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LA ROMA CHIUDE AL 6° POSTO (2-1 AL PARMA), MENTRE L'OLIMPICO SALUTA DDR E PIANGE...

Pubblicato il 26/05/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

La Roma di Ranieri nell'ultima di campionato batte il Parma per 2-1 e chiude il suo campionato con un modesto 6° posto che le vale la partecipazione alla prossima Europa League. Ma Roma - Parma per i tifosi giallorossi non sarà mai una partita banale e così, dopo quella storica del 17 giugno del 2001 che consegnò lo scudetto ai giallorossi, eccone ora un'altra da consegnare agli annali: la gara di stasera verrà infatti ricordata come quella dell'addio di Daniele De Rossi, capitano e guerriero della Roma con 616 battaglie alle spalle, tutte rigorosamente vissute con la maglia giallorossa cucita addosso. Per la DDR Night Ranieri vara il 4-2-3-1 con Juan Jesus preferito a Manolas al centro della difesa. La mediana è tutta di purosangue capitolini, con Capitan De Rossi ed il suo scudiero Lorenzo Pellegrini a completare il reparto. Sulla trequarti ci sono poi El Shaarawy, Pastore e Perotti, alle spalle di Edin Dzeko, col bosniaco altro sicuro partente da qui a pochi giorni. Sull'altro fronte D'Aversa schiera invece un 4-3-3 combattivo, con davanti il trio formato da Sprocati, Ceravolo e l'ex giallorosso Gervinho. Al fischio d'inizio di Mazzoleni prende il via un incontro che già dalla lettura delle formazioni ha un unico canovaccio: l'addio di Daniele De Rossi, e scusate se è poco... Non a caso l'Olimpico è quello delle grandi occasioni, con un tutto esaurito che riscalda il cuore, a dispetto di una temperatura esterna invernale e di un cielo piovoso. Il boato dello stadio ad annunciare De Rossi è di quelli che fanno venire i brividi. Inizia poi la partita ed il Parma prova a far vedere che non è sceso nella Capitale solo per una sgambata in amicizia: al 3' Ceravolo si gira e calcia, ma Mirante para facilmente. Un minuto dopo arriva invece il primo squillo della Roma e, neanche a dirlo, è De Rossi ad accendere la luce: DDR ispira di prima intenzione Pastore, il cui colpo di testa finisce alto. Ogni volta che Capitan Futuro tocca palla è un tripudio di applausi dagli spalti. Non si può dire lo stesso invece per Pallotta, inondato di insulti e cori offensivi dall'avvelenato ed esasperato tifo romanista. In campo la Roma gioca col cuore, mentre il Parma ci mette lucidità e raziocinio: la conclusione è che di occasioni per un buono quarto d'ora non se ne vedono. Poi al 21' si accende Pastore e con un guizzo prima va via in dribbling e poi calcia in porta, ma Frattali respinge sul 1° palo. Tre minuti dopo è l'altro fronte ad accendersi, con Gervinho che viene servito in area, l'ivoriano calcia sul 2° palo, ma Mirante è bravissimo nel volare e nel respingere in angolo il tiro dell'ex giallorosso. Nonostante le due squadre ci provino a darsi da fare, la vera partita stasera si gioca sugli spalti, con i tifosi che si sbizzarriscono a tirare fuori lo striscione migliore in onore di Daniele De Rossi. Nei primi 25 minuti il più efficace e sintetico è senz'altro uno che campeggia in Sud: ''De Rossi è il romanismo''. E' una verità assoluta, in effetti su questo non c'è davvero nulla da obiettare, nè da aggiungere... Poco prima della mezz'ora torna poi protagonista il rettangolo verde, con Dezi che prova a rendere amara la serata dell'ex ducale Mirante, ma il portiere non si fa sorprendere ed alza prontamente in angolo il pallone. Poi al 35' arriva il goal che sblocca il match: Perotti dà il là all'azione, Kolarov la ributta in mezzo, Gobbi allontana come può ed il pallone finisce sui piedi di Pellegrini, che da fuori area col sinistro al volo firma l'1-0, grazie anche ad una involontaria deviazione di Gagliolo che disorienta Frattali. La prima persona che Pellegrini va ad abbracciare, ca va sans dire, è naturalmente DDR, in un ideale passaggio di consegne, nel segno di una prosecuzione della stirpe romana e romanista. Con la Roma avanti nel punteggio, l'Olimpico può ora dedicarsi con maggiore intensità al Libro Cuore, ed allora ecco che la Sud chiama Claudio Ranieri e lui per tutta risposta ringrazia e si inchina. In un continuo palleggio tra campo e spalti, al 42' Dzeko prova a ritrovare la via della rete, ma il suo diagonale viene sventato in tuffo da Frattali. Poi la palla torna agli spalti, che gridano convintamente ''Ranieri uno di noi'', ed il tecnico romano ricambia con un applauso. Una volta rinsaldati i legami con gli amici, il tifo romanista si dedica poi a trovare anche i ''colpevoli'', ed allora ecco partire cori ingiuriosi verso Baldissoni, mentre Pallotta viene esortato al coro di ''vendi la Roma''. Il primo tempo si chiude qui. 

