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RANIERI: ''I CAVALLI SI VEDONO ALL'ARRIVO, VEDIAMO CHE SUCCEDE SUL RETTILINEO...''

Pubblicato il 20/04/2019
La Roma esce da San Siro con un punto importante sul piano del morale e del gioco, ma che non cambia di fatto la classifica dei giallorossi, ancora al 5° posto a -1 dal Milan ed a -6 dall'Inter. Ecco allora che Claudio Ranieri lascia Milano anche con qualche rammarico per la vittoria solo accarezzata nella prima ora di gioco: ''Quando attaccavamo abbiamo creato dei problemi: avrei voluto vedere di più questa spinta nel secondo tempo... Sapevamo che l’Inter fa tanti goal negli ultimi 15′. Devo chiedere ai ragazzi se il calo è stata una questione fisica. Peccato per la parata di Handanovic nel finale''.
Tra i giocatori in campo stasera uno degli osservati speciali era senz'altro Nzonzi: a dispetto delle tante critiche aspre che si sentono in città su di lui, il tecnico giallorosso dimostra invece di credere nelle qualità del francese: ''Ci credo in lui: ha fatto un’ottima partita. Gli ho detto che doveva essere una piovra e giocare a 1-2 tocchi. E’ stato un punto di riferimento. Dovevamo essere più lucidi quando dovevamo ripartire, ma a volte l’Inter ci ha bloccato col fallo''.
Tra chi stasera non ha rubato la scena c'è senz'altro Zaniolo, un pò imbarazzato dalla Scala del Calcio. Ranieri però lo aspetta senza fretta: ''Non sta attraversando un periodo d’oro, mentre Under sta uscendo fuori pian piano. Volevo vedere a che punto fosse, poi invece ho preferito mettere dentro il turco. Può darsi che Zaniolo abbia sofferto San Siro, era la prima volta che tornava. Non sta attraversando un grande periodo di forma. Magari non pensavo così, mi aspettavo qualcosa in più, ma ci può stare, era la prima volta che tornava''.
Con l'inserimento di Pellegrini tra i trequartisti, la squadra giallorossa ha acquistato in solidità, schiacciandosi però anche un pò più all'indietro. Ranieri non esclude questa ipotesi: ''Potrebbe essere, ma Lorenzo è un ragazzo generoso e correva a destra e sinistra. Io non avevo altri centrali e gli ho detto di mettersi da una parte, perché la sua generosità lo porta a non essere al posto giusto al momento giusto. Pellegrini deve pensare più tatticamente''.
La Roma si prepara ora dunque alla volata finale per il 4° posto, una volata che Ranieri ha intenzione di giocarsi tutta all'attacco: ''Dobbiamo avere forza nelle gambe e anche sfrontatezza. Giocando con Under e El Shaarawy, che sono tutti attaccanti, così come Zaniolo, magari stasera dovevamo fare più fase difensiva. La volata finale è lì, era importante tornare nel blocco. I cavalli si vedono all’arrivo, siamo venuti fuori dall’ultima curva e ora vediamo che succede sul rettilineo...''.
A proposito di poca sfrontatezza, nel finale della gara, se si eccettua l'occasione finale di Kolarov, in campo c'è stata soprattutto l'Inter: merito dell'ingresso di Icardi? ''No, abbiamo arretrato il nostro baricentro per gestire la copertura, ma quando dovevamo ripartire abbiamo perso diversi palloni. Abbiamo avuto buone trame, ma non siamo riusciti invece nel passaggio finale. Tranne all’ultimo, dove Handanovic ha fatto una grande parata. Dopo l’inizio invece Mirante non ha fatto grandi parate, questo significa che la squadra si è mossa bene''.
La chiusura del tecnico giallorosso è su Dzeko: ''Edin sarà dispiaciuto per la palla che ha sbagliato, ma ha fatto un grande lavoro di raccordo, è stato un punto di riferimento lì davanti, da solo contro due colonne. Sono soddisfatto della sua prova''.