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DI FRANCESCO: ''PRESTAZIONE NON ALL'ALTEZZA. PERCHE'? NON HO LA PALLA DI VETRO...''

Pubblicato il 18/02/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

La Roma è uscita vincente dall'Olimpico con 3 punti fondamentali per la sua classifica, tuttavia la prestazione dei giallorossi è stata decisamente inferiore a quella sfoderata martedì in Champions contro il Porto. Peccato che giusto ieri Eusebio avesse chiesto invece proprio quella stessa intensità, quello stesso atteggiamento tattico e temperamentale. Ecco allora perchè il tecnico giallorosso non riesce ad esultare per la vittoria odierna: ''In altre occasioni avevamo meritato qualcosa in più... Io ci tengo alla prestazione e quella di stasera non è stata all’altezza, soprattutto nel primo tempo. La ripresa ha un senso differente. Il Bologna ha fatto una grande partita, erano più brillanti di noi, vincevano i duelli. Forse abbiamo pagato la partita col Porto e qualche cambiamento. Il calcio è tutto e il contrario di tutto, soprattutto qui a Roma. Tante partite ravvicinate non ti aiutano...''.
In effetti, soprattutto nel primo tempo, il centrocampo è stato terreno di conquista della squadra emiliana, con i rossoblù che arrivavano sempre prima sul pallone. Di Francesco su questo aspetto precisa: ''Non è questione di stare vicini alla zona, tutti stanno vicini, poi però il pallone lo prende chi è più attento... Abbiamo fatto errori di posizionamento: i nostri avversari hanno creato le occasioni più importanti su due spizzate, tutte sottigliezze che stavamo pagando profumatamente. Ho cambiato col 4-2-3-1, che ha dato maggior equilibrio e ripartenze. Il secondo tempo è stata un’altra partita, la squadra è stata differente''.
Nella formazione iniziale quest'oggi non c'era De Rossi, nonostante alla vigilia Di Francesco aveva assicurato che fosse in condizione... Eusebio spiega: ''Se dico che stava bene è anche per nascondere la formazione... Non è che ho un redattore a cui devo dare conto... So benissimo che Daniele potrebbe giocare, ma non so come reagisce il giorno dopo. Dobbiamo centellinarlo. Se ci basiamo solo su un giocatore, c’è qualcosa che non va. I risultati sono stati fatti con e senza Daniele, che è un giocatore importantissimo, soprattutto nel 4-3-3. Della sua presenza ne è stato avvantaggiato anche Nzonzi, che poteva aggredire in avanti e con meno tatticismi. Per noi De Rossi è molto importante. Ma se si allena oggi, non so se si allena domani... Dobbiamo essere bravi a portarlo gradualmente a giocare tre partite con continuità''.
Quest'oggi, col Bologna in pressione, si è messo in luce anche Olsen, con almeno un paio di interventi decisivi per la propria squadra. Verrebbe da dire anche ''finalmente'', dopo una serie di prestazioni non esattamente da Top Player. Di Francesco si dice soddisfatto della sua prestazione, ma non raccoglie l'assist di chi in sala stampa vorrebbe equiparare lo svedese al predecessore Alisson: ''La parata più difficile oggi l'ha fatta su quel traversone di Poli: era una palla difficilissima da leggere. Olsen è un grandissimo professionista. Non è stato sempre brillantissimo nell’ultimo periodo, ma è rientrato bene. Le grandi squadre spesso hanno i portieri migliori in campo. Noi siamo contenti di averlo''.
Nonostante gli impegni ravvicinati della Champions, la Roma non fa turnover: una scelta o piuttosto una necessità? Stasera ci si poteva aspettare per esempio un pò di minuti per Pastore, che invece è rimasto bellamente fuori... DiFra chiarisce subito: ''È una scelta, per giocare 4-3-3 devo mettere determinati giocatori. Speravo che questi dessero continuità, invece sono rimasto sorpreso nel vedere che nel primo tempo eravamo poco brillanti. Perchè? Non ho la sfera magica, è tutto e il contrario di tutto. Devo capire questa squadra, che manca di continuità di prestazione. Chi nel primo tempo era stato poco lucido, nella ripresa è cresciuto, ma dopo il primo tempo non bastavano due cambi..''.