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LA ROMA CI CREDE ANCORA: BATTUTA LA JUVE (2-0)

Pubblicato il 12/05/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

Vittoria imponente della Roma di Ranieri, che batte la Juventus per 2-0 davanti ai 50 mila dell'Olimpico e, dopo lo scivolone di Genova, si rimette così in corsa per la Champions.
Ora i giallorossi sono a quota 62 punti, a solo una lunghezza dall'Inter, che però deve giocare domani in casa contro un Chievo già retrocesso. Insomma, per i capitolini non sarà semplice chiudere il campionato tra le prime 4, ma la vittoria di stasera riporta certamente fiducia e speranza dalle parti di Trigoria. Mattatori dell'incontro sono stati nell'ultimo quarto d'ora del match prima Florenzi al 79' e poi Edin Dzeko al 93', ma il vero vincitore di stasera è in realtà Claudio Ranieri, che ha scelto il 4-3-3 ed ha saputo fare di necessità virtù, impostando la Roma ad una gara di sacrificio in copertura, per poi proiettarla in avanti nel finale, con gli assalti che sono valsi i 3 punti d'oro di oggi. Per questa gara Ranieri deve rinunciare a De Rossi: ecco allora spazio al nuovo/vecchio modulo, con Zaniolo protagonista a centrocampo, insieme a Nzonzi e Pellegrini, mentre in avanti ci sono Kluivert ed El Shaarawy ai lati di Dzeko. Nella Juventus invece Allegri deve fare a meno di Bonucci e sceglie anch'egli il 4-3-3, con l'ex (fischiatissimo...) Pjanic in cabina di regia e con davanti il trio composto da Cuadrado, Dybala e Cristiano Ronaldo. Al fischio di Massa prende il via l'incontro e subito a balzare all'occhio è la nuova divisa da gara della Juventus, assolutamente fuori dalla tradizione, con la maglietta senza le celeberrime strisce verticali, sostituite da una divisione a metà tra bianco e nero, con l'aggiunta poi di una discutibile linea rosa nel centro. Al di là delle scelte cromatiche, quando si comincia a fare sul serio è la squadra di Allegri a prendere in mano l'iniziativa: al 4' CR7 prova già un tiro a giro sul 2° palo, con la palla che esce di poco. Trascorrono appena 2 minuti e la Juventus va nuovamente vicina al goal: Emre Can se ne va via pericolosamente in contropiede e serve un bell'assist a Cuadrado, che calcia a botta sicura da dentro l'area, ma sulla sua strada c'è un Mirante battagliero e subito reattivo, bravissimo a sventare la minaccia in angolo. La Roma fa fatica in avvìo a prendere il pallone, anche perchè dall'altra parte c'è una Juve molto determinata, a dispetto dello scudetto già matematicamente cucito sul petto. Al 16' torna ad accendersi anche Cristiano Ronaldo: il numero 7 bianconero si infila centralmente in velocità e con grande facilità nell'area romanista e serve poi un ''cioccolatino'' a Dybala, che calcia in porta, ma ancora una volta c'è un grande Mirante, bravissimo a respingere in corner la conclusione ravvicinata dell'argentino. La squadra di Ranieri capisce che è ora di rispondere agli attacchi degli avversari, così al 18' in azione di contropiede El Shaarawy ispira Pellegrini, il cui tiro si va a stampare sulla traversa, per la disperazione del numero 7 giallorosso. Anche se la Juve continua a dirigere le operazioni, ora in campo c'è anche la Roma ed al 27' Pellegrini ci riprova ancora dalla lunga distanza, ma il suo tiro è fuori. Sull'azione successiva è invece la Juventus a ringhiare: Dybala tira da dentro l'area e Mirante con un grande intervento riesce ad indirizzare la palla sul palo, con la Roma che si salva di un nonnulla dalla capitolazione. Negli ultimi dieci minuti del primo tempo la squadra di casa prova a salire e prova anche a incutere timore ai campioni d'Italia, ma prima El Shaarawy viene chiuso all'ultimo da Chiellini, dopo un'arrembante azione personale in area (36'), poi Pellegrini prova ad innescare Dzeko in profondità, ma il lancio è troppo lungo, lo stop del bosniaco non è dei migliori e l'ex Szczesny può così intervenire in uscita. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con molta più Juventus che Roma sul piano del palleggio e delle occasioni create, ma è anche vero che Mirante gioca con la Roma, ed ecco spiegato il perchè delle reti inviolate...

