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RANIERI: ''GLI INFORTUNI? DEVO EVITARE CHE I PICCOLI PROBLEMI DIVENTINO GRANDI PROBLEMI''

Pubblicato il 14/03/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A TRIGORIA

Claudio Ranieri vuole bruciare le tappe in questa sua seconda avventura giallorossa e così si presenta in conferenza per il prepartita di Spal-Roma nell'antevigilia, con un giorno di anticipo rispetto alla solita prassi. Evidentemente per Claudio, in questa sua missione da ''traghettatore con vista Champions'', deve valere più di ogni altra cosa il motto ''chi ha tempo, non aspetti tempo'', ed allora eccoci già proiettati sulla prossima gara di campionato, al Mazza di Ferrara contro la Spal di Semplici. ecco come Ranieri ha trovato la squadra, dopo pochi giorni dal suo arrivo: ''La squadra ha risposto sufficientemente bene sulle prime cose chieste. Ora non posso chiedere molto di più: abituati a giocare in una certa maniera e cambiando, non viene fatto tutto come vorrei. Ma vedo predisposizione e concentrazione su ciò che chiedo''.
Una delle principali novità della gestione Ranieri è rappresentata dal rilancio della coppia d'attacco Dzeko-Schick, col ceko che è già andato in goal nella prima partita del nuovo corso: lecito dunque aspettarsi un 4-4-2 contro gli spallini? Su questo punto il tecnico sansabino gira largo: ''Non contano i sistemi di gioco, l'importante è che i ragazzi si riconoscano nelle loro posizioni e che possano fare il meglio. E’ importante che la squadra sia compatta e che abbia equilibrio''.
Per la trasferta emiliana Ranieri dovrà fare i conti con i vari infortuni: le ultime grane riguardano Kolarov e Zaniolo, in forte dubbio per sabato: ''Li valuterò anche oggi e domani, ma sia Kolarov che Zaniolo ancora non si sono allenati con me e mi lasciano in dubbio se utilizzarli: non so se sarò costretto, ma se saltano due o tre giorni non succede nulla. Sono cose che devo valutare. Santon a destra può essere una buona idea, ma devo prima vedere se Kolarov sarà disponibile. A sinistra? Potrebbe giocarci Juan Jesus: all'Inter, se non sbaglio, quando c'ero io una partita da esterno sinistro gliel'ho fatta fare...''
Col doppio centravanti in campo, diventa fondamentale la scelta degli esterni, capaci di servire a dovere le due punte: ''Non sono scelte relative ma importanti, in base alla condizione dei giocatori e alla squadra che vai ad affrontare. Sono situazioni che vanno calibrate per dare equilibrio alla squadra''.
Nella conferenza del postgara di Roma-Empoli, il tecico giallorosso si era lasciato sfuggire l'espressione ''pezzi da 90'', da far tornare al centro del progetto: oggi veniamo a sapere che uno di questi è certamente Fazio. Decisamente in ribasso nelle ultime uscite, l'argentino col Sor Claudio è pronto dunque al rilancio: ''E’ un pezzo da 90. I giocatori non sono macchine, ci sta che possano avere momenti no, ma per me è molto importante. E’ un giocatore intelligente che sa legare bene l’azione. Sono convinto che possa fare bene con me. Ieri si è allenato e oggi si allena, dovrebbe stare bene''.

Durante gli allenamenti si sente spesso dire a Ranieri, verso i giocatori, di non avere paura nei contrasti: la paura è dunque entrata ormai nelle corde di questa squadra? ''Bisogna stare molto attenti, come ha fatto Di Francesco, perchè alcuni giocatori o si fanno male o sono ansiogeni di carattere, ed allora per questo uno deve stare attento. Dalla Roma ci si aspetta sempre tanto: io arrivo dopo 2 sconfitte consecutive e, non essendoci giocatori importanti in campo e mettendo una squadra con parecchi giocatori che non sono abituati a giocare insieme e che non hanno punti di riferimento, è logico che dica loro di giocare senza paura perchè, anche se sbagliano, non interessa... Voglio una squadra libera da condizionamenti, è per questo motivo che ai giocatori dico di non avere paura''.
A che punto è invece la situazione dell'infortunio di Zaniolo? Al polpaccio non ha avuto nulla, ha preso una botta alla caviglia e non sta a posto al 100%: questo gli crea problemi nella corsa e di conseguenza si ripercuote poi sul polpaccio. A lungo andare lo sente indurirsi e chiede il cambio. Arrivando io da fuori e sapendo che molti hanno problemi fisici, vado avanti col mio programma, ma devo stare attento con quei giocatori che hanno piccoli problemi, per evitare che i piccoli problemi diventino grandi problemi''. A proposito allora di lungodegenti, che fine ha fatto Under? ''Lo vedo negli spogliatoi…''. I tecnico si concede alla battuta: buon segno, di questi tempi... Quindi, Claudio argomenta sul rientro del turco: ''Prosegue nel suo recupero: non va in nazionale, è già positivo... Spero di riaverlo presto a disposizione dopo la sosta''.
Sabato la Roma dovrà vedersela con la Spal, una squadra che rimane sempre molto compatta, pronta a lanciare poi per Petagna: ci sarà insomma da fare molta attenzione, rimanendo corti. Queste le parole di Ranieri: ''Ho visto la partita dell’andata ed ho visto anche altre partite della Spal: loro sono molto abili nel trovare sempre la soluzione e nel prenderti in velocità, dovremo stare molto attenti''
Volgendo poi lo sguardo più in generale alla società giallorossa ed ai giocatori, si ha un pò l'impressione che per più di qualcuno la Roma possa essere solo una squadra di passaggio, un trampolino di lancio verso lidi più prestigiosi. Ranieri richiama tutti all'ordine: ''Non credo che i giocatori si sentano di passaggio e, se anche fosse così, dovrebbero allora rendere di più, per potersi mettere in mostra ed invogliare le altre squadre a comprarli. Se un giocatore fa male, non lo prende nessuno. Credo sempre nella voglia di mettersi in mostra, che è la cosa più importante''.
Claudio Ranieri chiude poi la sua conferenza con un ricordo toccante e personale: ''Sabato con la SPAL ricorderemo Taccola, morto nel ’69. Io lo ricordo perfettamente perchè nel '69, oltre a essere tifoso, quell’anno entrai nella Roma. Giuliano è una figura che è rimasta nel mio cuore. Una morte così, allo stadio a Cagliari, mi colpì molto”.