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ROMA ''RIGOROSA'', NAPOLI K.O: E' FESTA ALL'OLIMPICO (2-1)

Pubblicato il 02/11/2019
La Roma di Paulo Fonseca batte anche il Napoli per 2-1 e conclude così una settimana da bottino pieno, conquistando momentaneamente il terzo posto della classifica, alle spalle solo di Juve ed Inter. In mezzo ad infortuni ed assenze varie, la squadra giallorossa sembra dunque aver finalmente trovato la quadra del suo gioco: si dice che la necessità aguzza l'ingegno, ed in effetti la scelta d'''emergenza'' di Mancini come centrocampista sta dando a Fonseca dei risultati insperati sotto il piano dell'equilibrio di squadra. Fatto sta che la sua Roma viaggia ora al ritmo delle prime della classe, in piena corsa per un posto al sole della Champions. Ad aprire le danze nella sfida dell'Olimpico ci ha pensato ancora Zaniolo, con Veretout che ha poi raddoppiato su rigore nel secondo tempo, prima che il goal di Milik rimettesse in discussione il risultato, ma la tenacia della Roma e la sua tenuta difensiva stavolta sono state premiate e la squadra di Ancelotti ora scivola così a ben 4 punti dai capitolini.
PRIMO TEMPO
Per la gara dell'Olimpico Fonseca deve fare a meno anche di Fazio, squalificato: al suo posto il portoghese concede l'esordio dal primo minuto a Mert Cetin, con Spinazzola confermato a destra. In mediana straconfermato anche Mancini, che sta seriamente mettendo in crisi Fonseca sul suo reale ruolo anche per il futuro. Davanti ci sono poi Zaniolo, Pastore e Kluivert alle spalle di Dzeko. Sull'altro fronte, Davide Ancelotti opta per il 4-4-2, con davanti il tandem Milik-Mertens. Le emozioni della gara partono al 4', con Kluivert che dal limite calcia, ma manda fuori. La risposta partenopea è affidata a Callejon, che cerca anche lui la porta, ma Pau Lopez para senza problemi. La gara in avio è un pò bloccata, così ci si affida alle soluzioni dalla distanza: al 9' Dzeko libera all'indietro molto bene Kluivert, che fa partire una gran botta da fuori, ma il pallone esce a lato. Poi prova ad accendersi Pastore: El Flaco dialoga nello stretto ed in velocità con Mancini, con l'ex atalantino che chiude lo scambio e manda alla conclusione l'argentino, ma il suo tiro finisce alto, sotto la pressione di un difensore del Napoli. Al 17' la Roma rischia di complicarsi le cose da sola quando Kolarov, nel tentativo di spazzare via il pallone, finisce suo malgrado per far intercettare il pallone a Milik, il cui colpo di testa si spegne però a lato. La gara inizia intanto a salire di intensità ed al 19' i giallorossi trovano anche la via del goal: Spinazzola scende molto bene sulla destra e serve poi al centro, un pò all'indietro, Zaniolo, che è bravissimo a preparare il tiro ed a calciare sotto il ''sette'' per l'1-0 della Roma. E' il quarto centro consecutivo per Nicolò Zaniolo, sempre più un punto fermo nello scacchiere capitolino. Sulle ali dell'entusiasmo, Nell'azione successiva Dzeko cerca anche di ispirare Pastore con un bel pallonetto, ma Meret chiude in uscita. Ci prova quindi anche Kolarov col suo sinistro da posizione defilata, ma il portiere azzurro respinge in tuffo con un grande intervento. Al 25', un pò tra lo stupore generale, l'arbitro Rocchi interviene su segnalazione del Var ed assegna un calcio di rigore inaspettato ai giallorossi per un controllo in area di rigore col braccio da parte di Callejon, rigore che peraltro c'è. Dal dischetto va Kolarov, ma Meret non abbocca e neutralizza il tiro, respingendo da campione la conclusione del serbo. L'incredibile occasione sciupata demoralizza i giallorossi, mentre rivitalizza di colpo l'asfittica compagine campana, che inizia da questo momento a prendere sempre più il dominio incontrastato del gioco. Al 28' Di Lorenzo sugli sviluppi di un calcio di punizione svetta più alto di tutti, ma deve fare i conti con Smalling che, a portiere battuto, poco prima della linea di porta, gli nega un goal certo