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DI FRANCESCO: ''TROPPI ERRORI TECNICI, SIAMO STATI LENTI AD ENTRARE IN PARTITA''

Pubblicato il 23/02/2019
Frosinone-Roma è stata decisa all'ultimo secondo in favore della Roma da un goal di Dzeko, quando forse ormai non ci sperava più nessuno in casa giallorossa. Fatto sta che i 3 punti sono arrivati, peccato però che la prestazione non sia stata assolutamente altisonante, nonostante un Edin Dzeko in formato Champions. Ecco al termine della gara dello Stirpe le dichiarazioni in sala stampa di Eusebio Di Francesco, che nella sua disamina parte dalla situazione relativa a Manolas ed al suo infortunio:ce la farà il guerriero greco a recuperare in tempo per le prossime gare clou? ''Si valuterà entro 48 ore, la caviglia era un po’ gonfia... Speriamo bene...''. 

Ancora una volta, come a Firenze, si è visto un Edin Dzeko particolarmente nervoso: buon per la Roma che stavolta l'attaccante abbia sublimato il suo nervosismo con una prestazione di tutto riguardo... come mai però questo nervosismo? ''Penso perché era lo stesso arbitro di Firenze... (Manganiello, n.d.r.) Qualche fallo non fischiato lo ha subito innervosito e devo dire che anche Manganiello abbia fatto di tutto per far surriscaldare l’ambiente. Il suo nervosismo lo ha portato comunque a fare una doppietta''.
Sulla gara di stasera Di Francesco, pur facendo autocritica per gli errori, smentisce che la Roma si sia fatta mettere sotto nel primo tempo dal Frosinone: ''Tanta manovra i giocatori del Frosinone non l’hanno fatta: il possesso è stato nostro nel primo tempo. Sapevamo che loro avrebbero cercato di andare in profondità. Gli esterni, fin quando non li ho cambiati, erano troppo aperti. Quando ho spostato El Shaarawy a destra mi è sembrato che la squadra abbia acquistato maggiore compattezza. Abbiamo fatto troppi errori tecnici come in occasione del primo goal, siamo stati lenti a entrare in partita. Dopo siamo stati bravi a crederci nel finale. Mi auguro nel derby di vedere un’altra prestazione, perché una così non possiamo permettercela''.
Il tecnico pescarese ne approfitta poi per rendere l'onore delle armi agli avversari: ''Meritavate qualcosa in più e lo posso dire anche io. Anche con la Lazio non meritavate di perdere. E’ un Frosinone vivo e attaccato a questa Serie A. Per noi la Champions non è sicura e lo stesso vale per voi: il cammino per salvarsi è ancora lungo''.
A proposito poi dei cori di scherno contro Edin Dzeko, Il tecnico giallorosso preferisce non entrare nel merito: ''Ero concentrato sulla partita e su come risolvere una gara complicata. Dispiace sentire quei cori, ma non posso preoccuparmi di quello che pensa o dice la gente''.
La Roma quest'oggi è stata messa sotto sul piano del palleggio dal Frosinone. Ed anche dopo essere andati avanti sull'1-2, la squadra giallorossa non ha saputo blindare il risultato e congelare la partita: ''Spesso ci viene rimproverato che non sappiamo gestire le partite... Quando palleggiamo non possiamo non far male agli avversari... Sicuramente è un’ingenuità e ci è mancata la gestione del pallone''

Infine, le grosse lacune sul piano difensivo si sono riproposte anche stasera: e pensare che l'anno scorso la solidità difensiva era proprio uno dei punti di forza della prima Roma di Di Francesco: ''Questo è un bel cruccio che mi porto dietro: lo scorso anno siamo stati la seconda miglior difesa, mentre quest’anno segniamo di più. Forse sono più ''zemaniano''... ''. E qui sorride il tecnico giallorosso, che del Boemo è stato appunto un allievo. Quindi, Eusebio torna serio: ''Dobbiamo lavorare di più. Nel primo tempo non avevamo concesso nulla, se non l’occasione del goal. Dobbiamo essere più concentrati e con avversari di livello come quelli che affronteremo non possiamo permettercelo di giocare così...''.