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MANCINI SI PRESENTA: ''E' UN ONORE ESSERE QUI''

Pubblicato il 23/07/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A TRIGORIA

Dopo Spinazzola, Pau Lopez e Diawara, nel giro delle presentazioni alla stampa dei nuovi acquisti della Roma, stavolta tocca a Gianluca Mancini. L'ex atalantino viene accompagnato e presentato nella sala stampa del ''Bernardini'' da Morgan De Sanctis, che di lui dice: ''E' un difensore giovane, italiano, già da tempo nel giro della Nazionale. Ha tutte le caratteristiche che cercavamo: sa difendere, sa finalizzare l'azione e siamo convinti che ha margini importanti di crescita, per questo abbiamo investito tanto su di lui''. Insomma, una presentazione in grande stile per un giocatore che con la Roma sarà solo al suo terzo anno di serie A, il primo tra l'altro in una società dalla dimensione più corposa. Insomma, una bella scommessa per la Roma, che al centro della difesa ha perso con Manolas il suo riferimento principale, ma una bella scommessa anche per Gianluca, che a Bergamo avrebbe avuto davanti a sè la strada spianata e la Champions, ed invece ha scelto con coraggio ed ambizione di scendere nella Capitale e provare a rimettersi in discussione, alla ricerca di nuove sfide. Andiamo allora a sentire le parole di Mancini: ''Il mister Fonseca mi ha parlato da subito delle situazioni tattiche che dovremo mettere in atto: difesa alta, grande pressing, grande circolazione del pallone e soprattutto impostare il gioco dal basso''. Tra i suoi nuovi compagni, ce n'è uno che ha colpito più degli altri l'attenzione di Mancini: ''Qui ci sono campioni molto forti, ma, se devo fare un nome, dico Kolarov: già mi aveva impressionato quando ci avevo giocato contro, ma negli allenamenti e giocandoci insieme, devo dire che mi ha colpito ancora di più''.
Nonostante Mancini sia senza dubbio uno dei prospetti più interessanti tra le nuove leve in difesa, il difensore ex Atalanta si fa notare però anche per la sua umiltà: ''Sono giovane, devo fare ancora molta strada: l'anno scorso ho disputato un buon campionato, ma ancora devo migliorare nella velocità, nella marcatura ed anche nella zona. So che devo lavorare molto''.

Nella Roma il ventitreenne Gianluca Mancini indosserà la maglia numero 23, come Materazzi, a cui il ragazzo si ispira. Materazzi che nei mondiali del 2006 fu compagno di De Rossi, ed ecco allora che arriva anche per Mancini la domanda su DDR, lui però se la cava bene: ''La carriera di De Rossi non la devo raccontare io... Tutto quello che ha fatto è stato straordinario... E' motivo d'orgoglio per me vestire la maglia di questo club, la voglio onorare al meglio, come ha fatto De Rossi''. Mancini e la Roma avrebbero potuto incontrarsi già nel mercato di gennaio, ma poi non se ne fece nulla: ''A gennaio ci fu una chiacchierata, ma poco di concreto... E poi non era mia intenzione sinceramente, per rispetto verso l'Atalanta''. Dunque, potremmo dire quasi un giocatore d'altri tempi, con valori extracalcistici di un certo tipo... Poi, a proposito del suo ex tecnico Gasperini, Mancini conferma il paragone di Spinazzola con Fonseca: ''Sono solo al 5° allenamento con Fonseca, ma posso dire che è vero, in qualcosa ci rivedo Gasperini... Alcune cose sono diverse, chiaramente, ma come intensità e come dispendio fisico, me lo ricorda molto! A Bergamo ho passato anni bellissimi... Quando però ho saputo che la Roma mi voleva, non ho avuto nessun dubbio! Gasperini ti prepara al meglio, giocavamo alla perfezione. Con lui ci siamo sentiti e ci siamo fatti reciprocamente l'''In bocca la lupo''. Ora darò il massimo per questa maglia e spero di raggiungere grandi risultati!''.

A Mancini piace molto il ''verbo'' del nuovo mister: ''Quello che mi piace di Fonseca è il non avere paura di giocare il pallone dal basso, Il pressing, lo stare alti con la linea, ed il non avere paura di rimanere alti... Anch'io vedo il calcio giocando aggressivo, alto.  In Italia invece siamo abituati a scappare all'indietro...''. Il nuovo difensore centrale della Roma non ha paura di soffrire la pressione della bollente piazza romana: ''La pressione ci deve essere, ma noi calciatori facciamo il mestiere più bello del mondo, ed io faccio parte di una squadra fantastica, perciò sento solo una pressione positiva''.
Molto si è scritto in questi giorni sulla capacità o meno di Mancini di adattarsi in una difesa a 4, lui toglie ogni incertezza e rassicura: ''Ho avuto l'opportunità di giocare a quattro in Nazionale ed anche prima dell'Atalanta: sono abituato a giocare a 4 in difesa, sta a me imparare''. Per quanto riguarda il compagno di reparto, Gianluca non ha preferenze: ''Juan Jesus e Fazio sono due grandissimi giocatori, devo solo imparare e migliorare da loro''. A questo proposito, De Sanctis interviene per confermare l'intenzione della società di comprare anche un altro centrale: ''L'operazione - Mancini rientra tutta in un progetto condiviso, sappiamo che dobbiamo fare un altro ingresso di un difensore centrale, non c'è niente di improvvisato...''