La ripresa si apre con i fischi per Dzeko, autore di una giocata indolente. Pastore prova a farsi vedere e serve poi un bel pallone per Dzeko, ma l'attaccante sciupa ancora da buona posizione, Perotti prova quindi a raccogliere sul 2° palo, ma Frattali chiude in angolo. Lo stesso Monito ci prova pochi minuti dopo anche con una conclusione dalla distanza, ma il pallone si perde alto. Visto che la seconda frazione non decolla, ecco che torna al centro della scena la Curva Sud: ''Ogni cartellino, gomitata e scivolata, tu in campo come noi dietro la vetrata'', la simbiosi tra Daniele ed il tifo è totale... Arriva a questo punto anche la notizia del pari della Spal col Milan, e l'Olimpico inizia a sperare nell'impossibile. Al 57' Ranieri si gioca poi il primo cambio: esce un applaudito Pastore ed entra Cristante. Pellegrini intanto prova ad incidere ancora sul match ed al 61' va via con un'azione personale e tira, ma Frattali respinge. Esce poi anche Dzeko per Schick ed inizialmente verso il bosniaco partono dei fischi, zittiti poi dagli appausi degli altri tifosi. Ci provano Cristante per la Roma e Ceravolo per gli ospiti, ma la situazione in campo non è delle più esaltanti. Ci si mette poi anche il Milan a spegnere ogni sogno col goal del suo vantaggio. Il Parma prova allora ad alzare la posta con Gervinho e Iacoponi, ma i loro tentativi si perdono alti. Quindi Gervinho dialoga dentro l'area in velocità con Sprocati, che finisce giù toccato da Perotti, ma Mazzoleni lascia giocare. Schick prova intanto a dare ragione alle parole di Ranieri: l'attaccante si avvita di testa nel cuore dell'area, ma la difesa del Parma si salva. Si arriva così al momento che tutti aspettano, all'82' c'è il De Rossi-Time: DDR conclude qui la sua carriera giallorossa e lascia il posto ad Under. Daniele va ad abbracciare uno ad uno tutti i compagni e poi si stringe in un lungo abbraccio con Ranieri, mentre dalla Sud partono gli inevitabili cori di insulti per Pallotta. La partita sembra ormai non avere più nulla da dire, ed allora ci pensa un vecchio volpone come Gervinho a mettere un pò di pepe nella sfida: all'86 ''Er Tendina'' viene servito sulla corsa e, con un bel sinistro sul 2°palo, trafigge Mirante e firma l'1-1. Gervinho poi non esulta, per rispetto verso i suoi ex tifosi. La serata dedicata a De Rossi sembra dunque chiudersi con l'amaro in bocca, ma all'89' ci pensa Perotti, come nel Totti-day contro il Genoa, a salvare baracca e burattini: Under gli serve un bel cross dalla destra e il Monito schiaccia di testa e firma il 2-1 finale.

Può così aprirsi il ''terzo tempo'', quello dedicato al saluto a DDR: tutta la rosa indossa la maglietta di Daniele col 16 sulle spalle, mentre un dirigibile ''marchiato'' DDR16 si innalza in cielo. Dal dirigibile gonfiabile si apre poi uno stendardo con l'immagine di un'esultahza di Daniele. Il tutto, sulle note degli Oasis e del loro ''The Masterplan''. De Rossi intanto abbraccia forte tutti i compagni, prima di posare in foto tra Totti e Bruno Conti. Quindi, arriva il momento-famiglia con la moglia Sarah Felberbaum e con la figlia. A questo punto, nella commozione generale, a Daniele non resta altro che fare il giro di campo, prima di inchinarsi in ginocchio sotto la Sud e salutare. Daniele, il tuo romanismo ci mancherà...