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UNO ZANIOLO DA RECORD BATTE 2-1 IL PORTO. AL RITORNO SARA' UNA BATTAGLIA...

Pubblicato il 12/02/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA:

La Roma batte di misura per 2-1 il Porto nella gara di andata degli Ottavi di Finale di Champions League e conquista un piccolo vantaggio sugli avversari in vista della gara del ritorno in terra lusitana, che a questo punto si preannuncia a dir poco infuocata. Grandissimo protagonista indiscusso della serata ancora una volta Nicolò Zaniolo
: il diciannovenne fantastista della Roma ha messo a segno la sua prima doppietta europea e tanto basta a farlo entrare nei libri delle statistiche, essendo ora diventato di diritto il più giovane italiano di sempre ad aver segnato una doppietta nella storia della Champions. Ancora una volta poi le reti siglate dal ragazzo di Massa sono una più bella dell'altra, oltre che decisive. A rovinare un pò però la grandezza della festa giallorossa ci ha pensato nel finale Adrian Lopez, col goal del 2-1 definitivo che ha rimesso in carreggiata il Porto e che apre scenari imprevedibili per il match del 6 marzo. Ma andiamo con ordine. Per questa sfida Di Francesco conferma il suo 4-3-3, con Mirante ancora tra i pali e col ritorno di Florenzi a destra, col concomitante nuovo stop di Karsdorp. A centro della difesa poi torna Manolas, mentre il centrocampo è interamente italiano con De Rossi a fare da chioccia a Pellegrini e Cristante. Davanti infine da destra a sinistra ci sono Zaniolo, Dzeko ed El Shaarawy. Sull'altro fronte, l'ex laziale Sergio Conceiçao opta anch'egli per il 4-3-3: in porta c'è ''nonno'' Casillas, con l'ex interista Telles in difesa e con il tanto evocato Herrera tra i 3 di centrocampo, mentre in attacco ci sono Fernando, Tiquinho Soares e Brahimi. Dopo aver osservato un sentito minuto di silenzio per la scomparsa del calciatore ventottenne Emiliano Sala, la gara prende dunque il via davanti ad oltre 50 mila spettatori e sotto il tifo infernale dei numerosi tifosi portoghesi presenti. Al 5' arriva la prima occasione del match ed è per la Roma: Pellegrini ruba palla a Felipe e serve El Shaarawy, il quale però non riesce a concretizzare e la difesa libera. Poi è Kolarov con un cross teso dalla sinistra a tenere in apprensione Casillas. Le squadre in questa fase si mantengono molto corte e c'è una fase di studio, col Porto che prova ad imporre il suo giro palla. Al 9' la Roma prova allora a farsi vedere su calcio piazzato: De Rossi calcia e apre per Florenzi, il cui cross teso viene però allontanato dalla retroguardia dei dragoes. Al 12' è invece Dzeko ad andare al cross dalla sinistra, Brahimi anticipa anche il proprio portiere e quasi rischia di combinare un pasticcio, ma riesce a salvarsi in fallo laterale. Poi ai 17' arriva anche un'occasione per i biancoblù: Otavio raccoglie a centro area un rinvìo sbagliato di Dzeko, ma poi non riesce a tirare e la difesa della Roma si chiude. Col trascorrere dei minuti, il Porto diventa sempre più predominante sul piano del possesso palla, con i giallorossi che invece fanno fatica ad uscire. Al 21' arriva però un episodio che avrebbe potuto cambiare la gara: Pepe tocca con la mano il pallone in area, sarebbe calcio di rigore, ma l'arbitro Makkelie lascia giocare dopo il silent ceck, tra le proteste romaniste. Si arriva così al 27' con Kolarov che va al cross, Casillas allontana in modo imperfetto, Cristante temporeggia troppo e manda poi al tiro Pellegrini, la cui conclusione però è centrale e facile per Casillas. Deve invece impegnarsi un pò di più 3 minuti dopo Mirante su un tiro di Fernando, imbeccato bene da Otavio. La partita si mantiene briosa ed equilibrata con vari capovolgimenti di fronte, anche se in effetti di palle-goal clamorose non se ne vedono. Ed allora al 38' ci pensa Fazio a crearla: l'argentino parte palla al piede dalle retrovie e serve molto bene Dzeko, che si libera in area con un bellissimo movimento e calcia con potenza, ma colpisce un clamoroso palo a portiere battuto. A questo punto il Porto, per non vedersela brutta, decide di tenersi la palla per tutti i restanti minuti che lo separano dall'intervallo, senza peraltro produrre granchè in fase di costruzione. Così da annotare negli ultimi minuti c'è invece solo una ''manata'' di Otavio sull'occhio di Pellegrini, su cui Makkelie ancora una volta decide di soprassedere. Si va così negli spogliatoi con le squadre ferme sullo 0-0. 

