessa: Giaccherini ispira Barba, il cui tiro trova la provvidenziale chiusura di Marcano in calcio d'angolo. Poi ancora Giak con l'esterno cerca in profondità Djordjevic, ma Mirante esce tempestivamente e chiude tutto. Al 33' arriva quindi la palla-goal più grande del Chievo in tutti i suoi 90 minuti: Bani fa la torre per Djordjevic, che colpisce di testa da due passi, ma Mirante è bravissimo a salvare la Roma con un grande intervento aereo. Sulla posizione di partenza del serbo c'è peraltro un offside non ravvisato dall'arbitro Abisso, ma tant'è, si resta sul doppio vantaggio per la Roma. Nonostante lo spavento, la Roma sembra comunque abbastanza paga della situazione, ed allora è ancora la squadra di casa a cercare la via della rete. Stepinski prima manda al tiro Djordjevic (35', palla alta), poi conclude in prima persona, ma Marcano gli smorza il tiro e Mirante a quel punto ha gioco facile nel parare. Nel Chievo si fa male intanto Frey, dentro Depaoli. Al 41' l'ultimo tentativo dei gialloblù è affidato a Dioussè da fuori area, ma il tiro del neoacquisto non impensierisce Mirante. Sul finire del primo tempo poi torna a farsi pericolosa anche la Roma: prima Schick di testa non trova la porta (44'), poi è la testa di Dzeko a cercare il goal, ma il numero 9 la schiaccia troppo ed il pallone si spegne a lato. Si va così all'intervallo con la Roma avanti di due reti: massimo risultato col minimo sforzo, ce ne fossero di gare così per i capitolini...

La ripresa si apre con un tentativo di Djordjevic che, spalle alla porta, si gira e calcia, trovando ancora sulla sua strada un Mirante strepitoso, ma questa volta Abisso interviene ed annulla tutto per fuorigioco. Così, il primo tentativo valido dei secondi 45' è ancora della Roma, con Kolarov che al 51' se ne va centralmente e poi, dopo quasi 50 metri di corsa palla al piede, chiama l'1-2 con Dzeko, prima di piazzare alle spalle di Sorrentino lo 0-3 che chiude virtualmente la gara. Nel festeggiare il goal, il serbo fa un inchino verso i tifosi della Roma: un tentativo di riconciliazione o piuttosto una polemica beffarda? L'interpretazione è libera... Col risultato ormai archiviato, c'è spazio a questo punto per alcuni cambi: nel Chievo entra Piazon, mentre nella Roma c'è Florenzi al posto di Schick. Intanto in campo la partita è palesemente scemata, col Chievo che al piccolissimo trotto prova timidissimi tentativi offensivi. Si arriva così al 67' con una doppia occasione da rete per il poker della Roma, ma Sorrentino prima respinge una gran bordata di Fazio in proiezione offensiva, quindi l'estremo difensore para anche sull'incursione successiva di Dzeko. Edin ha il piede caldo e si vede, così due minuti dopo l'attaccante è nuovamente al tiro dopo un bello scambio con El Shaarawy, ma Sorrentino ormai ha abbassato la saracinesca, non si passa più... Intanto nel Chievo Depaoli, subentrato solo una mezzoretta prima, deve lasciare anche lui il campo, dentro Schelotto, anche lui al nuovo debutto. E proprio l'argentino appena entrato si rende protagonista di una caparbia azione di sfondamento, con assist a Giaccherini che poi però sbaglia, calciando largo. Si entra così nell'ultimo quarto d'ora del match e Di Francesco regala un pò di minutaggio a De Rossi, fuori uno Zaniolo in versione altruista. La Roma ha ancora addosso le cicatrici di coppa, così la ricerca del poker diventa piuttosto insistita da parte dei giallorossi: prima Dzeko da posizione defilata spara una cannonata sulla traversa (77'), poi Edin, con la difesa del Chievo ormai allo sbando, manda al tiro El Shaarawy, ma anche il Faraone deve fare i conti col palo esterno, a portiere praticamente fuori causa. C'è poco da fare, la Roma si deve accontentare di un corposo tris, ma per oggi va benissimo... L'ultimissima occasione della gara è per il Chievo, ancora con Schelotto in contropiede, ma Mirante para. Sui titoli di coda entra anche Kluivert, ma ormai la testa di tutti è già negli spogliatoi... Grazie a questo successo, la Roma raggiunge la Lazio a quota 38 e si rilancia per le posizioni-Champions. Ma la Champions che interessa di più arriva martedì...