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DEBACLE GIALLOROSSA, IL NAPOLI NE FA 4 ALL'OLIMPICO (1-4)

Pubblicato il 31/03/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

Piove sul bagnato per la Roma, che all'Olimpico perde 1-4 col Napoli ed incassa così la sua ottava sconfitta in campionato. La squadra di Ranieri si vede ora scavalcata in classifica anche dall'Atalanta e vede complicarsi gravemente la sua corsa al quarto posto. Al di là della sconfitta larghissima (era dal 2014 e dalla partita col bayern in Champions che la Roma non incassava 4 reti sul proprio terreno...), a destare preoccupazione è poi anche e soprattutto la prestazione dei giallorossi, presi letteralmente a pallonate dai campani per lunghi tratti della gara. Dopo il vantaggio iniziale di Milik, il momentaneo pari, firmato allo scadere del primo tempo da Perotti su rigore, aveva illuso i tifosi romanisti. Ma nel secondo tempo il velo è venuto irrimediabilmente giù e le reti di Mertens, Verdi e Younes hanno poi scritto la parola fine sul match, mandando a picco ogni speranza romanista. Contro i partenopei Ranieri torna al 4-2-3-1 con Olsen confermato tra i pali, nonostante le gravi amnesie con la sua nazionale. In difesa a destra c'è Santon, con Manolas-Fazio al centro e Kolarov sempre presente a sinistra. A centrocampo torna la diga a due con De Rossi-Nzonzi, mentre sulla trequarti ci sono Schick, Cristante e Perotti, alle spalle del ''fumantino'' Edin Dzeko. Solo panchina invece per Zaniolo. Sull'altro fronte l'ex giallorosso Ancelotti se la gioca col 4-4-2, con Callejon e Verdi esterni offensivi di centrocampo e col tandem Mertens-Milik davanti. Al fischio di Calvarese prende via il match, il Napoli prende subito l'iniziativa ed al primo affondo è già in vantaggio: al 2' Verdi va via in progressione centrale e serve un bel pallone in verticale a Milik, che controlla col tacco ed infila sul 1° palo alle spalle di Olsen. Il Napoli è molto ispirato e con Verdi al 4' prova ancora a sfondare sulla sinistra, ma viene chiuso da Manolas. In campo c'è un lungo ed ininterrotto monologo del Napoli, con la Roma che appare in confusione, in cerca della sua identità, e nel frattempo non fa che subire il gioco degli avversari: i giallorossi sbagliano numerosi passaggi e fanno fatica ad uscire dalla rete che gli azzurri gli hanno preparato. Ranieri prova allora ad avanzare Nzonzi, col francese che va a uomo sulle tracce di Allan e finisce così per essere il giocatore più avanzato della Roma, dopo Dzeko. Al 18' proprio Nzonzi ci prova di testa, ma il pallone esce a lato sul 1° palo. Due minuti dopo è Cristante a cercare la conclusione verso Meret, ma il suo tiro viene murato, Schick prova poi a rimettere il pallone in mezzo, ma non viene assistito da nessuno ed il portiere partenopeo può così intervenire comodo. Sono però rari fuochi di paglia, perchè nel complesso è la squadra di Ancelotti a giganteggiare a centrocampo. Al 29' una rapida verticalizzazione di Verdi e Mertens serve in area Milik, ma il pallone è troppo lungo ed il polacco non può arrivarci. Al 31' poi ecco un'altra enorme palla-goal per gli azzurri, Mertens crossa dalla destra per Verdi, che a centro-area non ha però la stessa freddezza di Milik, e si vede: l'ex bolognese spara centrale e Olsen col corpo respinge, salvando la Roma dal definitivo affossamento. La risposta dei giallorossi è affidata ai piedi di Dzeko, col bosniaco che crossa molto bene per la testa di Perotti, appostato sul 2° palo, ma il pallone esce fuori. Al 36' ennesimo affondo pericoloso del Napoli, Mertens crossa per Milik, che infila in rete in scioltezza, ma per fortuna della Roma è fuorigioco e l'arbitro ferma tutto. Nella Roma l'unico che prova a combinare qualcosa è Perotti: il ''Monito'' si batte sulla sinistra, ma non viene assistito dai compagni. In chiusura di primo tempo poi, come se non bastasse, si fa anche male Dzeko, che rimane però zoppicante in campo. Allo scadere arriva poi una conclusione dalla distanza di Verdi, ma Olsen para. Si entra così nei due minuti di recupero concessi da Calvarese e, a recupero ormai anch'esso scaduto, si riaccende improvvisamente una lucina per la squadra di Ranieri: Meret esce rovinosamente su Schick e Calvarese indica con decisione il dischetto del rigore. Dagli undici metri. al 49' Perotti calcia alla sua maniera e batte Meret per l'1-1 che ridà ossigeno alla Roma. Si va così all'intervallo con due considerazioni: la prima è che il Napoli sta dimostrando tutta la sua superiorità, la seconda invece è che, nonostante tutto, con un pò più di Roma ''vera'' nella ripresa, tutto è ancora possibile per i giallorossi. 