La ripresa si apre con un'azione corale della Roma dentro l'area avversaria, ma la difesa portoghese si salva. Poi al 50' Zaniolo manda al tiro Cristante: la sua è una gran botta centrale, su cui Casillas si oppone coi pugni. Ora è la Roma a dettare i ritmi di gioco, anche se alla squadra di Di Francesco manca un pò di concretezza nell'ultimo passaggio. Così al 57' è il Porto ad usufruire della sua prima vera palla-goal: Telles calcia dall'angolo per la testa di Danilo, che manda di un soffio fuori sul 2° palo. Si entra allora nella zona-Pellegrini: il numero 7 giallorosso prima ci prova dalla lunghissima distanza, costringendo Casillas ad un intervento in due tempi (62'), poi il centrocampista della nazionale riceve un bel cross di Cristante dal fondo e calcia ancora in porta, ma Casillas ancora una volta gli dice di no, con una bella parata in tuffo. Si fa intanto male Brahimi per il Porto e l'occasione serve a scaldare un pò gli animi in panchina, con Di Francesco e Conceicao che se le dicono di santa ragione. Al 67' poi Brahimi esce per fare posto ad Adrian Lopez. Trascorrono 3 minuti ed è però la Roma a segnare: Zaniolo raccoglie un bell'assist di Dzeko e poi, con un bel destro secco ad incrociare in diagonale sull'angolino più lontano, firma l'1-0 che è anche la sua prima realizzazione in Champions. Giù il cappello, signori: siamo di fronte ad un Signor Giocatore! A questo punto il Porto prova ad abbozzare subito una reazione, ma il tiro di Fernando viene murato da De Rossi. Ma questi sono i minuti che Nicolò Zaniolo probabilmente ricorderà per tutta la vita, ed allora il fantasista ha ancora altri colpi da mostrare: prima, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, si apposta sul 2° palo e calcia, ma Casillas para (75'); poi, appena un minuto dopo, in azione di contropiede Dzeko fa partire una botta violenta dalla distanza e colpisce un altro palo clamoroso, ma stavolta però c'è Zaniolo, ed è appostato ancora una volta al punto giusto ed al momento giusto per un tap-in facile (ma non banale...) col sinistro, che vuol dire 2-0 per la Roma e prima doppietta europea per il numero 22. Il raddoppio non va giù ai rumorosi e caldi tifosi dei dragoes, che iniziano a dare in escandescenza. Ed allora al 79' ci pensa Adrian Lopez a rabbonirli: il numero 20 dà il là all'azione e serve all'indietro Tiquinho Soares, il cui tiro sbilenco finisce però per diventare un insperato assist proprio per Lopez, che è poi bravo a firmare il 2-1 che riapre la qualificazione. Anche il Var conferma la correttezza del goal che riporta in avanti la squadra di Conceiçao per gli assalti finali. L'occasione più grande per il pari capita ad Herrera all'83', ma il tiro a giro del messicano esce di poco sul 2° palo e la Roma si salva. Nei minuti finali la Roma stringe i denti per portare a casa la vittoria ed al 94', nel 4° dei 5 minuti di recupero, la squadra di Di Francesco in contropiede ha anche la palla per riportare a due i goal di vantaggio, ma Casillas respinge su Kolarov e rimanda tutto alla gara di ritorno. La Roma è ufficialmente tornata, ora c'è anche il sigillo europeo a dare man forte ad Eusebio. E con uno Zaniolo così, tutto è possibile...