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DIFRA NON SI NASCONDE: ''ORA PER IL PORTO SONO PREOCCUPATO...''

Pubblicato il 02/03/2019
Nel 3-0 del derby di stasera che ha umiliato i giallorossi c'è davvero poco o nulla da salvare: la Roma per tutto il primo tempo è stata presa a pallonate dai cugini biancocelesti, molto più concentrati, molto più ''sul pezzo'', molto più con la grinta e la cattiveria da derby rispetto ai ragazzi di Di Francesco. Nel secondo tempo poi le cose sono certamente migliorate in casa giallorossa sul piano del palleggio e delle occasioni, senza però fare gli straordinari, sia chiaro... Il rigore di Immobile poi ha definitivamente tagliato le gambe ad ogni velleità di rimonta ed il sigillo finale del lazialissimo Cataldi rappresenta infine la più classica delle beffe per il tifoso romanista. Tifoso che ora teme fortemente per la gara di Oporto di mercoledì prossimo: lì può già arrivare un pronto riscatto per la squadra capitolina ma, se le premesse sono quelle di stasera, c'è seriamente da preoccuparsi... E la preoccupazione è anche lo stato d'animo che agita in queste ore Eusebio Di Francesco, al centro del ciclone dopo la batosta di stasera. Nel dopogara dell'Olimpico il tecnico abruzzese fa mea culpa sulla sua scelta del 4-3-3: ''Delle volte sento dire che c’è maggiore copertura con un centrocampista in più. Oggi siamo partiti malissimo: il modulo viene meno, contano gli atteggiamenti. La Lazio nel primo tempo ci è stata superiore per come è entrata in partita. Questo è stato il difetto ed è quello che mi ha portato a cambiare a gara in corsa, con i due mediani in mezzo al campo''. Nelle parole di Eusebio c'è apprensione per la gara di mercoledì prossimo ad Oporto: lì servirà tutta un'altra Roma, servirà insomma la squadra che stasera è mancata sotto tanti punti di vista: ''Sicuramente non posso essere totalmente ottimista... Sono preoccupato, è inevitabile. Facciamo troppi errori. Dobbiamo capire velocemente se c’è qualcosa da cambiare per riportare quell’attenzione venuta meno nelle ultime gare. La Lazio oggi ha fatto meglio di noi, soprattutto nel primo tempo. Il secondo goal, sempre partendo da una rimessa laterale, ci ha tagliato le gambe''. Gira e rigira, il problema atavico di questa squadra sembra sempre essere uno ed uno solo: la mancanza di carattere, anche stasera se n'è avuta la conferma: ''La responsabilità della sconfitta? E' sempre di tutti. Al di là del valore tecnico, io credo che l’ardore, l’abnegazione e lo spirito di squadra servano. Un derby si carica da solo. La squadra ha dimostrato delle ripartenze, ma anche ricadute...''.