La ripresa si apre sullo stesso canovaccio, con la squadra di Allegri ad imbastire il possesso palla e con la Roma sorniona a cercare di ripartire in contropiede. El Shaarawy prova al 49' a servire Dzeko in mezzo all'area, ma l'attaccante non trova la giusta deviazione ed i bianconeri possono così liberare l'area. Quindi ancora El Shaarawy in azione: l'azzurro in contropiede si fa un bel coast-to-coast e serve poi Kluivert, che gli restituisce il pallone in area, ma il primo tiro del Faraone viene murato, mentre sul 2° la mira non è perfetta e la palla finisce alta di poco. Passate queste sfuriate iniziali dei giallorossi, il ritmo inizia poi inevitabilmente a scendere. A dare la sveglia ci pensa allora CR7: il portoghese si presenta tutto solo davanti a Mirante e lo batte, ma l'arbitro Massa annulla la rete per la posizione di offside dell'attaccante. L'episodio dà un bello scossone emotivo al match, che si accende improvvisamente: al 66' la Roma perde banalmente palla su un'azione offensiva e presta così il fianco alla ripartenza dei torinesi, Emre Can calcia e Mirante risponde ancora una volta presente, respingendo con il piede; sull'immediato cambio di fronte poi è la Roma ad andare vicina al goal del vantaggio con El Shaarawy, ma l'ex romanista Szczesny non vuole essere da meno del collega di reparto, l'ex juventino Mirante, ed alza in angolo il tiro dell'attaccante. Trascorsa la prima ora di gioco, Ranieri ed Allegri si giocano il loro primo cambio: entrano Cristante per Pellegrini e Bentancur per Pjanic, sommerso dai fischi dei suoi ex tifosi. La situazione in campo tuttavia non sembra subire sconquassi: la Juve è sempre saldamente padrona della situazione e del pallone, mentre la Roma vorrebbe spaccare il mondo ma è frustrata, visto che a malapena riesce sporadicamente ad avere la palla tra i piedi. Al 77' entra allora nella mischia anche Under, al posto di un inconsistente Kluivert, e stavolta la musica in campo cambia: trascorrono infatti appena 2 minuti e Dzeko mette Florenzi a tu per tu con Szczesny, con il numero 24 che è poi bravo a battere il polacco in uscita con uno ''scavetto'' di cui Totti sarebbe orgoglioso. Uno a zero per la Roma e Alessandro corre sotto la Sud a suggellare questo momento di gioia, in una sorta di liberazione personale e di riconciliazione con la Curva dopo le contestazioni dei mesi passati. Con l'Olimpico a scandire chiaro il suo nome, si può dunque dire che tra Florenzi ed i tifosi è pace fatta. Sulle ali dell'entusiasmo, all'83' Dzeko si presenta lui davanti a Szczesny, ma il numero 9 allarga troppo il tiro e su prosieguo dell'azione Under finisce giù in area, ma Massa lascia giocare. Allegri invece non ci sta ad ottenere la sua terza sconfitta in campionato, così inserisce Alex Sandro e Cancelo nella speranza di pareggiare, ma a cercare la via della rete è tuttavia ancora la Roma, ed ancora con Dzeko, ma Szczesny fa buona guardia. E quando al 90' Manolas anticipa imperiosamente di testa in area di rigore Cristiano Ronaldo, appare ormai chiaro come la serata sia destinata a colorarsi di giallorosso. Il sigillo della conferma finale si ha poi al 93', quando nell'ultimo minuto di recupero Under in contropiede serve un assist la bacio per Dzeko, che batte Szczesny per il 2-0 che chiude il match. Roma esulta e, anche se ora il finale di Genova fa ancora più male, una cosa però è chiara: la Roma di Ranieri da qui al 26 maggio non mollerà neanche di un millimetro...