con un intervento in scivolata degno di uno spot pubblicitario. Un minuto dopo tocca poi ad Insigne spaventare la Roma, ma il suo tiro esce fuori di un soffio, dando acnhe ad alcuni l'illusione del goal. Poi è la volta di Milik: il polacco si accentra e calcia, ma il pallone esce fuori di pochissimo. Il bombardamento napoletano a questo punto della gara non accenna minimamente a smettere e la Roma sembra entrata dentro un frullatore in funzione, da cui peraltro non sa uscire. A 10' dalla fine del primo tempo ancora Insigne fa partire un tiro secco sul 2° palo, Pau Lopez respinge in angolo. Pastore prova intanto a riportare di qualche metro avanti la sua squadra, ma l'ex rosanero al 38' non trova la porta. La porta la trova invece benissimo il Napoli, con la squadra di Ancelotti che al 41' va vicinissima al goal del pari: da due passi Milik di testa colpisce la traversa e, sul tentativo della Roma di spazzare, Zielinski ribatte ancora in porta con un tiro al volo che va ad infrangersi sul palo. La Roma nella circostanza ringrazia sentitamente la Dea Bendata... Ma non è finita qui perchè, prima di scendere negli spogliatoi, c'è ancora il tempo per vedere Mertens raccogliere palla in area e calciare alto. Si va dunque all'intervallo con la Roma avanti sì di un goal, ma anche consapevole che sarà difficile resistere così per altri 45'...
SECONDO TEMPO
La ripresa si apre sulla stessa falsariga del primo, Mario Rui cerca Milik, ma Pau Lopez esce e chiude ogni varco. Poi al 54' un altro rigore cambia nuovamente il destino degli eventi: Pastore si addentra in area e conquista un prezioso penalty per il netto tocco col braccio dell'ex romanista Mario Rui. Dal dischetto stavolta si presenta Veretout ed infila in rete il 2-0 per la Roma, Meret tocca anche stavolta, ma non può nulla sul tiro del francese, alla sua prima rete giallorossa. A questo punto, sotto di due reti, Ancelotti junior toglie Callejon ed inserisce Lozano. Al 59' è però ancora la Roma a mettersi in luce con Kluivert, che colpisce una clamorosa traversa. A questo punto, sulla gara si abbatte un nuovo elemento inatteso: Rocchi fa sapere al pubblico dell'Olimpico che se continueranno i cori di discriminazione territoriale, sarà costretto a sospendere la partita. In campo intanto fa il suo ingresso anche Llorente al posto di Mertens, mentre la Roma va vicina al goal con Mancini, di testa. Siccome però sugli spalti la situazione non muta, al 68' Rocchi sospende temporaneamente la gara. Dzeko da capitano invita allora l'Olimpico ad applaudire, facendo un tifo sano, l'Olimpico questa volta risponde presente ed il gioco può dunque riprendere. L'aver spezzato il ritmo gioca ora però in favore del Napoli: Fabian Ruiz manda a lato sul 2° palo al 71', mentre un minuto dopo Lozano se ne va sulla destra e serve al centro Milik, che fa 2-1, riaprendo i giochi. La Roma torna allora all'attacco e Pastore, ispiratissimo, costringe ad un grande intervento aereo Meret, anche se l'arbitro annulla il tutto per offside. Entra anche Perotti nella Roma per dare freschezza in avanti, mentre Veretout a 13' dalla fine cerca la doppietta personale con un tiro angolato, ma Meret c'è. Si entra negli ultimi dieci minuti con Under che torna finalmente in campo, al suo posto esce Zaniolo. Sugli sviluppi di un angolo, Smalling fa poi la sponda per Dzeko, che infila in rete, ma l'attaccante è in fuorigioco e Rocchi annulla. Con la gara più viva che mai, entrano anche Younes e Santon per gli assalti finali. L'arbitro assegna 6' di recupero e Zielinski calcia fuori il pallone del possibile 2-2. Il Napoli spinge alla ricerca del pari e Cetin interviene su Llorente, Rocchi va dritto col rosso, con la Roma che rimane dunque in 10. Sulla punizione dal limite che ne nasce, al 97' Milik ha sui suoi piedi tutte le speranze dei napoletani e tutti gli scongiuri dei romanisti: il pallone del polacco si infrange sulla barriera giallorossa e la Roma può dunque fare festa.