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RANIERI: ''ALL'INIZIO CI HANNO MESSO IN DIFFICOLTA'. DZEKO? COI SUOI GOAL AVREMO PIU' POSSIBILITA' DI ARRIVARE QUARTI''

Pubblicato il 13/04/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

La Roma grazie a Dzeko ha centrato contro l'Udinese una vittoria tanto risicata, quanto importante in chiave-Champions. Nel dopogara dell'Olimpico Claudio Ranieri ha fatto il punto sulla gara e sulla situazione fisica, tattica e mentale della sua Roma. Ieri in conferenza il tecnico aveva escluso l'ipotesi di giocarsela ancora col tandem Dzeko-Schick, salvo poi smentire se stesso al momento delle formazioni ufficiali: stando alle parole di Ranieri però non si sarebbe trattato di pre-tattica: ''Pensavo di giocare dall’inizio con Pellegrini. Poi però, quando faccio i conti la sera prima della gara, vado a pesare quanto mi può giocare uno o l’altro: sapevo che De Rossi non poteva giocare 90’, purtroppo si è immolato in occasione del goal. Ho dovuto mettere le due punte, non avendo anche Nzonzi. Pellegrini è bravo in quella posizione: oltre a schermare il regista avversario, sa giocare in fase offensiva. Dzeko ha fatto una settimana completa, è determinato e voglioso, è il goleador principe. Ho scelto di lasciare lui, perché non è possibile che uno come lui abbia questa media: ci sta che possa avere questa media meno prolifica per un anno ma, se Edin ci regalerà delle soddisfazioni da qui a fine anno, avremo più possibilità di centrare la Champions''.
La Roma, sul piano difensivo, sta piano piano prendendo le sembianze del suo allenatore: questa è la seconda vittoria consecutiva senza subire goal, una gemma rara, pensando in effetti al passato recente: ''Credo che i giocatori mi stimino e quindi cercano di fare quello che gli chiedo. Vorrei di più, non sono mai contento, ma va bene così, anche perché ci sono caratteristiche particolari: i giocatori erano abituati al 4-3-3 ed io ho cambiato modo di pensare soprattutto agli esterni, che ora devono fare fase offensiva e fase difensiva, e non c'erano abituati. Ma ci riuscirò''.

Ranieri riconosce poi anche l'onore delle armi agli avversari: soprattutto nel primo tempo, la squadra di Tudor ha messo in grande apprensione i giallorossi: ''Ci ha messo in difficoltà nei primi 5-7 minuti. Avevo detto che dovevamo essere pazienti, ma che dovevamo anche girare palla più velocemente. Loro avevano tutto il tempo di richiudersi e ripartire, sono stati pericolosi, soprattutto all’inizio, perchè nell ripresa il palo è stato frutto di una mischia. La squadra ha cercato di giocare, ma non era facile, sapevo che sarebbe stato difficile. Avevo detto di essere intelligenti: essendo troppo generosi, ci avrebbero infilato in contropiede. Il goal poi nasce da una grande invenzione di El Shaarawy''.
Capitolo De Rossi: Claudio Ranieri se lo è ritrovato in squadra dopo averlo già avuto con sè nella sua prima esperienza sulla panchina giallorossa. Che consiglio dare dunque a DDR? A 35 anni suonati, comincerà a breve anche per lui una seconda carriera manageriale? O c'è ancora spazio per il De Rossi-calciatore? A giudicare dalla sontuosa prestazione odierna di Daniele, verrebbe da rispondere senza dubbio la seconda opzione... Claudio la vede così: ''Quelle sono situazioni particolari, dipende da cosa lui si sente dentro. Dire ''basta'' è difficile perché, quando sei giovane, ami il tuo lavoro, ma più vai avanti e più ti secca lasciarlo. Ed anzi, inizi proprio ad amarlo, ad amare le cose che fai... Come passi i trenta, pensi a quanti anni potrai ancora fare e questo ti porta a lavorare di più, a fare le cose meglio. Quello che Daniele vorrà fare, sicuramente lo farà bene''.
Tornando poi alle faccende del campo, quest'oggi, oltre alla giocata risolutiva della gara, tra El Shaarawy e Dzeko si sono visti anche dei sorrisi: un bel segnale, dopo la maretta dei giorni scorsi: ''Sono i risultati... Questa squadra vuole lottare per la Champions League, stando fuori il nervosismo ci sta. I risultati aiutano ad essere più distesi, anche durante gli allenamenti. Sto lavorando sotto ogni aspetto, voglio portare la squadra a fare quello che voglio. Si stanno sacrificando, piano piano lo faranno meglio''.
La chiusura è per soffermarsi sulla novità tattica di oggi, Juan Jesus e Marcano terzini: nel secondo caso (Marcano) è andata sicuramente meglio che nel primo (Juan Jesus)... Ranieri però non ci sta a sottoscrivere questo assioma: ''No, uno giocava fuori ruolo e l’altro nel suo. Juan Jesus è un centrale di sinistra, se lo metti a destra… Era preoccupato, non era ''nel suo brodo'', mentre Marcano ha fatto molto bene. Avendo già giocato lì, ecco che ha fatto una gran partita''.