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KOLAROV-FAZIO, LA ROMA DA' LA PAROLA ALLA DIFESA. DI SANSONE IL 2-1 FINALE

Pubblicato il 18/02/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

La Roma batte 2-1 il Bologna con i goal di Kolarov e Fazio e tiene il ritmo-Champions, seppure con qualche sofferenza di troppo contro un ottimo avversario, trasformato da Mihajlovic sul piano dell'aggressività. Il goal finale di Sansone ha reso incerto il finale di una gara che i giallorossi hanno giocato malissimo nel primo tempo, per poi migliorare decisamente nella ripresa. Alla fine comunque i 3 punti sono arrivati, e questo è quello che interessava in casa giallorossa. Per tenere il passo delle due milanesi, Di Francesco conferma il 4-3-3 con Olsen che torna tra i pali mentre sulla destra, con Karsdorp ancora out, c'è Florenzi, con Manolas-Fazio coppia centrale e linsostituibile Kolarov a sinistra. In mezzo al campo con Cristante e Pellegrini torna Nzonzi, con De Rossi che invece parte dalla panchina. In avanti, le 3 frecce all'arco di Eusebio sono Zaniolo, Dzeko e Kluivert. Nel Bologna Milhajlovic sceglie invece il 4-2-3-1, con i rinforzi di gennaio Sansone, Soriano ed Edera alle spalle di Santander. Al fischio di Di Bello prende via il match ed è il Bologna a mostrarsi subito molto aggressivo in avanti, ma la retroguardia giallorossa fa muro. Al 4' tuttavia la prima conclusione in porta è invece della Roma con Dzeko, ma l'ex Skorupski para senza problemi. La gara è molto veloce in avvìo, così nell'azione successiva è l'ex torinista Edera a spaventare la difesa della Roma in area di rigore, ma Manolas fa muro e chiude in angolo. L'esuberanza dei felsinei porta quindi Soriano a tentare la conclusione all'8': l'ex doriano fa partire un tiro velenoso da fuori area, Olsen alza col pugno in angolo. Nel complesso è la squadra rossoblù ad avere in mano il centrocampo, con la squadra di Eusebio Di Francesco che prova a ripartire con rapidi contropiedi. Dopo aver fatto sfogare un pò gli avversari, la Roma inizia poi a gestire il pallone in mezzo ed a salire col baricentro. Al 14' Dzeko fa partire il sinistro dalla distanza, ma il pallone finisce alto con la deviazione di un rossoblù e dall'angolo che ne nasce Manolas svetta di testa, ma non trova la porta. Sono però i segnali del risveglio della Roma, che col rascorrere dei minuti diventa semore più padrona del gioco. Al 20' Kluivert serve un bell'assist dalla sinistra per Zaniolo, che però impatta male col pallone e manda a lato. La pressione capitolina ormai si fa sempre più forte e continua, ed allora al Bologna resta l'arma del contropiede: Soriano in azione di rimessa si presenta in area al tiro, ma prima la sua conclusione viene murata dai difensori, e poi sulla ribattuta lo stesso Soriano conclude alto. La fiammata ospite ristabilisce di fatto l'equilibrio precedente, con gli emiliani che alla mezz'ora tornano a produrre gioco e coi capitolini sornioni a giocare di rimessa. Al 32' la Roma rischia ancora: Pellegrini nel tentativo di liberare l'area colpisce accidentalmente la faccia di Santander, con la palla che schizza imprevedibilmente verso la porta di Olsen, ma per fortuna dei giallorossi il pallone è fuori: sarebbe stata un'autorete clamorosa per la dinamica... La Roma ormai si è capito: non è nella sua serata migliore, complice anche l'ottimo piano tattico predisposto da Mihajlovic, che di fatto inibisce il gioco dei padroni di casa e li costringe sulla difensiva. Così al 36' gli ospiti vanno ancora una volta vicini al vantaggio: una bella azione rossoblù porta Soriano a calciare in porta a botta sicura da posizione centrale, ma Olsen coi piedi respinge il tiro con un grande intervento che tiene la Roma a galla. Cominciano intanto ad arrivare anche i primi fischi all'Olimpico, con la Sud che non può certo essere soddisfatta per quanto (non) visto in campo. La squadra tuttavia non sembra voler invertire la tendenza, tant'è vero che al 42' il Bologna va ancora vicina al goal: Poli fa partire un tiro-cross dalla trequarti sinistra, Olsen respinge in modo goffo e corto ed Edera prova il tap-in ravvicinato, ma stavolta il portiere svedese chiude bene la porta ed evita la capitolazione. L'arbitro intanto assegna un minuto di recupero e proprio pochi istanti prima del fischio finale la squadra di Mihajlovic ha l'occasione più clamorosa del primo tempo: Soriano nel cuore dell'area fa partire un tiro secco, che centra in pieno la traversa, con Olsen fuori causa. Sulla ribattuta poi Santander calcia ancora, ma manda alto, graziando la Roma. Di Bello manda tutti negli spogliatoi e per la Roma partono bordate di fischi dalle tribune. No, non è certamente questa la Roma auspicata ieri alla vigilia da Di Francesco in conferenza...
 
