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IL SILENZIO DI DIFRA. DE ROSSI: ''SPERO CHE RESTI''. PALLOTTA: ''CI HANNO DERUBATI''

Pubblicato il 06/03/2019
A volte il silenzio può fare più rumore di tante parole. E' questo il caso di Eusebio Di Francesco, che dopo la cocente eliminazione dalla Champions League per opera del Porto, ed al termine di una settimana ''da incubo'' incominciata con la sconfitta bruciante contro la Lazio nel derby e proseguita stasera, ha deciso appunto di non rilasciare dichiarazioni alla stampa. Molto si è detto in questi giorni su quanto il destino di Eusebio in giallorosso fosse legato proprio all'esito di questa gara. E' chiaro che sull'episodio-chiave e fatale di Florenzi, che a 4 minuti dal termine dei supplementari condanna di fatto la Roma, pensando bene di aggrapparsi alla maglia di Fernando, l'allenatore abruzzese c'entra poco o nulla. Resta però un fatto: negli ultimi tempi la squadra non sembra seguirlo più come un tempo, mentre lui stesso, quando la barca affonda, sembra non essere più totalmente padrone della situazione. Ecco allora che una separazione tra Di Francesco e la Roma sembra ormai una questione imminente. Sarà stato appunto per riflettere sul da farsi, oppure più semplicemente per sottrarsi al fuoco incrociato delle domande scomode, fatto sta che nel dopogara del Do Dragão il tecnico non si è presentato in sala stampa, precipitandosi invece all'interno del pullman, come per volare col pensiero subito all'Italia. Ed ecco che allora riparte come un treno il toto-nomi, con le candidature di Panucci, Donadoni e Ranieri, pronti a subentare da subito al tecnico giallorosso. Nelle ultime ore sta prendendo molto piede soprattutto il nome di Claudio Ranieri, probabilmente alla luce del fatto che l'ormai ex allenatore del Fulham ha già allenato la Roma, tra l'altro con ottimi profitti, sfiorando lo Scudetto nel 2009/2010.
Domani sarà il giorno delle decisioni in casa-Roma. Per il momento ad esprimere il pensiero della squadra ci ha pensato il capitano, Daniele De Rossi, il quale ha preso le difese dell'attuale tecnico: ''Mi auguro che resti, la squadra non deve dimostrare niente, ha sempre dimostrato di essere una squadra seria. Ma stasera abbiamo fatto vedere di esserci al 100% con la testa, e con noi anche Di Francesco”.

Ma DDR non è stato l'unico ad esprimersi nel dopogara: il presidente James Pallotta per esempio ha pensato bene invece di scagliarsi contro l'arbitro per l'interpretazione del Var: ''Lo scorso anno abbiamo chiesto il Var in Champions League, perché siamo stati rovinati nella semifinale. Stasera c’era il Var e siamo stati comunque derubati. Schick è stato chiaramente atterrato in area, il Var lo ha dimostrato e non ci è stato dato niente. Sono stanco di questa m***a, mi arrendo”. Insomma, il presidente, nel suo stile ''colorito'', sceglie di fatto la linea vittimista: che sia un modo per coprire le spalle a DiFra? Lo scopriremo nelle prossime ore...