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LA SPAL FA PICCOLA LA ROMA: 2-1 E PRIMO K.O. PER RANIERI

Pubblicato il 16/03/2019
La Roma passa da Di Francesco a Ranieri, ma il risultato non cambia: quando i giallorossi incrociano la Spal, ne escono sempre con le ossa rotte. Al Mazza di Ferrara la Roma ha fatto dunque un'altra figura barbina contro i biancazzurri di Semplici, dopo il k.o. già rimediato all'Olimpico nella gara d'andata: sotto nel primo tempo per via del goal al 22' di Fares, la Roma era riuscita poi in apertura di ripresa al 53' a pareggiare i conti dal dischetto con Perotti, ma dopo soli 6 minuti il nuovo vantaggio della Spal con Petagna, su un rigore per la verità assai generoso, condanna di fatto la squadra di Ranieri alla 7a sconfitta in campionato, la prima del nuovo corso. Per la sfida del Mazza il tecnico giallorosso deve fare i conti con i numerosissimi infortuni che stanno flagellando la Roma in queste settimane. Ranieri si affida al 4-4-2, con una difesa del tutto inedita composta da Karsdorp, Fazio, Marcano e Juan Jesus, col brasiliano spostato in posizione di terzino sinistro. A centrocampo poi c'è la diga centrale con Cristante-Nzonzi, mentre sulle fasce ecco Kluivert ed El Shaarawy, col tandem davanti composto da Dzeko e Schick. Nella Spal c'è invece il rientro di Lazzari e Semplici sceglie il 3-5-2, con proprio Lazzari e Fares sulle fasce, mentre in attacco ci sono Petagna e Antenucci. Al fischio d'inizio di Rocchi è la Spal ad impostare il suo giro palla ed a prendere in mano il centrocampo. La Roma fa invece una gran fatica ad uscire dalla propria metà campo, incalzata dal grande pressing dei biancazzurri. Al 12' arriva il primo squillo del match, con Lazzari che dal fondo crossa molto bene per Fares, ma l'algerino da ottima posizione sbuccia il pallone e l'occasione sfuma. Col settore centrale del campo in completo possesso dei padroni di casa, la squadra di Semplici si fa pericolosa poi anche su calcio di punizione al 17': Kurtic crossa e l'ex laziale Murgia colpisce di testa, ma il pallone esce di poco a lato. Al 21' il primo e timidissimo sussulto della Roma: in contropiede, Schick si muove bene, ma poi spreca tutto, sbagliando l'appoggio per El Shaarawy. Sull'azione successiva poi al 22' arriva la prima mazzata sulla testa dei giallorossi: Cionek effettua un traversone dalla destra per la testa di Fares, che prende totalmente il tempo a Karsdorp in elevazione e svetta indisturbato con uno stacco imperioso che vale l'1-0 per la Spal. Sulle ali dell'entusiasmo poi 3 minuti dopo la squadra di Semplici con Kurtic fa partire anche un destro velenoso dal limite, che finisce fuori di poco. La reazione della Roma è affidata al 27' ad un colpo di testa di Schick, con l'attaccante che però non trova la porta. E' però la Spal a creare gioco in mezzo al campo ed al 29' uno scatenato Lazzari supera Juan Jesus e poi calcia in porta, ma Marcano fa muro e la Roma respira. Al 35' prova poi finalmente ad accendersi Edin Dzeko: il numero 9 in area rientra bene sul sinistro e calcia, ma Viviano col piede gli dice di no. La partita ora è abbastanza viva ed arrivano in rapida sequenza al tiro prima Antenucci per la Spal e poi El Shaarawy per i giallorossi, ma i loro tentativi non hanno fortuna. Poi al 39' ancora Lazzari protagonista: l'esterno destro fa partire un tiro pericoloso sul 2° palo, ma il pallone esce di poco. Il primo tempo si chiude con Schick che a centro area conclude alto con la decisiva deviazione di Bonifazi, ma l'arbitro non assegna il corner tra le proteste dello stesso Schick. E' una Roma nervosa quella che arriva all'intervallo della gara e la dimostrazione è tutta nella reazione stizzita di Dzeko che a primo tempo finito, mentre si avvia verso gli spogliatoi, provocato da Felipe, non trova di meglio da fare che spintonare Vagnati il direttore sportivo della Spal: Rocchi vede tutto e ammonisce il bosniaco.

Negli spogliatoi Ranieri prova a scuotere un pò i suoi ragazzi e decide poi di giocarsi la ripresa con delle fasce nuove di zecca: ecco dunque Zaniolo a destra e Perotti a sinistra al posto dei ''bocciati'' di giornata Kluivert ed El Shaarawy. I nuovi innesti danno vitalità alla manovra finora asfittica mostrata dai giallorossi ed al primo affondo la Roma rientra in partita: al 52' Zaniolo verticalizza molto bene per Dzeko, che viene spinto da dietro da Cionek per il più classico dei calci di rigore. Dagli undici metri Perotti è glaciale nello spiazzare Viviano e nel trovare così l'1-1. La Spal tuttavia non si perde d'animo e si riporta da subito all'attacco con Antenucci, ma Olsen para senza problemi. Il nuovo equilibrio dura però pochissimo, perchè al 57' Petagna viene toccato da Juan Jesus al momento del tiro e per Rocchi il leggero contatto è più che sufficiente per fischiare un nuovo penalty, tra le vibranti proteste dei giallorossi. Si attende qualche istante poi per la convalida del Var, senza però che lo stesso Rocchi ritenga opportuno andare a visionare personalmente il monitor, cosa che invece sarebbe stata in realtà più che opportuna. Ma tant'è. dal dischetto Petagna firma il 2-1 e riporta avanti i suoi. Lo stesso ex atalantino poi ci prova anche di testa, ma manda fuori di poco. Nella Roma l'unico che si batte è Zaniolo, ma il giovane talento è male assistito dai compagni e finisce per predicare nel deserto. La Spal dalla sua continua invece a tenere benissimo il campo ed al 66' Olsen deve intervenire con un'uscita bassa per anticipare l'accorrente Petagna. Al 73' torna quindi a svegliarsi Dzeko: il bosniaco in area di rigore si libera molto bene sul destro e calcia, ma Viviano a tu per tu respinge da campione e la Spal si salva. Lo stesso Edin, innervosito dai fischi del Mazza dopo l'episodio di fine primo tempo, cerca ancora la porta al 78', ma Viviano para ancora. E quando la Roma sembra sul punto di avere in pugno gli avversari, ecco che la Spal torna a ruggire ed a legittimare la vittoria: Missiroli crossa per Cionek e il polacco di testa colpisce la traversa, con Olsen fuori causa. Nelgi ultimi dieci minuti Ranieri inserisce anche Santon, mentre nella Spal c'è spazio per Schiattarella e Simic. La Roma ora attacca a testa bassa, con scarsa lucidità e per i padroni di casa diventa facile fare muro. Rocchi assegna 6 lunghi minuti finali di recupero ed i giallorossi cingono d'assedio l'area avversaria, ma tutto ciò che riescono a produrre sul piano delle occasioni sono un tiro da fuori di Cristante (alto) ed un cross di Perotti per Dzeko, che però non arriva sul pallone. Finisce 2-1 per la Spal, che torna a vincere in casa dopo 6 lunghi mesi. Alla Roma ora invece serve un bel bagno di umiltà...