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DZEKO AL 95'! LA ROMA SBANCA FROSINONE IN EXTREMIS

Pubblicato il 23/02/2019
Alla fine la vittoria è arrivata, ma che sofferenza per la Roma a Frosinone! I giallorossi sono andati sotto dopo soli 5 minuti di gara a causa di una mezza autorete di Olsen, propiziata da Ciano. Poi alla mezz'ora un 1-2 micidiale firmato Dzeko-Pellegrini sembra spianare la strada ai giallorossi, ma nel secondo tempo un altra dormita difensiva della Roma porta al 2-2 di Pinamonti, prima dello squillo finale firmato da Edin Dzeko, che giusto alla fine dei 5 minuti di recupero riconsegna 3 punti importantissimi alla squadra di Di Francesco. Dopo la vittoria non esaltante col Bologna dunque, ecco arrivare per i capitolini altri 3 punti pesanti e ''di cuore'', più che di gioco. Urge ora un rapido cambio di passo, visto che tra Lazio e Porto la squadra di Eusebio non avrà più tempo per altri appelli. Per la sfida dello Stirpe, ed in vista soprattutto del derby, Di Francesco vara un pò di turnover: ecco dunque Santon e Marcano in difesa al posto dei diffidati Florenzi e Fazio. A centrocampo si ricrea la coppia di mediani De Rossi-Nzonzi, con Perotti che si rivede finalmente in campo tra i trequartisti, insieme a Pellegrini ed El Shaarawy e dietro al sempre-presente Dzeko. Parte invece dalla panchina Zaniolo, anche lui diffidato. Nel Frosinone Baroni disegna invece il suo 3-5-2 con l'ex romanista Viviani a centrocampo, mentre in avanti c'è l'attacco ''CioCia'', con Daniel Ciofani e Ciano. Dopo il fischio d'inizio di Manganiello, la partenza è dei frusinati, con i canarini che fanno girare palla e che vanno a pressare alto sui portatori di palla della Roma. La squadra giallorossa appare un pò sorpresa dalla partenza a razzo dei padroni di casa ed al 5' la gara è già alla prima svolta inattesa: Nzonzi sbaglia un passaggio in fase di costruzione e finisce così per innescare Ciano, il cui tiro viene respinto in modo vergognosamente goffo da Olsen, con l'inevitabile conseguenza che il pallone carambola beffardamente alle spalle del portiere ed oltre la linea di porta. E' il vantaggio a sorpresa dei ciociari. La Roma va in totale confusione ed all'11' la squadra di Baroni va anche ad un passo da un incredibile 2-0: Beghetto crossa molto bene dalla sinistra per Ciano, ma stavolta l'attaccante da ottima posizione spreca tutto e calcia alto. Colpita nell'orgoglio, a questo punto la Roma prova a reagire ed a mostrare i denti: prima El Shaarawy di testa impegna Sportiello, bravo ad alzare in angolo (14'), poi è Pellegrini dal limite a sparare alto. Sono però fiammate sporadiche, perchè sul piano generale la Roma fatica a tenere i ritmi imposti dagli avversari e, nello specifico, fatica anche proprio ad entrare in possesso della palla. Poi al 28' un episodio dà un'altra luce alla gara: Dzeko restituisce il pallone agli avversari come da fairplay, ma il modo con cui lo fa non è esattamente impeccabile e la cosa fa scaldare gli animi in campo da una parte e dall'altra. Sarà una coincidenza o forse no, fatto sta che dopo il fatto ''incriminato'' la Roma inizia a mostrare i denti e nel giro di 2 minuti i giallorossi ribaltano completamente la partita: al 30', dopo un'azione insistita della Roma, Goldaniga si addormenta sul pallone e Dzeko, sì, proprio lui, glielo soffia da sotto il naso e calcia in modo un pò sporco in porta, ma tanto basta per fare palo-goal, Sportiello battuto e 1-1; un minuto dopo ancora Edin trascinatore: il bosniaco in contropiede apre splendidamente la manovra sulla destra per l'accorrente El Shaarawy, che calcia in diagonale, Sportiello fa quello che può e Pellegrini è pronto in scivolata sul 2° palo per il tap-in risolutivo che vale l'1-2. Il sorpasso è di quelli fulminei e micidiali, il Frosinone incassa il colpo e la Roma si gode la sua ritrovata cattiveria. Le emozioni del primo tempo si chiudono al 33', con il solito Ciano che prova a reagire con una conclusione da fuori, ma Olsen coi pugni respinge.

La ripresa di Frosinone-Roma si apre con i ciociari che cominciano a fare incetta di calci d'angolo ma la Roma, seppur con un pò di affanno, resiste. Si lotta molto a centrocampo in questa fase, il Frosinone prova a fare la partita, ma ovviamente il tasso tecnico le è sfavorevole e lo spettacolo ne risente. Al 59' Viviani prova la conclusione dalla distanza ma non trova la porta. Visto che il ritmo di gara inizia vistosamente a calare, Baroni e Di Francesco decidono di giocarsi alcuni cambi: ecco dunque Zaniolo e Cristante per la Roma, mentre nei ciociari c'è spazio per Molinaro e Pinamonti. Al 68' proprio quest'ultimo va vicinissimo al 2-2: in azione di contropiede riceve dalla destra e calcia al volo da ottima posizione, ma Santon lo stoppa, per fortuna della Roma. Due minuti dopo e la partita si accende nell'area opposta, Cristante in azione di mischia manda fuori di un nonnulla, con la decisiva deviazione di un difensore avversario. Quando manca un quarto d'ora al 90' si abbatte poi una brutta tegola sulla testa della Roma, soprattutto in vista dei prossimi impegni: si fa male Manolas in un contrasto ed il greco è costretto ad uscire in barella, per fare posto a Fazio. E come se non bastasse, all'80' il Frosinone firma anche il 2-2 che infiamma lo Stirpe: in azione di contropiede, Pinamonti va al triangolo con Ciano, il quale restituisce il pallone all'ex nerazzurro, che a quel punto è tutto solo davanti ad Olsen (complimenti ai difensori...) e può così firmare il nuovo pari. Entra intanto anche Trotta per tentare un tutto per tutto che avrebbe del clamoroso ed in effetti i canarini non vanno lontanissimi dal sogno: proprio l'ultimo entrato prima impegna col sinistro in diagonale Olse, bravo ad evitare il 3-2; quindi ancora Trotta cerca il secondo palo all'86', ma Olsen ancora una volta è ben piazzato; infine è Pinamonti in contropiede a sprecare mandando alto. Manganiello assegna a questo punto 5 minuti di recupero, che scorrono via quasi interamente senza sussulti. Ma, come detto, c'è un ''quasi'', ed è ciò che fa la differenza tra il mondo dei ''se'' e la storia: al minuto 95' De Rossi ha lucidità nell' effettuare un grandissimo lancio in profondità, El Shaarawy ha capacità di sfornare un assist al bacio ed Edin Dzeko ha la concretezza e la rapacità di un filibustiere nell'infilare con la coscia al volo il pallone del 2-3 finale che fa esplodere il tifo giallorosso. Fine, partita, incontro. Tre punti dovevano essere e tre punti sono arrivati. Tutto il resto però è da rivedere...