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ROMA FERMATA 1-1 DAL CAGLIARI: FINALE AL VELENO, FONSECA ESPULSO

Pubblicato il 06/10/2019
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

Finisce 1-1 tra Roma e Cagliari, con i sardi che vanno avanti su rigore con Joao Pedro ed i giallorossi che pareggiano grazie ad un autogoal di Ceppitelli. Il clou della gara però succede dal 90' in poi, quando Kalinic infila in rete e Massa dopo alcuni minuti annulla su segnalazione del Var, per un fallo dello stesso Kalinic su Pisacane che fa infuriare Fonseca. Ma andiamo con ordine...Per la sfida agli isolani Fonseca è costretto a fare i conti con la piena emergenza, visti i numerosi infortuni che gli hanno falcidiato la rosa. In difesa allora ecco Spinazzola a destra e Kolarov a sinistra, con Smalling-Mancini centrali. In mediana ci sono invece Cristante e Diawara, con Veretout che viene avanzato sulla linea dei trequartisti e va a fare reparto con Zaniolo a sinistra e Kluivert a destra. Davanti torna invece titolarissimo Edin Dzeko. Sull'altro fronte, Maran schiera i suoi col 4-3-1-2, con gli ex Olsen e Luca Pellegrini nel pacchetto difensivo e con l'altro grande ex giallorosso Radja Nainggolan ad ispirare sulla trequarti le due punte Joao Pedro e Simeone. Al fischio di Massa, e dopo un minuto di silenzio per ricordare Squinzi, patron del Sassuolo, prematuramente scomparso, prende dunque via il match ed è il Cagliari nei primissimi minuti a imbastire col proprio giro palla i ritmi di gara. Poi finalmente inizia ad uscire fuori la Roma ed all'8' arriva anche il primo tiro in porta: Zaniolo impegna Olsen con una bella girata a centro area, ma l'ex portiere romanista è bravo a respingere il tiro del golden boy ed a salvarsi in angolo. Sugli sviluppi del corner che ne nasce poi è Diawara a cercare la via del goal con una grande bordata dal limite, ma Olsen con un balzo sulla sua destra para ancora. La gara si assesta poi su un equilibrio sostanziale in mezzo al campo, fino a che al 24' arriva l'episodio che cambia la situazione: l'arbitro Massa, su sollecitazione del Cagliari, chiama il Var per un controllo col braccio in area di Mancini e, riviste le immagini, assegna il penalty ai rossoblù. Dal dischetto, tra i fischi assordanti dell'Olimpico, al 26' Joao Pedro infila all'angolino il pallone dello 0-1. Continua poi a piovere sul bagnato per la Roma, che al 30' perde anche Diawara per infortunio. Al suo posto Fonseca inserisce Antonucci, con Veretout che arretra sulla linea dei centrocampisti e Zaniolo che si accentra. Un minuto dopo poi la Dea Bendata ci ripensa un pò e decide di risarcire un pò i giallorossi:su un crossa dalla destra di Kluivert, Ceppitelli ci mette il piede, nel tentativo di anticipare gli attaccanti della Roma, ma finisce invece per infilare goffamente alle spalle del proprio portiere il più classico degli autogoal. Gara che torna dunque in parità e Roma che ora però è galvanizzatissima, alla ricerca della vittoria. Dzeko ci prova al 37' con un'azione personale, ma Olsen si rifugia in angolo. L'arbitro assegna 5 minuti di recupero ed al 46' la Roma va vicinissima al vantaggio: Antonucci serve Zaniolo, il cui colpo di testa per Dzeko viene smorzato da Olsen, col pallone che torna sui piedi di Antonucci ed il portiere svedese che chiude ancora sul giovane attaccante romanista. L'azione successiva vede poi ancora la Roma all'attacco, con un batti e ribatti insidioso davanti ad Olsen, ma Mancini è in fuorigioco e Massa interviene. Il primo tempo si chiude con un tentativo di Simeone nel cuore dell'area della Roma, ma Spinazzola è bravo a chiuderlo al momento del tiro ed a salvare in angolo.

