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CON RANIERI LA ROMA TORNA SCHICK: 2-1 ALL'EMPOLI E GOAL DEL CEKO. MA C'E' DA LAVORARE...

Pubblicato il 11/03/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA:

La Roma batte 2-1 l'Empoli e torna a sorridere. E' stata una settimana assai turbolenta in casa giallorossa, con l'esonero di Di Francesco e con l'abbandono di Monchi. Serviva una svolta radicale alla Roma per ripartire, dopo la doppia batosta rimediata con Lazio e Porto: ecco allora che la società capitolina si è affidata all'esperienza ed alla romanità di Claudio Ranieri. Il neo tecnico giallorosso, di ritorno nella Capitale dopo il biennio 2009-2011, per l'esordio in casa con l'Empoli vara il 4-2-3-1 con Florenzi titolare a destra, mentre la coppia di centrali è inedita, col duo Marcano-Juan Jesus. A sinistra si rivede invece Santon. In mediana ci sono poi Cristante e Nzonzi, con Kluivert, Zaniolo ed El Shaarawy ad agire sulla trequarti, alle spalle di Patrik Schick. Nell'Empoli Iachini conferma invece il suo 3-5-2 con davanti il tandem composto da Caputo e Farias. Al fischio di Maresca prende il via il posticipo della 27a giornata. La Roma prova ad impostare fin da subito il suo giro palla, ma l'Empoli fa capire già dai primi minuti di gara che non è venuto a fare una scampagnata. Al 9', alla prima vera azione offensiva, la squadra di Ranieri sblocca subito il punteggio: su calcio d'angolo di Florenzi, la difesa empolese allontana ed El Shaarawy è bravissimo a raccogliere ed a far partire da fuori area un tiro preciso che si infila alle spalle di Dragowski per l'1-0 giallorosso. La risposta dei toscani però non si fa affatto attendere ed appena 3 minuti dopo la gara è di nuovo in parità: Bennacer calcia una punizione dalle trequarti, Silvestre, appostato sul 2° palo, fa sponda e rimette in mezzo il pallone e Juan Jesus, nel tentativo di liberare l'area, svetta di testa ma manda il pallone inavvertitamente alle spalle del proprio portiere, per la più goffa delle autoreti. Uno a uno dunque e tutto da rifare per la Roma. Lo scivolone difensivo demoralizza la squadra di Ranieri e l'Empoli allora prova ad approfittarne: al 14' l'ex viola Pasqual calcia una punizione dal limite e colpisce il palo, con la Roma che si salva di un soffio dalla nuova capitolazione, che sarebbe stata mortifera. Passato lo spavento, la Roma prova poi a riordinare le idee ed a salire a centrocampo, ma la squadra di Iachini si chiude benissimo ed è poi rapida a ripartire in contropiede. Dalla sua la squadra giallorossa ci mette cuore e grinta, ma ahimè pochissima lucidità in fase offensiva. Al 28' dal tiro d'angolo capitan Florenzi prova ad innescare Schick, ma il colpo di testa del ceko fa alzare a campanile il pallone e Dragowski a quel punto ha gioco facile nel fare sua la sfera. Nel complesso i capitolini faticano a trovare sbocchi sulla trequarti, merito anche dell'attentissima fase difensiva dei toscani. Alla mezz'ora i padroni di casa ci provano allora con un'azione in velocità palla a terra: Cristante innesca Schick, che col tacco libera al tiro Zaniolo, ma la conclusione dell'ex atalantino esce fuori di un soffio e l'Empoli si salva. Poi però, nell'affondo successivo, la squadra di Iachini deve arrendersi: al 33' Florenzi calcia una punizione dalla destra e pennella per la testa di Schick, che sbuca molto bene sul 2° palo, sovrasta tutti ed infila in rete con uno stacco perentorio il pallone del nuovo vantaggio della Roma. Gli empolesi provano subito a reagire con Krunic, ma il bosniaco non ha la lucidità giusta, così prima pecca di altruismo cercando un compagno, e poi si ritrova nuovamente la palla addosso, ma controlla male e l'occasione sfuma. Nel finale del primo tempo poi Kluivert ed El Shaarawy tentano di arrotondare il punteggio, ma i due attaccanti difettano in fase di tiro e l'Empoli resta così a galla. Si va così all'intervallo con la Roma avanti di un solo goal e con un Empoli desideroso di strapparle almeno un punto. 

