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DE ROSSI FA TORNARE IL SORRISO ALLA ROMA: VITTORIA DI MISURA A GENOVA (0-1)

Pubblicato il 06/04/2019
Grazie ad un goal preziosissimo di De Rossi al 75', la Roma di Ranieri supera la Samp al Marassi per 1-0 e centra la sua seconda vittoria in campionato, la prima in trasferta della nuova gestione. Sono 3 punti pesantissimi quelli dei giallorossi, che ora tornano a ''vedere'' la zona Champions, con solo 1 punto da recuperare sul Milan quarto. In attesa naturalmente dei risultati di domani, il messaggio che la classifica manda intanto ai giallorossi è chiaro: tutto è ancora possibile per la Roma, basta solo volerlo e basta remare tutti dalla stessa parte, per poter ancora salvare la stagione. Per la sfida di Genova Ranieri vara il 4-2-3-1 con Mirante confermato tra i pali, mentre in difesa ci sono Karsdorp e Kolarov sulle fasce, con Fazio e Manolas al centro. In mezzo al campo a fare da frangiflutti ci sono De Rossi e Cristante, con Kluivert, Pellegrini e Zaniolo ad agire alle spalle del centravanti Schick, ex della gara e preferito  quest'oggi a Dzeko. Sull'altro fronte, Giampaolo se la gioca col 4-3-1-2, con Saponara preferito a Ramirez sulla trequarti e con l'eterno Quagliarella e l'ex giallorosso Defrel a cercare di rendere amara la serata di Mirante. Dopo il minuto di silenzio osservato per il decennale delle vittime del terremoto dell''Aquila, La gara prende il via al fischio di Mazzoleni ed il primo squillo arriva da Quagliarella: al 6' Saponara lo serve molto bene in profondità con un tocco a scavalcare la difesa ed il numero 27 è bravissimo a calciare al volo col sinistro, ma il pallone per fortuna della Roma finisce di un soffio sopra la traversa. La Roma soffre nei primi 10 minuti l'avvio a spron battuto dei padroni di casa. Poi intorno al quarto d'ora di gara i ragazzi di Ranieri provano ad uscire fuori. Il primo serio tentativo offensivo della Roma arriva al 21' con Kluivert, che dalla sinistra si accentra molto bene e calcia dal limite, ma Audero para a terra, grazie anche alla deviazione di un difensore che di fatto smorza la pericolosità del tiro dell'olandese. Trascorrono poi appena 3 minuti ed è la Samp ad andare vicina al goal: Defrel prova a farsi rimpiangere dai suoi ex tifosi e fa partire un bel tiro da fuori, su cui però Mirante si oppone da campione, con una bella respinta sopra la traversa. I giallorossi soffrono il palleggio dei padroni di casa e, non appena i blucerchiati spingono sull'acceleratore, per la difesa ospite sono brividi. Al 31' è Tonelli a far spaventare i capitolini con una girata sotto porta che si perde però alta. Nel finale del primo tempo sono poi i giallorossi a provare a fare qualcosa sul piano offensivo: prima Cristante prova col sinistro dal limite, ma non trova la porta (35'), poiè Schick che si libera bene in area avversaria, ma si allunga troppo il pallone e l'occasione sfuma (44'). Il primo tempo si chiude così sullo 0-0 di partenza.

L'apertura della ripresa vede ancora Schick protagonista: l'attaccante ceko ci tiene a ben figurare davanti ai suoi ex tifosi e di testa al 50' svetta più in alto di tutti a centro-area e manda fuori di un soffio il pallone del possibile vantaggio della Roma. Nella squadra di Ranieri intanto continua lo stillicidio degli infortuni: stavolta tocca al recidivo Karsdorp, al suo posto entra Juan Jesus. Zaniolo prova intanto a mettersi in luce, ma una sua conclusione viene deviata e finisce fuori. La risposta dei doriani arriva due minuti dopo, al 56': Saponara dal limite dell'area fa partire un destro velenoso che finisce alto di un soffio. Visto che l'equilibrio in campo non si sblocca, Giampaolo prova a giocarsela fino in fondo ed inserisce Jankto e Gabbiadini. Il pericolo più grande in questa fase lo porta però il solito Quagliarella, con una punizione potente che termina di poco alta. Visto che la pressione dei padroni di casa cresce, Ranieri decide di tentare un rilancio e sceglie Dzeko ed El Shaarawy per Pellegrini e Kluivert. L'intento offensivo del tecnico viene raccolto dai suoi ragazzi e la Roma prova a calciare dal limite prima con Zaniolo e poi con Cristante, ma in entrambe le occasioni la Sampdoria fa muro, mentre sul cross successivo di Kolarov non ci arriva nessuno. E' però scattato qualcosa nella testa della Roma, fatto sta che due minuti dopo (75') i giallorossi trovano il goal del vantaggio: Kolarov calcia dalla bandierina, Schick irrompe di testa con decisione, Audero si distende in tuffo, ma la respinta del portiere di casa finisce goffamente giusto, giusto addosso al corpo di De Rossi, appostato come un falco ad un metro dalla porta, per il tap-in che vale lo 0-1. Sulla posizione iniziale di De Rossi c'è inizialmente il dubbio dell'offside, ma il Var, dopo aver analizzato le immagini, correttamente convalida il goal di DDR, tenuto in gioco da un difensore ligure. Avanti di un goal, la squadra di Ranieri prova quindi con Dzeko a chiudere i conti con una conclusione da fuori, ma Audero, seppur con un'incertezza di troppo, para in due tempi. Si entra così negli ultimi 10 minuti del match ed all'82' su corner Andersen infila in rete alle spalle di Mirante, ma il gioco era stato già fermato da Mazzoleni per una spinta dello stesso difensore su De Rossi. Giampaolo nel finale tenta il tutto per tutto ed inserisce anche Sau, per una Samp a trazione iperoffensiva. Ma al 90' è invece la Roma ad andare vicinissima alla rete con Zaniolo che, direttamente da calcio d'angolo, con un tiro carico di effetto, colpisce il palo alla sinistra di Audero: queste giocate le faceva un certo Francesco nella Roma... Nei 5 minuti finali di recupero la Samp prova gli ultimi assalti all'area avversaria, ma la squadra di Ranieri stringe i denti e resiste. L'ultimo brivido della gara arriva al minuto 95, con Defrel che in contropiede pesca Quagliarella dentro l'area e l'attaccante della nazionale in scivolata non trova la porta, protestando per una trattenuta da rigore che invece non c'è. Finisce 0-1 per i giallorossi, la Roma riprende con determinazione ed un pò di sano cinismo la corsa di avvicinamento al 4° posto Champions, tenendo al tempo stesso a debita distanza i doriani. Per il momento, va già benissimo così. Per il bel gioco, rivolgersi altrove...