background

ROMA, FRENATA NELLA CORSA AL 4° POSTO: A GENOVA E' 1-1

Pubblicato il 05/05/2019
Finisce 1-1 al Marassi tra Genoa e Roma con un finale-thriller ed è un pari che, se tutto sommato non dispiace ai padroni di casa, finisce invece per essere un risultato pessimo per la squadra di Ranieri, che proprio a causa dei 2 punti lasciati sul terreno si complica ora la corsa-Champions, con l'Inter sempre a -4 e con l'Atalanta che ora precede i giallorossi di 3 punti. Dicevamo di un finale da thriller, perchè è ormai chiaro che quando Ranieri siede sulla panchina della Roma e va a Genova contro i rossoblù, qualche combinazione astrale fa sì che il finale non sia mai banale. Così ecco che, dopo il famoso 4-3 che costò la panchina al tecnico romano, stavolta solo le mani di Mirante al 96' hanno evitato un'altra figuraccia in zona Cesarini per la Roma, dopo che i giallorossi erano invece passati in vantaggio a soli 8 minuti dal 90'. Per questa gara Ranieri ritrova la sua difesa titolare, mentre in mediana il tecnico sansabino sceglie Cristante e Nzonzi, con Zaniolo che torna titolare e va a fare reparto sulla trequarti con Pellegrini ed El Shaarawy. Davanti a tutti, ovviamente, c'è il solito Edin Dzeko. Sull'altro fronte, l'ex giallorosso Prandelli se la gioca invece col 4-3-3 con l'ex romanista Zukanovic in difesa, mentre davanti ci sono Bessa, Lapadula e Kouame. Al fischio di Mazzoleni prende il via la gara ed i primi minuti sono tutti ad appannaggio del Genoa: al 4' Veloso ci prova su calcio di punizione e colpisce il palo esterno. Poi al quarto d'ora di gioco ancora Veloso protagonista: il portoghese fa partire il sinistro da fuori ed il pallone esce di poco. La Roma fatica a prendere le misure agli avversari, così un minuto dopo è Kouame a sfoderare il destro, col pallone che finisce alto. Al 19' poi finalmente esce fuori anche la Roma, e lo fa in modo deciso: Pellegrini batte un angolo e Fazio svetta di testa con potenza e precisione, ma Radu si supera e con una grandissima respinta in tuffo salva il Genoa dalla capitolazione. La partita è godibile e frizzante, così al 20' tocca invece alla squadra di Prandelli mancare di un soffio il goal del vantaggio: Kouame fa partire un tiro-cross velenoso e tagliato dalla sinistra e Lapadula da ottima posizione per un soffio non arriva sul pallone, per il sollievo della Roma. E' il miglior momento del Genoa in questo primo tempo: un minuto dopo proprio Lapadula calcia dal limite e manda fuori di un soffio. Sull'azione successiva ancora e solo Genoa, Radovanovic ci prova da fuori ma calcia alto. La risposta della Roma arriva al 24': El Shaarawy lancia Dzeko in verticale ed il numero 9 con un tocco di testa si libera dell'uscita di Radu ma poi, con la porta chiusa dai difensori e da posizione defilata sulla destra, preferisce servire Kolarov, il cui tiro viene sventato da Zukanovic. Al 27' Radovanovic scarica il suo sinistro dalla distanza, ma Mirante para. Nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo inizia poi finalmente a giocare la Roma: al 32' Dzeko di testa conclude fuori di pochissimo; cinque minuti dopo è Florenzi a crossare per Pellegrini, il cui tiro a giro si spegne alto; infine, lo stesso Pellegrini viene servito molto bene da Dzeko, ma poi il ragazzo di Cinecittà sciupa tutto, calciando fuori da ottima posizione. Nel mezzo del furore romanista, da segnalare anche due occasioni per i liguri, con Lapadula e Lerager che di testa provano ad impensierire Mirante, senza peraltro riuscirci granchè. La prima frazione si chiude col Genoa all'attacco: sugli sviluppi di un angolo, Kouame con la torre manda in porta Romero, il quale però da due passi non riesce incrediblmente a trovare la porta e la Roma respira. Si va così alll'intervallo col punteggio sempre inchiodato sullo 0-0, a dispetto della partita, tutt'altro che noiosa. 

La ripresa vede ora invece la squadra giallorossa cercare di trovare la chiave di volta del match: i capitolini impongono il loro giro palla, concedendo dunque ai padroni di casa la sola arma del contropiede e Lapadula prova in diverse occasioni a non far scattare la trappola del fuorigioco, ma i tanti mesi di inattività hanno un pò annacquato i riflessi dell'ex milanista, così la difesa romanista, trascinata da un grande Fazio, ne esce alla grandissima. Al 57' Zaniolo prova a scuotersi dal suo torpore personale e fa partire il sinistro a giro, su cui Radu è bravissimo ad opporsi. Il forcing degli ospiti sale col trascorrere dei minuti ed allora Lapadula, in una sorta di palla-break, prova con un'acrobazia a sbloccare la partita, ma il centravanti non aggancia il pallone e la Roma la fa franca. Lo stesso Lapadula ci prova quindi anche di testa e col destro al volo e, nonostante questo non sia il suo piede, ne esce un bel tiro, ma la palla è alta e l'equilibrio sembra rimanere. Trascorsa l'ora di gioco, Ranieri prova a cambiare qualcosa: entra Schick per Pellegrini ed i giallorossi si dispongono col 4-4-2. El Shaarawy intanto prova ad ispirare Dzeko, ma il colpo di testa del bosniaco viene parato da Radu (69'). Entra allora nella contesa anche Kluivert per Zaniolo, mentre Prandelli risponde inserendo l'ex laziale Pandev per Lapadula. Al 73' palla goal per la Roma: dall'angolo Dzeko di testa la indirizza sulla faccia di Veloso, che involontariamente finisce per mettere in seria diffcoltà il proprio portiere, ma Radu se la ritrova praticamente in mano e riesce ad evitare il goal. E quando ormai la partita sembra avere già espresso il suo potenziale, ecco che invece partono i fuochi d'artificio finali, e che fuochi... All'82' Kluivert crossa dalla destra, Dzeko fa la torre e l'ex genoano El Shaarawy col sinistro al volo batte sul 2° palo e firma il vantaggio della Roma. La Roma a questo punto gongola, ma non ha fatto i conti con la reazione rabbiosa del Genoa, che non ci sta a mettere a rischio la propria permanenza in serie A. Ecco che allora, nel primo dei 4 minuti finali di recupero concessi da Mazzoleni, su calcio d'angolo, in mezzo a 4 ''corazzieri'' della Roma, sbuca invece la testa di Romero e fa 1-1, pietrificando i giallorossi. Non impeccabile nell'occasione neanche l'uscita di Mirante. Ma non è finita qui, perchè al 95', a tempo già formalmente scaduto, in azione di contropiede Kouame fa la torre per Sanabria, entrato pochi minuti prima, e l'ex giallorosso viene steso da Mirante per il più classico dei rigori: dal dischetto va lo stesso Sanabria, ma calcia male e Mirante può così riscattarsi e neutralizzare il tiro, evitando così alla Roma una sconfitta clamorosa. Non c'è niente da fare: i finali di partita di Ranieri a Genova sono sempre da brividi...