Il secondo tempo si apre con la Roma in trazione offensiva: Kluivert dà il là all'azione e, sugli sviluppi, Zaniolo di controbalzo chiama Olsen al salvataggio in angolo. Poi è Antonucci a cercare la porta, ma Ceppitelli fa da muro. Dzeko prova intanto a sfondare col gioco aereo, ma il suo colpo di testa finisce alto (53'). Un minuto dopo poi è la volta di Zaniolo, che sugli sviluppi di un corner manda fuori di un soffio. Maran inizia a sentire aria di bruciato e si gioca il suo primo cambio: esce Simeone ed entra Castro. La Roma intanto spinge sempre più insistentemente, sorretta dal tipo incessante dell'Olimpico. Nel Cagliari Nandez prova ad alleggerire la tensione con un tiro da fuori al 61' che però non impensierisce Pau Lopez. Ci prova anche Nainggolan a dare un dispiacere ai suoi ex tifosi con un tiro da centrocampo, dopo aver visto Pau Lopez fuori dai pali, ma il pallone finisce abbondantemente a lato. La squadra di Fonseca invece in questa fase fa decisamente sul serio: Kolarov mette in mezzo un pallone velenoso non sfruttato dai compagni; poi Veretout pennella dall'angolo per Smalling, che fa sponda per Mancini, il quale tuttavia non riesce a girarsi per calciare; quindi è la volta di Edin Dzeko, che fa partire un tiro-cross insidioso, col pallone che finisce però a lato. Il Cagliari prova a mostrare i denti, ma la squadra giallorossa ormai è un frullino inarrestabile, Zaniolo al 73' va via con una bella azione personale, ma Olsen coi piedi respinge e salva il risultato. Quindi Dzeko cerca lui di risolvere la partita con un bel diagonale sul 2° palo, ma la palla esce di un soffio. Per dare ulteriore peso all'attacco, Fonseca toglie Antonucci e sceglie Kalinic. Maran allora risponde togliendo Nainggolan (applauditissimo da tutto l'Olimpico) per Ionita. La pressione dei capitolini intanto si fa sempre più insistita, Kolarov mette una bella palla tagliata per la testa di Cristante, col pallone che sfiora il 2° palo. Poi è Pisacane a liberare l'area dopo un velo di Kalinic. Negli ultimi 10 minuti entrano anche Santon nella Roma e Mattiello per il Cagliari. Gli animi intanto cominciano a scaldarsi, con Kluivert e Cigarini che vengono redarguiti verbalmebte da Massa dopo uno scontro ravvicinato testa a testa. Zaniolo prova intanto a sorprendere il suo vecchio portiere Olsen, ma lo svedese risponde con una grande parata. Dzeko ci prova invece col gioco aereo, ma i suoi colpi di testa finiscono alti. In mezzo, da registrare anche un tentativo da fuori di Castro, su cui Pau Lopez fa buona guardia. Si arriva così al 90' con l'episodio che avrebbe potuto cambiare l'esito della gara e che ha invece fatto andare su tutte le furie Fonseca (espulso a fine gara) e la Roma tutta: Dzeko serve in profondità Kalinic, che spinge Pisacane ed infila in rete. Nell'azione lo stesso Pisacane va a sbattere fortuitamente con Olsen, con la conseguenza che il difensore rimane a terra e perde anche i sensi per alcuni istanti di paura. L'arbitro inizialmente non ravvisa il fallo ed anzi fà cenno di no ai cagliaritani che chiedono l'annullamento della rete. Poi, su sollecitazione del Var, Massa cambia idea e, dopo alcuni minuti lunghissimi di attesa, mentre Pisacane esce in barella dal campo, decide quindi di annullare la rete e ristabilire l'1-1, scayenando la rabbia della Roma. La gara non è però ancora finita e si gioca fino al 101', con Kalinic che, proprio pochi istanti prima della fine, manda di un soffio alto il pallone della possibile vittoria romanista. La partita si chiude dunque con un pari al veleno. La conclusione di tutto però è che la Roma, al di là delle decisioni arbitrali, non è più così velenosa in attacco...