La ripresa si apre con la squadra ospite all'attacco, alla ricerca del pari: Caputo e Farias in un paio di occasioni tengono in apprensione la difesa giallorossa. Ci prova allora Kluivert ad alleggerire la pressione con un gran tiro secco dalla lunga distanza, ma il pallone esce di poco sul 1° palo. Al 55' poi arriva il primo cambio dell'era Ranieri 2.0: Zaniolo (dolorante) lascia spazio a Perotti. L'inerzia del gioco ora è nelle mani, o per meglio dire nei piedi, dell'Empoli. Di Lorenzo prima e Farias poi spaventano la difesa capitolina. Quindi è Krunic con un colpo di testa a cercare la via del goal, ma il numero 33 non inquadra la porta. Entra intanto negli ospiti anche Brighi e si prende gli applausi dell'Olimpico, che non ne dimentica i trascorsi in giallorosso. Al 66' altra palla-goal per l'Empoli, con Farias che serve un bell'assist a centro area per Krunic, il quale però si coordina malissimo e sparacchia malamente. Il monologo insistito dell'Empoli viene poi interrotto bruscamente da una giocata di El Shaarawy al 71', ma il Faraone allarga troppo sul 2° palo e spreca così il pallone del possibile 3-1. E' però il classico fuoco di paglia, perchè in realtà in questa fase della gara la squadra di Ranieri è in grande sofferenza e non riesce ad arginare il giro palla insistito degli ospiti. Al 73' empolesi ancora vicini al goal con Dell'Orco, che sale dalle retrovie e di testa manda di un soffio fuori sul 2° palo, su assist di Pasqual. La Roma ora ha una chiara e palese sindrome da ''braccino'': la squadra non riesce a sferrare il colpo del k.o. e, nel frattempo, rischia continuamente di gettare tutto alle ortiche. Iachini sente che c'è aria di rimonta ed inserisce anche Oberlin. A dare una mano agli ospiti poi interviene anche l'arbitro, che espelle per doppio giallo Florenzi, dopo un'entrata su Bennacer all'80'. Con la Roma in 10, Ranieri sacrifica Kluivert ed inserisce Karsdorp, mentre Iachini risponde potenziando l'attacco ed inserendo l'e Ucan. Sul finire della partita Schick non ne ha davvero più e Ranieri concede la gioia dell'esordio in A a Celar, anche lui classe '99, come Zaniolo e Kluivert. La partita ormai sembra volgere al termine, ma il brivido più grande ancora lo deve riservare: al minuto 87 infatti Oberlin va al contrasto deciso con Juan Jesus, il brasiliano rimane a terra dolorante, ma Maresca fa giocare e, sul prosieguo dell'azione, col difensore a terra nel cuore dell'area, Caputo serve un assist a Krunic, che infila in rete il pallone di un incredibile 2-2. L'Empoli esulta, ma la chiamata del Var annulla tutto, perchè Oberlin nel contrasto con Juan Jesus, oltre ad intervenire rude, tocca anche il pallone con un braccio. Si torna dunque sul 2-1 per la Roma, in un finale al cardiopalma. Maresca assegna 6 lunghissimi minuti di recupero e la Roma si mette tutta a difesa del proprio fortino, con l'Empoli invece in trazione offensiva. Nell'extra-time prima Di Lorenzo e poi Bennacer provano a spaventare Olsen e la Roma tutta, ma finalmente arriva il fischio finale. La Roma può così respirare, dopo giorni assai burrascosi. La vittoria è arrivata: per il momento, va già benissimo così...