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ROMA, ESORDIO AMARO: GIALLOROSSI AVANTI 3 VOLTE, MA IL GENOA STRAPPA IL PARI

Pubblicato il 25/08/2019
Finisce con un pirotecnico ed amaro 3-3 l'esordio in campionato della nuova Roma di Paulo Fonseca, all'Olimpico contro il Genoa dell'ex giallorosso Andreazzoli. I capitolini sono andati per ben 3 volte in vantaggio, ma il Grifone ogni volta ha rintuzzato i colpi dei padroni di casa, strappando alla fine un punto tutto sommato meritato, a discapito di una Roma tanto volenterosa ed insidiosa in avanti, quanto paurosa e pericolosa dietro. Per la prima ufficiale della stagione, Fonseca vara il suo 4-2-3-1, con Pau Lopez unica novità dell'undici titolare rispetto alla scorsa stagione. Per il resto in difesa ci sono Florenzi, Juan Jesus, Fazio e Kolarov, con Cristante-Pellegrini in mediana, mentre in attacco il rinvigorito Dzeko agisce coadiuvato alle spalle dal trio baby Under-Zaniolo-Kluivert. Nel 3-4-1-2 del Genoa c'è invece Romero preferito a Biraschi sulla destra, con Lerager avanzato sulla trequarti, nel tentativo di supportare in avanti l'attacco ''green'' Pinamonti-Kouame. Al fischio di Calvarese prende ufficialmente il via la stagione dei giallorossi, con la squadra di Fonseca che prova subito ad imporre il proprio giro palla. Al 4' arriva la prima conclusione di Florenzi dalla distanza, ma il suo destro è alto. Trascorrono quindi appena 2 minuti ed al 6' la Roma è già avanti: Under rientra molto bene dalla destra, supera in dribbling prima Criscito e poi Zapata ed infine calcia col sinistro sul primo palo, battendo Radu e firmando un autentico eurogoal, per la gioia dell'Olimpico. Sulle ali dell'entusiasmo, lo stesso Cengiz all'8' riceve un bellissimo lancio di Pellegrini e si invola verso Radu per un micidiale e letale 1-2, ma stavolta la mira del turco non è perfetta ed il diagonale del numero 17 giallorosso esce di poco sul 2° palo. Goal mangiato, goal subìto, l'intramontabile vecchio adagio del calcio colpisce ancora, ed allora ecco che al 16', al primo affondo, gli ospiti colpiscono: Romero, in sortita offensiva, gioca di sponda all'indietro per Pinamonti, che riceve libero al centro dell'area romanista e per l'ex frusinate è un gioco da ragazzi battere a rete con potenza e precisione per l'1-1. L'azzurrino, evidentemente non ancora appagato, decide poi di mettere ancora più in evidenza tutti i limiti di tenuta della difesa giallorossa ed al 24' getta nel panico l'intera retroguardia, con la squadra di Fonseca che si salva con grande affanno dai guizzi in area dell'ex nerazzurro. La gara si sviluppa in modo vivace e piacevole. Al 27' Under prova ad accedere Dzeko in verticale, ma una grande uscita bassa di Radu neutralizza la giocata del bosniaco. Alla mezz'ora esatta però Edin si rifà con gli interessi: Dzeko decide infatti di non essere da meno di Under in fatto di dribbling e se ne va di fisico e con agilità sulla sinistra, convergendo poi verso il centro dell'area, dopo aver eluso 3 difensori, e battendo poi a rete sul 2° palo per il 2-1 che inorgoglisce la Roma e fa fare definitivamente la pace tra l'Olimpico ed il suo bomber. La giocata di Dzeko è davvero da grande campione, Fonseca per il settore offensivo può dormire sonni tranquilli. Forte del nuovo vantaggio, la Roma prova ora ad accrescere il gruzzoletto: al 34' Zaniolo si gira e calcia col sinistro, ma il Genoa si salva in angolo. Dalla bandierina poi Kolarov serve con un schema Florenzi, che calcia da fuori area al volo, trovando però Radu pronto alla respinta coi pugni. Sul finire del primo tempo poi, passata la burrasca, il Genoa riesce dal guscio: prima Schöne ci prova dal limite, ma calcia centrale (39'), poi un minuto dopo Kouame gioca di sponda in area per Pinamonti e Juan Jesus, nel tentativo di arginarlo, interviene rudemente prendendo palla e gamba. Per l'arbitro è rigore, tra le vibranti proteste dello stesso Juan Jesus e di tutto l'Olimpico. Dal dischetto va Criscito, che calcia angolato, Pau Lopez tocca ma non evita il nuovo pari ed al 42' è 2-2. Il primo tempo si chiude con la Roma all'attacco, ma Kluivert prima e Kolarov poi non fanno che il solletico agli ospiti. 

La ripresa del match si apre con un nuovo scossone: al 49' Kolarov calcia una punizione potentissima sopra la barriera avversaria e colpisce la traversa, col pallone che poi picchia verso la linea di porta e l'arbitro, dopo segnalazione della goal line technology, assegna correttamente la rete ai giallorossi: 3-2 e Roma che torna prepotentemente avanti. E' il decimo centro su punizione nella lunga carriera di Kolarov. La Roma prova a questo punto a fare definitivamente sua la gara, Kluivert, Kolarov e Dzeko cercano la via della rete, ma la squadra di Andreazzoli tiene bene. In campo intanto lo spettacolo scende di livello ed il gioco si fa più crudo. A riaccendere allora i riflettori al 70' ci pensa un altro ex frusinate, Ghiglione, che crossa dalla destra per Kouame, bravo ad incrociare di testa a tuffo sul 2° palo per il 3-3 che ingessa la gara. Fonseca ed Andreazzoli provano quindi dalle panchine a trovare la ''quadra'' con qualche cambio, ma gli ingressi di Pastore-Zappacosta nella Roma e di El Yamiq nel Genoa non danno la svolta sperata. A 10' dalla fine Under prova ad accendere Dzeko, ma la conclusione del numero 9 stavolta è da dimenticare... Due minuti dopo è Fonseca a sobbalzare, quando Lerager si presenta a tu per tu con Pau Lopez, ma l'offside vanifica la bella respinta dello spagnolo sul genoano. Entrano intanto nei grifoni anche l'ex laziale Pandev e l'ex romanista Sanabria, nel tentativo di Andreazzoli di tentare il colpo gobbo, ma le due più grosse palle-goal del finale capitano invece tutte e due alla Roma: al 90' Dzeko ispira Cristante, ma Radu lo chiude in uscita, poi al 93', nel penultimo dei minuti di recupero assegnati, sempre Dzeko serve un pallone delizioso a centro area per l'accorrente Zappacosta, ma l'ex Chelsea, forse per l'emozione del debutto, svirgola malamente il pallone, rimediando solamente una figuraccia, ed il Genoa può così tornarsene in Liguria con un punto d'oro. Finisce 3-3 la partita a due volti della Roma: bella e spettacolare in avanti, ballerina e squilibrata dietro. Per Fonseca c'è tanto da lavorare...