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RANIERI: ''DOBBIAMO ARRIVARE IN FONDO CON LA COSCIENZA A POSTO''

Pubblicato il 12/05/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

C'è soddisfazione in casa-Roma nel dopogara dell'Olimpico: la vittoria contro i bianconeri fa felice la piazza e riporta la Roma in piena corsa per la Champions. Merito quest'oggi di un grande Mirante, ma anche di una squadra che ha saputo stringere i denti quando c'era da farlo, senza perdere pericolosità in attacco al momento opportuno. Andiamo allora a vedere le parole di Claudio Ranieri, il condottiero di questa squadra: ''Sono soddisfatto della prestazione: c’è voluto un grande Mirante, che ha fatto cose ottime e ci ha tenuto in partita per tutto il primo tempo. Dobbiamo continuare a credere che ogni cosa sia possibile, è una situazione che non dipende solo da noi, ma dobbiamo arrivare fino in fondo con la coscienza a posto''.
Dopo il successo di stasera, la domanda che sorge spontanea è una ed una sola: perchè non continuare con Ranieri anche nella prossima stagione? Nella conferenza della vigilia Claudio su questo punto aveva tolto molte speranze, dicendo chiaro che il suo lavoro coi giallorossi finirà al termine della stagione, ma oggi ha spiegato meglio il senso delle sue parole: ''Non ho detto quelle cose perchè ho percezione di qualcosa... io ho firmato per un anno. Non mi va di darmi speranze, penso solo a lavorare''. Già, la cultura del lavoro: forse è proprio in questo voler andare avanti a testa bassa, che c'è il segreto di una lunga carriera calcistica come quella di Sir Claudio: ''Essendo già stato qui ed essendo romano e tifoso della roma so vita, morte e miracoli di ogni cosa. Qui sono a casa mia, io ho girato il mondo e dove sono stato ho cercato sempre di impostare un rapporto leale con i giocatori. Esigo il massimo da loro e da me, si scherza e si gioca, ma in campo si dà sempre il massimo''.
A proposito di dare sempre il massimo, questa è la quarta partita in cui la Roma non subisce goal: tutto merito di Mirante, dunque? ''Dipende un po’ da mille cose: non voglio che si vada a pressare molto alto. Lo abbiamo fatto un paio di volte oggi e la Juve ci ha infilato. Così invece i difensori si sentono più sicuri e gli avversari hanno meno spazio, è il succo di un discorso fatto in settimana. Questo non vuol dire che non sappiamo attaccare, vogliamo attaccare in una certa maniera... Oggi siamo stati un po’ frenetici e in alcune occasioni dovevamo essere più sereni nel giocare la palla''.
Quest'oggi c'è stata la mossa del 4-3-3: insomma, il buon vecchio Ranieri dimostra di avere grande elasticità mentale a livello tattico: ''Io non ho un credo calcistico, per cui voglio che si giochi così... Io mi adatto ai miei giocatori, cerco di mettere i migliori e devo dare un equilibrio alla mia squadra. Poi sono criticabile perché gioca uno e non l’altro, ma fa parte del gioco e io devo stare in pace con me stesso''.

A proposito allora di ''stare in pace con se stessi'', Ranieri ci tiene a precisare sul suo futuro: ''Quando sono stato contattato dalla Roma, mi è stato offerto il ''dopo'' in un altro ruolo, ed io ho detto ‘'no''...Ancora mi diverto a fare l’allenatore, Per cui finisce l’anno e finisce tutto. Io faccio l’allenatore, il mio scopo è essere allenatore, essere vivo, voglio decidere con la mia testa, prendermi le critiche e gli insulti. Io sono fatto così, voglio andare per la mia strada''. Al di là delle frasi di facciata, in realtà in cuor suo Claudione ci spera eccome in un rinnovo, tanto da sapere perfettamente nella sua testa già come e dove potenziare una ipotetica nuova Roma: ''Dal momento che ci sto dentro, so quello che bisognerebbe fare, ma questo non vuol dire nulla... La società lo sa meglio di me quello che deve fare e starà aspettando di sapere dove saremo a fine campionato...''
Già, appare sempre più lampante come il futuro di Ranieri e della Roma sia legato indissolubilmente al piazzamento finale in questo campionato. Ranieri naturalmente punta a fare l'en plein in queste ultime 2 gare, ma non ama fare pronosticì sull'esito finale di questa corsa-Champions: ''Non faccio percentuali, né previsioni: siamo a ridosso delle altre, siamo in diverse a lottare per l’Europa e non dipende solo da noi. Abbiamo sbagliato a Genova, speriamo che quel punto ci permetta di entrarci. Dobbiamo giocare le ultime due partite al massimo della motivazione e convinzione e aspettare gli altri''.
Poi Ranieri spiega il perchè dell'esclusione di De Rossi: ''Con Daniele avevo parlato, si era allenato solo un giorno e mezzo con me e mi ha detto di preferire di aspettare e magari entrare in corso di gara. Non ne ho avuto bisogno, meglio così''.
Roma dunque senza De Rossi e col 4-3-3: le due cose però non sono in correlazione: ''La motivazione del 4-3-3? L'aver visto bene Zaniolo, volenteroso negli allenamenti. Durante gli allenamenti cerco sempre di cambiare, non gioco sempre col solito sistema. Avevo fatto una squadra col 4-3-3 contro una normale e mi erano piaciuti molto e ho pensato a questo tipo di formazione, ma De Rossi non era neanche in campo, quindi non c'entra con questo discorso''. A proposito di DDR, c'è chi vocifera di un possibile ritiro a fine stagione per Daniele, ma Ranieri su questo rassicura: ''Non ho mai parlato con lui di questo fatto, spero abbia ancora voglia di giocare, perché è ancora troppo importante... Magari non può giocare sempre, ma quelle partite che fa, le fa sempre al 100%''.
Oggi è stata in realtà la serata di un altro romano, Florenzi: prima ''beccato'' verbalmente da Cristiano Ronaldo in campo (''sei troppo piccolo per parlare'', cit.), poi riscattatosi sotto la Sud col goal dell'1-0. Ranieri si sofferma però solo sugli aspetti tattici del numero 24, approfittandone al contempo per lanciare una stilettata a qualcun altro...: ''Kluivert non dava la copertura a Florenzi, ho cercato di guidarlo io dalla panchina''.

La chiusura della conferenza di Ranieri è da Libro Cuore: ''I cinquantamila dell'Olimpico? Volevo vincere col Genoa per vederlo oggi tutto pieno... Purtroppo quel pari di Genova invece ha fatto rimanere qualcuno a casa, tanto più che oggi era anche una giornata piovosa... Ma sono queste le serate che uno ama, faccio questo mestiere per queste serate. Sono tornato a Roma proprio per il sentimento: amo Roma e amo la mia squadra''