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LA ''ROMA 2'' SI FERMA SUL PARI: A GRAZ E' 1-1 COL WOLFSBERG

Pubblicato il 03/10/2019
Finisce 1-1 a Graz tra la Roma di Fonseca ed i ''padroni di casa'' del Wolfsberg, costretti ad emigrare per inagibilità del proprio stadio: al vantaggio un pò casuale ed un pò fortunato di Spinazzola nel primo tempo ha infatti risposto in apertura di ripresa Liendl, per un pari che non smuove la classifica e che, col concomitante pareggio in extremis tra Basaksehir e Moenchengladbach, lascia di fatto inalterate le distanze nel girone J di Europa League. Per la sfida ''di vertice'' del raggruppamento, Fonseca decide di operare un vasto turnover, concedendo un turno di riposo a Kolarov ed al sempre presente Edin Dzeko. In porta al posto di Pau Lopez c'è Mirante, mentre la difesa vede l'inserimento di Santon sulla fascia destra, con Mancini-Fazio al centro e con Spinazzola a sinistra. In mezzo al campo a riposare è Veretout, con Cristante e Diawara a fare da mediani, mentre sulla trequarti ci sono Kluivert, Pastore e Zaniolo, con Kalinic terminale offensivo ed alla prima da titolare con la Roma. Sull'altro fronte il Wolfsberg si sistema col suo consueto 4-3-1-2, con Liendl sulla trequarti ad ispirare la coppia israelo-ivoriana Weissman-Niangbo. Che per la ''Roma 2'' la trasferta austriaca non sarà una passeggiata di salute lo si intuisce fin dalle primissime battute del match, quando Mirante è costretto ad uscire all'ultimo su Niangbo lanciato a rete. La squadra giallorossa prova ad imbastire le sue manovre di gioco, ma il Wolfsberg si difende in modo compatto e pressa molto alto. Al 16' Kluivert prova ad accendersi sulla destra, ma il suo destro finisce a lato. La partita si sviluppa su un buon ritmo, tuttavia non si vedono grossi pericoli nelle due aree di rigore. Poi al 22' il Wolfsberg decide di fare sul serio: prima Liendl calcia centrale, ma Mirante para; poi Ritzmaier, con la deviazione di Fazio, costringe il portiere romanista ad una grandissima parata in tuffo, che salva la Roma dalla capitolazione; infine, sempre nello stesso minuto di fuoco, Schmid conclude fuori sul 2° palo. E' un momento difficilissimo per la squadra di Fonseca, che fatica a contenere gli strabordanti inserimenti degli austriaci. Una volta salvata la ''pellaccia'' però la Roma si riorganizza e Spinazzola prova con un bel cross a servire Kluivert, ma l'olandesino spreca tutto con un colpo di testa telefonatissimo, che finisce comodo tra le braccia di Kofler. Al 26' poi è Cristante a suonare la carica, ma il suo tiro dalla distanza viene deviato in calcio d'angolo. E' l'episodio che fa svoltare il match: dalla bandierina, Pastore pennella per Spinazzola, il cui colpo di testa trova l'opposizione col corpo di Ritzmaier, col pallone che ritorna come una scheggia impazzita di nuovo a Spinazzola, che senza neanche quasi accorgersene lo reindirizza nuovamente verso la porta, la sfera passa in mezzo a diverse gambe e va ad infilarsi molto fortunosamente all'angolino per il vantaggio a sorpresa della Roma. Galvanizzata dal goal, la squadra capitolina prova poi con Kalinic a mettere in cassaforte il match, ma Kofler para. La squadra di Struber non ci sta però ad andare negli spogliatoi sotto di un goal, così Ritzmaier prima e Weissman poi cercano la via del pari, ma la conclusione del numero 8 finisce alta (36'), mentre l'attaccante israeliano un minuto dopo si ritrova un bel pallone a centro area, ma non riesce a calciare con forza e Mirante para senza troppi problemi. Il primo tempo si chiude con una combinazione tra Pastore e Kalinic, col tiro finale dell'ex viola che finisce alto.

La ripresa si apre con la Roma all'attacco, Kalinic serve un bell'assist a Zaniolo, che tira, ma Kofler respinge il tiro del golden boy giallorosso. Poi inizia a giocare il Wolfsberg: al 51' Weissman da fuori fa partire un sinistro velenoso in diagonale, ma Mirante para molto bene in tuffo; poi, nell'azione successiva, con la Roma in fase di impostazione, Spinazzola perde banalmente il pallone poco fuori dalla propria area e Liendl non se lo fa ripetere due volte, gran sinistro sotto il ''sette'' e partita che va sull'1-1. La squadra di Fonseca perde serenità e Zaniolo prende l'ennesima ammonizione stupida per una reazione scomposta, dopo un fallo fischiatogli dall'arbitro. Intanto il Wolfsberg prende coraggio e Ritzmaier ci prova dal limite, ma il pallone esce a lato. Quindi è la Roma al 64' ad avere una bella palla-goal: Fazio crossa dalla sinistra, Kluivert fa sponda e Pastore calcia di controbalzo, ma la palla si perde alta. La Roma cerca di riportarsi nuovamente all'attacco, ma gli attaccanti hanno le polveri un pò bagnate, così Kluivert calcia a lato sul 1° palo, mentre Zaniolo al 72' spreca malamente una gran palla di Cristante. Nè fa meglio Kalinic poco dopo, al termine di una bella azione personale di Santon, col pallone che finisce comodo tra le braccia di Kofler. Siccome la situazione non si sblocca, ad un quarto d'ora dal 90' Zaniolo prova la soluzione dalla distanza, ma il portiere austriaco ci mette i pugni e salva la propria porta. Sul ribaltamento immediato di fronte tocca poi al Wolfsberg sprecare una ghiotta occasione per passare in vantaggio: Ritzmaier in contropiede calcia da fuori area, alto. Fonseca non ci sta a pareggiare ed allora prima inserisce Antonucci per uno spento Pastore e poi chiama dalla panchina anche Kolarov, al posto di Spinazzola e Veretout per Cristante. Sull'altro fronte Struber risponde con Schmidt e Schmerbock. Proprio quest'ultimo all'89' non riesce ad arrivare su un cross teso ed insidioso di Schmid. La partita ormai comunque è scesa di tono e si attende solo il fischio finale di Tiago Martins. L'arbitro però, prima di congedare tutti, assegna 3 minuti di recupero e, ad overtime ormai già terminato, al 94' Kolarov crossa teso dalla sinistra e Kofler para goffamente, facendosi sfuggire il pallone, ma Kalinic non riesce ad intervenire e la gara finisce in parità. La Roma torna dunque dall'Austria con un punto che mette in luce più i limiti, che il potenziale della sua intera rosa. Ma, per il momento, va bene così...