background

DI FRANCESCO: ''UNA DELLE NOSTRE MIGLIORI PARTITE DI QUEST'ANNO!''

Pubblicato il 12/02/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

La Roma stasera ha fatto sul serio. Sarà la cornice sempre spettacolare e prestigiosa della Champions League, o sarà piuttosto che la storica disfatta con la Fiorentina in Coppa Italia, dopo l'umiliazione, rappresenta ora invece una sorta di monito, come un punto di non ritorno per i giallorossi. Fatto sta che da allora la Roma non sbaglia più un colpo ed anche stasera in Champions contro il Porto si è avuta un'altra conferma del nuovo trend positivo della squadra guidata da Eusebio Di Francesco. Peccato invece per il goal finale di Adrian Lopez che renderà la gara di ritorno ancora più incerta: da quel momento in poi in effetti la squadra lusitana ha iniziato a spingere alla ricerca del pari ed ai giallorossi sono iniziate a tremare le gambe... Insomma, una sorta di ''braccino del tennista'' in salsa calcistica, o per meglio dire una sorta di ''sindrome da 7 a 1''... Il tecnico Di Francesco parte proprio da qui nella sua analisi del postpartita: ''Credo che il calo finale sia venuto per un insieme di cose: Zaniolo aveva i crampi e Pellegrini aveva perso lucidità, avevano entrambi corso tanto e bene. A livello psicologico quel goal fortunoso ha dato forza ai portoghesi... Abbiamo difeso bene come squadra e sul piano della compattezza, concedendo poco agli avversari. La rete di Adrian Lopez è stato fortunosa, ma ci ha tolto qualcosa, facendoci rivivere gli incubi del nostro passato, in cui le rimonte sono sempre state all’ordine del giorno. Abbiamo avuto anche la palla del 3-1, meritavamo un goal in più di vantaggio per quello che ha detto il campo, contro una squadra difficile da affrontare''.
 
Con un risultato aperto come questo, ci sarà poi da preparare bene la gara di Oporto: meglio allora una Roma d'assalto oppure in quell'occasione sarà lecito aspettarsi una squadra più coperta, in difesa del goal di vantaggio? Di Francesco la vede così: ''Mi immagino una Roma soprattutto che faccia goal, però con una grande fase difensiva. Ma la cosa più importante è che, se andiamo solo per difendere il risultato, facciamo l’errore più grande. Si va come sullo 0-0!''.
Capitolo Conceiçao: col portoghese c'è stato un vivacissimo faccia a faccia a distanza: ruggini da derby? Eusebio però non ha voglia di polemizzare e abbassa i toni: ''Con Conceiçao abbiamo avuto qualcosa da ridire, cose che capitano durante la partita. A me queste cose succedono di rado... però, quando si va oltre, ...magari ho avuto il mio pensiero da esprimere.... Tutto qui''.

Tornando allora alla partita, c'è da dire che nel secondo tempo i giallorossi sono cresciuti parecchio sul piano delle palle-goal: ''Siamo cresciuti come pressione e nella capacità di far calciare la palla lunga ai nostri avversari. Siamo andati meglio in verticale e nel palleggio, ma non mi è dispiaciuto il primo tempo: le due squadre si vedeva che si stavano studiando. Abbiamo preso un palo anche nel primo tempo, è stato buono. Nel secondo tempo siamo cresciuti, abbiamo avuto maggiore determinazione in zona goal ed abbiamo creato cinque palle-goal per fare male. Ma noi dobbiamo avere sfrontatezza! A volte siamo criticati per la troppa sfrontatezza del mister. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Per rimanere corti è fondamentale avere interni ed esterni.
Quindi, DiFra si sofferma anche su alcune individualità: ''El Shaarawy e Zaniolo hanno fatto un’ottima fase difensiva. Florenzi aveva il cliente più scomodo, dal punto di vista mentale è stata preparata bene dai ragazzi''. 
Nel complesso, stasera il giudizio dell'allenatore giallorosso è assolutamente positivo: ''La squadra mi è piaciuta, col 4-3-3 si riescono a coprire meglio gli spazi... Questa è una delle nostre migliori prestazioni di quest'anno! Mi è piaciuta nel ''sentirsi squadra''.

Con uno Zaniolo così straripante, diventa ora più complicato per DiFra gestire il ragazzo. La soluzione? ''Parlatene meno... E’ giusto che venga esaltato, ha fatto bene. Sta facendo un percorso di crescita oltre le aspettative, ci abbiamo visto bene: anche le partite non giocate bene sono un momento di grande crescita, come Madrid. Sento gente prendersi meriti su Zaniolo, poi però sono io ad allenarlo quotidianamente ed a gestirlo in questo senso... La gestione quotidiana dei ragazzi è fondamentale. Ora serve avere equilibrio, specialmente chi è intorno a lui''.

La chiusura è col capitolo-infortunati: tanto per cambiare...: sono infatti nuovamente out sia Schick, che Karsdorp, due ''abituè'': ''Nel caso di Schick è una casualità, Karsdorp invece ha avuto la tendenza a farsi male dopo l’infortunio al ginocchio. Si è fatto male mentre facevamo sviluppi, non in partitella. Spero che lo stiramento non lo tenga lontano a lungo, è un giocatore con grandissime potenzialità''