L'illusione ottimistica si dissolve però prestissimo perchè, quasi in fotocopia rispetto al primo tempo, al 50' il Napoli torna nuovamente avanti: Callejon crossa dalla destra, Olsen buca l'intervento e Mertens è liberissimo sul 2° palo, pronto a firmare facile facile l'1-2 per gli azzurri. Galvanizzati dal nuovo vantaggio, un minuto dopo gli ospiti vanno ancora una volta vicinissimi al goal col Milik, fermato solo da una grande chiusura all'ultimo di Fazio. Ma la barca giallorossa ormai va dritta verso la deriva irreversibile, così ecco che al 55' arriva già il 3° goal del Napoli, che vanifica le speranze di rimonta: Fabian Ruiz va via sulla sinistra e mette in mezzo un bel pallone per Verdi, bravo a battere Olsen per l'1-3. Partono intanto dalla Sud i primi cori di contestazione a Pallotta ed ai giocatori. Nella Roma l'unico pericoloso al tiro è Nzonzi, e la cosa la dice lunga... La squadra di Ranieri prova a tirare fuori un pò di orgoglio, ma la difesa avversaria fa muro e di veri pericoli Meret non ne corre. Nei giallorossi entra intanto Zaniolo al posto di uno Schick come al solito evanescente. Nel Napoli si fa vedere intanto Milik su punizione al 69', ma Olsen stavolta respinge in tuffo. Quando mancano 20 minuti alla fine poi Dzeko prova ad accendere Cristante con una sponda in area, ma il tiro dell'ex atalantino sfila a lato. La scena si ripete più o meno identica sull'altro fronte, con Milik a fare il cavalier servente per Allan, che spara alto. Al 73' poi arriva un altro sussulto improvviso ed inaspettato della Roma: Zaniolo ispira Cristante, che calcia, Meret respinge e Nzonzi, ancora lui, di testa cerca il tap-in che potrebbe riaprire la gara, ma il francese è sfortunato ed il suo colpo di testa sbatte sulla parte bassa della traversa e finisce poi tra le braccia di Meret. Sembra essere un segnale di ripresa per i giallorossi, ed invece il ''quasi goal'' di Nzonzi rilancia in avanti le ambizioni del Napoli di Ancelotti. Negli ospiti entra intanto Younes per Verdi. Al 77' Callejon serve un cross insidioso per Milik a centro area, ma Manolas in spaccata riesce ad evitare l'ennesima imbucata. Gli azzurri a questo punto provano ad addormentare la gara con un insistito possesso palla, per poi ridestare bruscamente tutti col goal del definitivo 1-4: è il minuto 81, sugli sviluppi di un corner Younes prima trova la respinta di Olsen e poi ribadisce nuovamente in porta, trovando il goal che manda definitivamente a picco la squadra di Ranieri. Gli ultimi dieci minuti del match servono solo per rivedere in campo Under e per assistere agli errori al tiro di Dzeko, Cristante e Kolarov. Ormai la partita non ha più nulla da dire ed il fischio finale di Calvarese mette fine al calvario giallorosso, coronato dai fischi sonori dell'Olimpico.