Di Francesco decide di cambiare le carte in tavola per la ripresa ed a farne le spese è Cristante, che rimane negli spogliatoi per El Shaarawy. La Roma viene dunque disegnata con uno spregiudicato 4-2-4, con Pellegrini che va davanti alla difesa e col Faraone che va a comporre il poker offensivo. La Roma ora spinge seriamente sull'acceleratore ed al 54' proprio il neo entrato El Shaarawy si guadagna un preziosissimo penalty in seguito al suo atteramento da parte di un ingenuo Helander. Dal dischetto va Kolarov ed al 55' firma con freddezza l'1-0 per la Roma, con palla da una parte e portiere dall'altra. Il goal dà serenità ai giallorossi, che ora iniziano finalmente a giocare come sanno: prima Florenzi fa partire un cross velenoso, su cui interviene Skorupski (56'), quindi è Zaniolo a venire chiuso da un bell'intervento dell'ex portiere romanista (58'). In mezzo, da registrare c'è anche la reazione degli ospiti con Poli, che fa partire un bel tiro al volo dal limite, su cui vola Olsen, bravo a respingere (57'). Poi è la volta di Edera, che prova il sinistro dalla distanza, ma calcia fuori. Cambia intanto anche Mihajlovic ed al 65' entra Svanberg, proprio al posto di Edera. Di Francesco allora risponde con De Rossi al posto di un inconcludente Kluivert. La gara intanto scende un pòchino di ritmo ed allora Mihajlovic inserisce anche Dzemaili per cercare di dare più dinamismo al suo gioco. Ma i suoi sforzi si dimostrano ben presto vani, perchè al 73' sugli sviluppi di un angolo De Rossi svetta di testa e fa una bella sponda per Fazio, bravo poi con un diagonale sul 2°palo a battere Skorupski per il 2-0 della Roma. A questo punto, col doppio svantaggio, Mihajlovic tenta il tutto per tutto ed inserisce anche Falcinelli al 75'. Gli ospiti tornano dunque all'attacco ed al 78' Helander calcia a botta sicura da ottima posizione, ma Manolas tocca quel tanto che basta per salvare in angolo ed evitare così la rete che avrebbe fatto tornare in partita il Bologna. Gli ospiti però non si perdono d'animo e continuano col loro forcing insistito a cingere d'assedio l'area della Roma. All'82' è Dzemaili ad essere stoppato da Olsen nel tentativo di rimonta. Dai e dai, a forza di spingere però il goal rossoblù arriva: Nicola Sansone fa tutto da solo e con una bellissima ed insistita azione personale manda a spasso i difensori della Roma e fa partire un tiro sul 2° palo che batte Olsen per il 2-1 che all'84' ridà improvvisamente vita ad una gara che sembrava ormai chiusa. Di Bello assegna 4 lunghi minuti di recupero ed i felsinei provano con la grinta e con il cuore a cercare un pari impensabile fino a poco prima. La difesa della Roma però stavolta è attenta, rischia poco e così riesce a portare a casa un risultato fondamentale per la classifica.