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RANIERI: ''SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA. IO PENTITO DI ESSERE QUI? MAI!''

Pubblicato il 31/03/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

La Roma esce con le ossa rotte dal confronto col Napoli, molto più avanti dei giallorossi a livello tattico, ma anche sul piano atletico, visto che i campani correvano il doppio rispetto ai capitolini. Il lavoro di Claudio Ranieri è dunque molto più faticoso del previsto: sta risultando sempre più lampante come le colpe della stagione giallorossa, che si avvia ad essere fallimentare, siano da ricercare nella società, piuttosto che nelle responsabilità di Di Francesco... Fatto sta che neanche col nuovo corso di Ranieri le cose sembrano girare per il verso giusto, Ranieri però non si arrende e, a chi gli chiede se si sia pentito di essere tornato nella Capitale, risponde con un secco: ''Mai!''. Andiamo allora a vedere le parole del tecnico giallorosso nel dopogara dell'Olimpico: ''Stiamo cercando di fare di tutto... Certo che, in questo momento particolare, prendere goal al primo affondo... Poi riusciamo, non si sa come (sono sincero...)a pareggiare ed alla prima azione della ripresa prendiamo un altro goal... Anche una squadra in grande condizione avrebbe fatto fatica dopo due botte così. figuriamoci noi...E' dura... I nostri avversari oggi correvano di più... E' difficile, ma noi non ci arrendiamo''.
Ha sorpreso un pò la scelta di tenere inizialmente Zaniolo in panchina, Ranieri la spiega così: ''Solo due ore prima della partita ho saputo da Zaniolo che venerdì notte è stato male e mi ha chiesto di non giocare dall'inizio''. A livello tattico ha sorpreso poi la scelta di avanzare Nzonzi, dopo aver inizialmente avanzato Cristante: ''All'inizio ho messo Cristante sulla trequarti, perchè già all'Atalanta aveva fatto quel tipo di gioco, ma ho visto che Schick andava più indietro di De Rossi e questo non poteva essere, allora ho detto a Cristante di coprire su quelli che scendevano, perchè tra Mertens, Verdi e Fabian Ruiz, era meglio lasciare più libero quest'ultimo''.
Claudio spende poi parole d'elogio per il Napoli: ''Sono una grande squadra, niente da eccepire, complimenti a loro! I loro giocatori non si capiva da dove arrivavano, cambiavano posizione e lo fanno tutti molto bene...!''. Il tecnico non accetta però che si parli di mancanza di qualità tecnica per i suoi giocatori: ''La squadra ha qualità ma, quando prendi determinate sconfitte, non riesci a risollevarti. L'aspetto mentale è preponderante. Stiamo cercando di reagire, io cerco di motivare i giocatori e loro poi devono andare in campo. L'uscita dalla Champions League e la sconfitta con la Spal non sono state molto appaganti per l'ego dei ragazzi...''. Ciononostante, Ranieri ha apprezzato l'attaccamento di alcuni giocatori alla maglia: ''Ringrazio quei giocatori che non stavano bene e che però oggi hanno giocato: De Rossi non stava benissimo, Kolarov ha giocato ''a forza'', nonostante non stesse bene, ed il suo l'ha fatto... Dopo la sconfitta con la Spal i giocatori si sono ricompattati. Ora siamo tutti sulla stessa barca. Io ci sono salito da poco, ma mi sento coinvolto a pieno titolo. Se mi sono pentito di essere tornato a Roma? Mai! Come faccio a pentirmi di allenare la Roma? Sono venuto sapendo cosa c'era... In questo momento devo cercare di salvare il salvabile. Ora ci dobbiamo isolare: abbiamo perso, ma ora ci dobbiamo dimenticare questa partita e dobbiamo pensare subito alla Fiorentina, perchè tra due giorni c'è l'altra partita e dopo 3 giorni ce ne sarà già un'altra. Siamo come un pugile: dobbiamo stare coperti e prendere meno botte in faccia possibile, perchè fanno male... Quello che dico ai ragazzi è questo: se siamo determinati, abbiamo possibilità di andare dappertutto, ma se invece non lo siamo, abbiamo possibilità di non andare da nessuna parte! Mi auguro che queste partite che faremo allenino i giocatori, perchè per il resto avremo pochissimi allenamenti a disposizione. Non riusciamo ad allenarci perchè, tra gli infortuni e le partite delle nazionali, io ho allenato 7 giocatori...''.
Quest'oggi la Sud ha contestato società e giocatori, Claudio Ranieri chiede allora uno sforzo in più ai tifosi giallorossi: ''E' normale che quando perdi, si resta male... Nei momenti difficili, stateci ancora più vicini!''. La chiusura della conferenza di Ranieri è su Schick, ancora una volta al di sotto delle attese: ''Patrik sembra che sia timido: quando stava alla Samp ed anche in Nazionale invece è un altro giocatore! Va al dribbling, tenta il tiro, è determinato... Io ne ho parlato con lui, gli ho chiesto se qui a Roma si sentiva sotto pressione e lui mi ha detto di no. E' un grande giocatore, lo sto aspettando, come lo stanno aspettando tutti...''