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DI FRANCESCO: ''MI E' PIACIUTO L'APPROCCIO DELLA SQUADRA. KOLAROV? CI HA SEMPRE MESSO LA FACCIA''

Pubblicato il 08/02/2019
Finalmente la Roma ha ritrovato la vittoria, dopo due pareggi in campionato e soprattutto dopo la gara nauseabonda in Coppa Italia. Quest'oggi invece è andato tutto per il verso giusto ai giallorossi, bravi nello sbloccare subito la partita e bravi anche nel saper addormentare la gara, gestendo così il risultato. Le uniche note negative della serata sono l'infortunio a Schick nella fase iniziale del secondo tempo ed un leggero calo della squadra nel primo tempo, dopo i primi 20 minuti di fuoco. Andiamo ora a vedere le parole a caldo del tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco, che ha parlato nel dopogara ai microfoni di Sky: ''Siamo partiti bene e poi abbiamo avuto un po’ di calo nella fase centrale del primo tempo. Nella ripresa siamo entrati bene in campo ed avremmo potuto fare qualche goal in più... Vuol dire che magari li abbiamo tenuti per martedì...''

Nella serata del rilancio della Roma in ottica 3° e 4° posto, a rovinare un pò l'atmosfera di festa c'è il ''caso'' Kolarov, col terzino che dopo il goal realizzato ha sentito partire dal settore ospiti dei cori di scherno indirizzati proprio a lui, ed Aleksandar per tutta risposta ha fatto un inchino palese rivolto ai tifosi giallorossi: una beffa provocatoria oppure invece la volontà sincera di ricucire lo strappo? Noi personalmente propendiamo per la prima ipotesi, considerando il ''caratterino'' del difensore e la platealità del gesto. Di diverso avviso Di Francesco, che cerca invece in tutti i modi di fare da ''pontiere'': ''Credo che abbia fatto un gran gesto per chiedere scusa ai tifosi, anche per la grande professionalità messa in campo. Questo ragazzo ha giocato con le infiltrazioni per un mese... Arrivava al campo e non riusciva a camminare... Delle volte si sbaglia, ma ci ha sempre messo la faccia. Spero dia continuità alle prestazioni, ma non ho mai messo in discussione l’uomo''.
Tornando poi alla disamina della gara, queste le parole di Eusebio: ''Io ribadisco che durante una partita si possono anche lasciare venti minuti all’avversario. Chiaro che però bisogna essere più compatti, bisogna saper lavorar insieme e in questo siamo un po’ mancati. A Bergamo nel primo tempo lo abbiamo fatto bene, abbiamo lavorato molto su questi concetti nell’ultimo periodo. Nella gestione della gara possiamo fare meglio, ma nell’insieme generale mi è piaciuto l’approccio della squadra''.
Oggi poi finalmente ha funzionato anche la fase difensiva: al di là dell'ottima prestazione di Mirante, la squadra per una volta ha sofferto poco: ''Per giocare in questo modo è fondamentale l’apporto degli attaccanti. L’importante è essere schiacciati e compatti. Quando mantieni la squadra corta poi il rischio è la palla in profondità, ma oggi abbiamo letto bene queste situazioni e spesso li abbiamo messi in fuorigioco''.

La chiusura dell'intervista di Di Francesco è su alcune individualità: partiamo da El Shaarawy: ''Deve essere l’arma in più. Siamo diventati una cooperativa del goal e questo mi fa piacere. Dal punto di vista del morale gli attaccanti sono quelli che hanno bisogno di più del goal. Dzeko oggi avrebbe potuto farne altri, ma spero se li sia tenuti per martedì'''. Poi, sull'infortunio di Schick: ''Non credo sia importante, era un po’ infastidito e ho preferito non rischiarlo. Forse avrei cambiato Dzeko, ma poi è cambiata la situazione''. Per quanto riguarda invece Mirante, ci sono gli elogi del tecnico, ma le gerarchie restano invariate: ''Sono molto contento della prestazione di Mirante: ha grande esperienza ed ha mantenuto una grande freddezza, ma il titolare è Olsen''. A proposito di Olsen, lui e Manolas sono recuperabili per martedì? ''Più facile Manolas che Olsen: sono da valutare. In campo mi servono giocatori al 90-95% delle loro capacità fisiche''.